BEREGUARDO ... STORY
di
Teresa Ramaioli
x1/901 settembre 2012 08:52
La chiesetta di San Zeno
Di Dino Barili e Teresa Ramaioli
Il 17 luglio 1778, Carlo De Magistris, successore ed erede del fondatore Baldassarre De Magistris, accende un contratto vitalizio ed assume il patronato della Chiesetta con il diritto di nomina del Cappellano. In forza di tale contratto, registrato in Milano presso il notaio Giuseppe Giusti, viene nominato Cappellano Don Carlo Benfato. Ma i tempi erano ormai cambiati. Nel 1783 i benefici ecclesiastici vengono incamerati dallo Stato. I livelli sulle terre cessano di validità. La Chiesetta di San Zeno non ha più le risorse economiche necessarie per sopravvivere e diventa una dipendenza della Chiesa Parrocchiale. Negli anni si è inserita la devozione mariana con l’immagine della Madonna del latte (1680). Oggi San Zeno è un piccolo tempio, sempre aperto alla popolazione, ben tenuto e molte persone sono fortemente legate al culto di San Zeno, San Rocco e alla Madonna del latte dispensatrice di grazie e miracoli. E’ rimasta una leggenda intorno alla piccola chiesa:”vivrà finchè la fiamma dell’ultima candela, accesa per ottenere una grazia, non si sarà spenta”.
Nella piccola Chiesa di San Zeno
C’è sempre una candela accesa
Una fiamma che arde…è
La fiamma della speranza che alberga
Nel cuore di ogni essere umano e…
Non muore mai.( DINO e TERESA ringraziano SAN ZENO
Di Dino Barili e Teresa Ramaioli
Il 17 luglio 1778, Carlo De Magistris, successore ed erede del fondatore Baldassarre De Magistris, accende un contratto vitalizio ed assume il patronato della Chiesetta con il diritto di nomina del Cappellano. In forza di tale contratto, registrato in Milano presso il notaio Giuseppe Giusti, viene nominato Cappellano Don Carlo Benfato. Ma i tempi erano ormai cambiati. Nel 1783 i benefici ecclesiastici vengono incamerati dallo Stato. I livelli sulle terre cessano di validità. La Chiesetta di San Zeno non ha più le risorse economiche necessarie per sopravvivere e diventa una dipendenza della Chiesa Parrocchiale. Negli anni si è inserita la devozione mariana con l’immagine della Madonna del latte (1680). Oggi San Zeno è un piccolo tempio, sempre aperto alla popolazione, ben tenuto e molte persone sono fortemente legate al culto di San Zeno, San Rocco e alla Madonna del latte dispensatrice di grazie e miracoli. E’ rimasta una leggenda intorno alla piccola chiesa:”vivrà finchè la fiamma dell’ultima candela, accesa per ottenere una grazia, non si sarà spenta”.
Nella piccola Chiesa di San Zeno
C’è sempre una candela accesa
Una fiamma che arde…è
La fiamma della speranza che alberga
Nel cuore di ogni essere umano e…
Non muore mai.( DINO e TERESA ringraziano SAN ZENO