sabato 1 dicembre 2012

LA PARRUCCHIERA NORA... racconto di Dino Secondo Barili

1 DICEMBRE 2012
ALMANACCO DI STORIA PAVESE
Trivolzio – 1 dicembre 2012 – Sabato – ore 12.00
Intrigo …
…a Pavia
(Queste storie, anche se raccontate come vere,
sono frutto di fantasia,
pertanto non hanno  nulla a che vedere
 con persone reali o fatti realmente avvenuti)
racconto del Sabato
La “parrucchiera” Nora… e il Bar del centro città
Ogni situazione ha i suoi “pro” e suoi “contro”… come la “parrucchiera” Nora, 30 anni, donna normale, che gestiva con successo il suo Negozio. Se da una parte si era fatta le “ossa” lavorando sodo… non riusciva, però, a far corrispondere, con la stessa soddisfazione, la propria vita lavorativa con quella affettiva… Infatti, non era ancora riuscita a trovare “l’anima gemella” che facesse al caso suo. Secondo, le opinioni di parecchie delle sue clienti c’erano… uomini a bizzeffe e facili da conquistare… Lei, invece, Nora, non era ancora riuscita a trovare la “strada giusta”. Perché? – si chiedeva. Come mai, per alcune donne era tutto facile, e per lei, no? Pensò di chiedere consiglio ad un suo “rappresentante di prodotti estetici” che, con parlantina sciolta, si fermava volentieri a chiacchierare dopo aver compilato l’ordine. Si chiamava Federico. Era un bel uomo sposato sui quarant’anni, e portava sempre la “fede” (del matrimonio) al dito. Il Rappresentante cercò di rispondere alla domanda di Nora… ma per sentito dire… mai entrando nel discorso vero e proprio. Nora, capì, che Federico non voleva esporsi più del dovuto… Disse una frase che per Nora è stata come un campanello d’allarme. “Molte donne amano “imporre subito”… legami troppo stretti… costringendo gli uomini sul chi vive… Questi (gli uomini) appena annusano l’aria, si preparano a lasciar libero il campo”. Nora, si rese conto che quello poteva essere uno dei “suoi” lati negativi…”chiedere vincoli che un uomo (specialmente se libero)… considera come catene”. La trentenne Nora, cambiò immediatamente comportamento e atteggiamento. Ogni domenica, la “parrucchiera”Nora, si trovava con la compagnia dei suoi coetanei (tre ragazze e quattro giovanotti) con i quali passava il pomeriggio al Bar del Centro della Città. Gli otto amici ridevano scherzavano, ma avendo sui 30 – 35 anni, essendo single, avevano tutti lo stesso problema: trovare l’anima gemella. Nora, cominciò “a raccontare” che lei aveva voglia di ballare. Eugenio, un bel giovanotto moro, impiegato in banca, si offrì di accompagnarla in una sala da ballo. Il bel giovanotto aveva una passione “segreta” per il ballo… ma non aveva ancora trovato la “ballerina” che facesse al caso suo… cioè, ballasse per il piacere di ballare. Così tutta la compagnia seguì la “scelta” di Nora e Eugenio. I pomeriggi della domenica diventarono una “occasione irrinunciabile per stare insieme” … senza impegni forzati. Anche le altre tre ragazze, amiche di Nora … impararono a ballare. Il ballo è una delle forme più piacevoli dello stare insieme, vicini, a contatto fisico… trasportati dal ritmo e dalla melodia. Nora capì che Eugenio era un bravo ballerino, gentile, delicato… forse un po’ timido. Balla oggi, balla domani… anche i timidi prendono coraggio… Durante un “appassionato tango”, il viso di Nora sfiorò quello di Eugenio e …scoppiò la scintilla che li portò dritti, dritti all’altare. - fine- Questo è il 91° “racconto breve” scritto dal 2 settembre 2012. Il “progetto-sfida” è di scrivere 365 racconti in 365 giorni (uno al giorno). Riuscirà, il sottoscritto, a raggiungere tale traguardo? Vedremo... “Se son rose fioriranno”. – Buona giornata a tutti. Dino

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