mercoledì 2 gennaio 2013

VENEZIA... E IL FASCINO DELLA MASCHERA racconto di Dino Secondo Barili

3 GENNAIO 2013
ALMANACCO DI STORIA PAVESE
Trivolzio – 3 gennaio 2013 – Giovedì – ore 12.00
Intrigo …
…a Pavia
(Queste storie, anche se raccontate come vere,
sono frutto di fantasia,
pertanto non hanno  nulla a che vedere
 con persone reali o fatti realmente avvenuti)
racconto del Giovedì
Venezia … e il fascino della maschera
Patrizia, la sorella maggiore di Elisa, subiva il fascino “dell’ignoto”… Dopo aver scritto il “messaggio sulla barchetta dei desideri” che avrebbe lanciato, alla mezzanotte dell’ultimo dell’anno 2012, dal Ponte Coperto di Pavia, si era accorta di essere entrata in un “cerchio magico”. Non era la prima persona alla quale accadeva un simile fenomeno (…e non sarà l’ultima). Certo è, che sulla “barchetta dei desideri”, Patrizia aveva scritto: “Vincenzo … sei il mio sogno”. Effettivamente, Vincenzo era un giovanotto bellissimo, elegantissimo, educatissimo, dal fascino inconfondibile. Dopo aver lanciato la “barchetta”, Patrizia, la giovane turista marsigliese, aveva cominciato a sudare… Si sentiva pervasa da un calore indescrivibile… “che non aveva mai provato”. Ora, non vedeva l’ora che Elisa (la sorella minore sempre attaccata alla gonna) si allontanasse per restare “sola” con Vincenzo il quale, in un primo momento, non si era accorto di nulla. Dopo un po’, però, (come capita spesso a parecchi uomini) Vincenzo si era reso conto che “si sentiva attratto” da Patrizia. La osservava, la guardava, notava dei particolari rossori sul volto della donna, le labbra di lei avevano un tremolio strano… Alla fine, non resistette. La prese sottobraccio. Da quel momento i due non si lasciarono più. Cominciarono a parlare sottovoce, guardarsi negli occhi… mezze frasi, mezze parole. Patrizia parlava… un po’ italiano… un po’ francese… e fu il francese la lingua “galeotta”. Specialmente quando Vincenzo giocava sulle domande … e Patrizia rispondeva “ Oui, Oui ”! Anche Andrea e Wanda notarono il cambiamento, ma non ne fecero un dramma: “Era il fascino misterioso del Ponte Coperto di Pavia…il quale faceva innamorare chiunque … ad ogni età”. Patrizia ormai era “partita”. Dopo neppure un ora  dalla mezzanotte… a… 2013 iniziato, l’avvenente turista marsigliese aveva fatto una domanda al giovanotto che la teneva sotto braccio: “Vincenzo… perché non andiamo a Venezia?”. Venezia è una città magica. Chi è quella donna che, abitando a Marsiglia (o in qualche altra parte del Mondo), non senta l’irresistibile desiderio di passare qualche giorno (e qualche notte) a Venezia? Vincenzo prese Patrizia… in parola. La potente e lussuosa automobile del bellissimo giovanotto pavese non aspettava altro. Prima di raggiungere Venezia, però, la coppia ha dovuto fare alcune soste. Patrizia aveva una voglia matta di… baciare Vincenzo… e Vincenzo di essere baciato! Fu durante una di queste “piacevoli” soste che “la coppia” venne avvicinata da una “compagnia di giovani attori”. - “Che ne direste di venire con noi ad un “ballo in maschera”? – chiese loro, il capo-comico della compagnia. Vincenzo non aveva mai partecipato ad ballo in maschera… Patrizia, invece si. Vi aveva partecipato una volta sola…ed era rimasta entusiasta. Ormai era fatta. Venezia non è solo il mistero di una città… ma “il fascino dell’avventura”. E quale “avventura” potrebbe riservare maggiori opportunità di un ballo in maschera? La maschera da la possibilità di essere sé stessi… e vivere contemporaneamente la vita di un altro personaggio. Uno dei modi per conoscere sé stessi… è proprio quello di mettersi nei “panni di un’altra persona”… Dopo aver accettato l’offerta,Vincenzo e Patrizia capirono che era giunta l’ora di essere …uno… nei panni dell’altro! - Questo è il 124° “racconto breve” scritto dal 2 settembre 2012. Il “progetto-sfida” è di scrivere 365 racconti in 365 giorni (un racconto al giorno). Riuscirà, il sottoscritto, a raggiungere tale traguardo? Vedremo... “Se son rose fioriranno” –. Buona giornata a tutti Dino

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