sabato 2 febbraio 2013

OGGI, SAN BIAGIO di Vice Miazza

3 febbraio “SAN BIAGIO”..........Poco si conosce della vita di San Biagio. Si sa che fu medico e vescovo di Sebaste in Armenia e che il suo martirio è avvenuto durante le persecuzioni dei cristiani, intorno al 316, nel corso dei contrasti tra gli imperatori Costantino (Occidente) e Licino (Oriente).
Catturato dai Romani fu picchiato e scorticato vivo con dei pettini di ferro, quelli che venivano usati per cardare la lana, ed infine decapitato per aver rifiutato di abiurare la propria fede in Cristo.
Nella sua città natale, dove svolse il suo ministero vescovile, si narra che operò numerosi miracoli, tra gli altri si ricorda quello per cui è conosciuto, ossia, la guarigione, avvenuta durante il periodo della sua prigionia, di un ragazzo con una lisca di pesce conficcata nella trachea. Tutt’oggi, infatti, il Santo lo si invoca per i “mali alla gola”. Il corpo di Biagio fu deposto nella sua cattedrale di Sebaste ma, nel 732, una parte dei resti mortali venne imbarcata da alcuni cristiani armeni alla volta di Roma. Una improvvisa tempesta troncò, però, il loro viaggio a Maratea (PZ): qui i fedeli accolsero le reliquie del santo in una chiesetta, che poi diventò l’attuale basilica, sull’altura detta ora Monte San Biagio, sulla cui vetta fu eretta, nel 1963, la grande statua del Redentore, alta 21 metri. San Biagio è un Santo conosciuto e venerato tanto in Occidente, quanto in Oriente. Il suo culto è molto diffuso sia nella Chiesa Cattolica che in quella Ortodossa. Il 3 febbraio, nel mezzo della celebrazione liturgica, è tradizione introdurre una speciale benedizione alle “gole” dei fedeli, impartita dal parroco incrociando due candele e invocando la sua intercessione. San Biagio è protettore dei laringoiatri, suonatori a fiato, cardatori di lana, degli animali e delle attività agricole, secondo la leggenda guariva con un segno di croce gli animali ammalati. Altri Santi del giorno: Beata Giuseppina Nicoli, figlia della Carità - Leonio di Poitiers (F), Sacerdote

1 commento:

  1. 4 febbraio "SAN GIUSEPPE DA LEONESSA"...............Giuseppe, al secolo Eufranio Desideri nacque a Leonessa, provincia di Rieti l’8 gennaio 1556 da un'agiata famiglia di mercanti. Rimasto orfano a 12 anni, fu avviato da uno zio agli studi umanistici a Viterbo e poi a Spoleto, dove maturò la vocazione religiosa e si ritirò nel conventino delle "Carcerelle" di Assisi, retto dall'ordine Francescano dei Cappuccini. Concluso l'anno di noviziato, l'8 gennaio 1573 pronunciò i voti prendendo il nome di Giuseppe, rinunciando, seguendo l'esempio di S. Francesco, alle ricchezze famigliari. Ordinato sacerdote, il 24 dicembre del 1580 ad Amelia, intraprese un'intensa attività di predicazione nei territori appenninici tra Marche e l'Umbria. Nel 1587, chiese ed ottenne da Papa Sisto V di recarsi a Costantinopoli per assistere i cristiani fatti prigionieri, per evangelizzare i turchi e lo stesso sultano. Quando tentò di avvicinarsi a quest'ultimo, che si chiamava Murad III, fu incarcerato e torturato, fu sottoposto al supplizio del gancio, a cui venne appeso con una mano ed un piede per ordine del sultano stesso, sfiorando il martirio. Dopo esser stato torturato fu espulso da Costantinopoli. Ritornato in patria, riprese la predicazione, si dedicò ai poveri e agli infermi, lottò contro le prepotenze e le ingiustizie, realizzando rifugi per ammalati e pellegrini ed istituendo i "Monti frumentari" e i "Monti di pietà", per il piccolo credito a tasso sopportabile, nei paesi pedemontani dove più misere erano le condizioni economiche della popolazione. Morì ad Amatrice dopo una malattia lunga e dolorosa, il 4 febbraio del 1612. È stato proclamato santo da Benedetto XIV nel 1746. Altri Santi del giorno: San Rabano Mauro, Vescovo - S. Aventino di Chartres (Francia), Vescovo.


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