2 APRILE 2013
ALMANACCO DI STORIA PAVESE
Trivolzio – 2 aprile 2013 – Martedì – ore 12.00
Intrigo …
…a Pavia
(Queste storie, anche se raccontate come vere,
sono frutto di fantasia,
pertanto non hanno nulla a che vedere
con persone reali o fatti realmente avvenuti)
racconto del Martedì
Ritorno al passato?
Alla scoperta della nuova economia domestica
Causa il cattivo tempo di questi giorni molte persone hanno rinunciato alle gite per le feste di Pasqua e alla “gita di pasquetta”. Sarà stato proprio e soltanto per il maltempo… la ragione per cui le persone non si sono mosse? Oppure… c’è qualche altro motivo? Alfredo (80 anni), Michele (76 anni) e Giovanni (63 anni… ancora, in attività di servizio) ieri mattina si sono trovati al solito Bar del centro di Pavia per una chiacchierata confidenziale e il rituale caffè. Il discorso è andato subito sul mancato “movimento turistico” del periodo pasquale e del “lunedì dell’Angelo”. Alfredo è stato drastico. “Se un bel giorno si vede dal mattino, la Pasqua di quest’anno è un bel segnale …da leggere con attenzione. Qualcuno potrà dire che è causa della crisi economica. Una crisi che non si sa quando finirà. Tuttavia, da quello che si sente e si vede in giro, il problema è molto più vasto e complesso.” – “Cosa vorresti dire?” ha replicato subito Michele. “Voglio dire,” – ha risposto Alfredo – “che non è solo la crisi economica, l’origine dell’attuale situazione che incide sul morale delle persone. Molte persone leggono. Sono informate. In mezzo alla babele di informazioni, sanno anche immaginare come sarà il futuro prossimo venturo (non tanto lontano). Le persone “sentono” soprattutto che un “modello di società” è finito, andato in crisi. Oggi, studiare e far studiare non basta più. Bisogna “rileggere” il passato. Capire quanto di buono c’era nelle idee che hanno tenuto insieme le famiglie e le hanno “traghettate” attraverso generazioni, cambi di regime, guerre e pestilenze. Se tali idee hanno funzionato allora, possono benissimo funzionare anche oggi… rivedute e corrette.” Giovanni (63 anni, ancora in servizio) si è sentito coinvolto anche emotivamente. “Non dirlo a me. Appartengo alla generazione che dovrà affrontare i maggiori guai. Da una parte un futuro incerto. Dall’altra la ricerca di uno sbocco (lavorativo), verso nuovi obiettivi. Non si può continuare all’infinito a pagare tasse e compilare carte. Con un simile atteggiamento si uccide il lavoro e si uccide l’iniziativa individuale.” Michele (76 anni) che fino a quel momento aveva guardato soltanto il fondo della tazzina del caffè, ha voluto dire la sua. “Avete ragione tutti e due. Avete descritto la situazione reale che è sotto gli occhi di tutti. Però, non ci si può fermare alle constatazioni. Forse è il caso di riprendere in mano lo studio della “economia domestica” come si studiava una volta. Gestire la casa e la famiglia con una nuova visione della vita. Inoltre, secondo me, bisogna ripartire dallo spirito che animava le persone dal 1945 al 1960. C’erano uomini e donne che erano “veri imprenditori”. Ho conosciuto un certo Giovanni che era tecnico presso una ditta metal meccanica. Ad orario terminato, riparava e costruiva biciclette da corsa e non …nella cantina di casa sua…”- Questo è il 213° “racconto breve” scritto dal 2 settembre 2012. Il progetto – sfida è di scrivere 365 racconti in 365 giorni. Un racconto al giorno. Riuscirà il sottoscritto a raggiungere tale traguardo? Vedremo… “Se son rose fioriranno”. Buona giornata a tutti. Dino
Vedi anche: dinosecondobarili
3 Aprile “SAN SISTO I”, Papa …......... Figlio di pastori romani, Sisto svolse il suo pontificato sotto l'imperatore Adriano, dal 117 al 126. Secondo il Liber Pontificalis, durante il suo pontificato emanò 3 disposizioni: ... - Nessuno, ad eccezione dei ministri del culto, durante la consacrazione può toccare il calice e la patena; ... - I vescovi che si sono recati presso la Santa Sede, al loro ritorno nella diocesi devono presentarsi con una lettera apostolica che conferma la loro piena comunione con il successore di Pietro; ... - Dopo il Prefazio della messa il sacerdote deve recitare il Sanctus con l'assemblea. Al periodo del suo papato forse, risalgono le prime divergenze tra la Chiesa di Roma e le chiese d'Oriente, in quanto mentre queste già celebravano la festa della Pasqua tale festa non era ancora stata stabilita in occidente. A lui furono attribuite due lettere, sulla dottrina della Trinità e sul primato del vescovo di Roma, che sono considerate apocrife. Secondo una leggenda fu lui ad inviare il primo missionario per l'evangelizzazione della Gallia, il vescovo Pellegrino. Alla sua morte, il suo corpo fu inumato nella Necropoli vaticana. Altri Santi del giorno: San Luigi Scrosoppi,(1804-1884) Sacerdote e fondatore - Beato Giovanni (1193-1270) da Penna San Giovanni (Marche), francescano.
RispondiEliminaIl nome SISTO”, dal latino, significa “sesto figlio”......Il nome maschile Sisto deriva senz'altro dalla sua variante Sesto, in latino Sextus, il cui significato è "sesta nascita", "sesto figlio". Come spesso accade nel corso della storia il nome personale è diventato cognome tanto che oggi è facile trovare Sisto come cognome nel Lazio e in Toscana. La storia ricorda Sisto come nome di più papi.
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