sabato 5 gennaio 2013

INSIEME A PARIGI... PER L'EPIFANIA racconto di Dino Secondo Barili

6 GENNAIO 2013
ALMANACCO DI STORIA PAVESE
Trivolzio – 6 gennaio 2013 – Domenica – ore 12.00
Intrigo …
…a Pavia
(Queste storie, anche se raccontate come vere,
sono frutto di fantasia,
pertanto non hanno  nulla a che vedere
 con persone reali o fatti realmente avvenuti)
racconto della Domenica
Insieme a Parigi… per l’Epifania
Wanda e Andrea avevano appuntamento in un  Bar di Piazza della Vittoria in Pavia per 10. Era ormai una consuetudine alla quale i due innamorati non volevano o non potevano rinunciare. Wanda era arrivata per prima. Era appena entrata nel Bar ed il suo telefonino si era messo a squillare. “Wanda come stai?” – “Bene. E tu, Patrizia, dove sei?” – “Io sono a Venezia con Vincenzo… Oggi, vigilia dell’Epifania vuole farmi visitare il Palazzo dei Dogi. E, tu e Andrea? Quale programma avete?” Wanda si trattenne dal rispondere. Voleva prima sentire Andrea. Il parere del “suo ragazzo” era vincolante… (non sempre). Wanda aveva un “progetto in testa”. Appena Andrea comparve all’orizzonte, non esitò a svelarlo. “Andrea, mi ha appena chiamato Patrizia. E’ a Venezia con Vincenzo… Oggi è la vigilia dell’Epifania ed io ho un desiderio…” Andrea, conosceva bene Wanda. Quando si metteva in testa qualcosa… difficile farla recedere. “Dimmi, dimmi… in cosa consiste il tuo desiderio?” – “Wanda era un tipo deciso e preciso. Sapeva cosa voleva … e perché. - “Andrea, oggi è il cinque gennaio. Sono le dieci e un quarto… Cosa diresti se prendessimo il primo aereo… e “volassimo” a Parigi? Ho fatto qualche ricerca su Internet. Ho rintracciato un posto bellissimo…. Un teatro-ristorante per questa sera. Si esibisce una compagnia specializzata nella rappresentazione delle migliori Operette. Un salto nel passato… Una fuga dal presente… Un ritorno alla Bella Epoque…” Andrea tacque, ma l’idea era allettante. Nel Corso di Scienza della Comunicazione all’Università c’era “una parte riguardante l’Operetta”. Perché rinunciare ad una simile occasione? Detto fatto, i due, corsero alle rispettive abitazioni. Raccolsero quanto necessario e nel tardo pomeriggio erano già a Parigi. Parigi è sempre Parigi. Wanda conosceva la città come le sue “tasche” (o meglio le sue borsette, visto che la “tasca della donna”… è la borsetta). Andrea si aggiornò sul programma della serata. Si trattava dell’operetta  di Offembach (1819 – 1880) “Le vie parisienne”. Offenbach è il vero ideatore e creatore dell’Operetta. Iniziò con operette in un atto, poi… insieme a validissimi librettisti, ampliò e concretizzò l’idea. Scrisse duecento operette … tutte di successo. Offembach aveva colto nel segno… al momento giusto. –“E’ vero.” – disse Wanda – “A volte non basta avere l’idea… occorre che la stessa idea “incontri e interpreti” le attese del pubblico. Offembach sbeffeggiò, parodiò e ridicolizzò i “miti” del suo tempo. La sua è stata una vera e propria “satira sociale, del costume e delle istituzioni”. Uno schiaffo… alla cultura cortigiana e salottiera del suo tempo… Forse, Offembach è più attuale ora… di quanto non lo fosse stato ai suoi tempi.” Andrea seguiva il discorso di Wanda sempre più coinvolto. - “Wanda, cosa dici se a Pavia, dovessimo utilizzare uno scantinato del tuo Palazzo per fare “prove di teatro”… magari delle Operette di Offembach?” - Questo è il 127° “racconto breve” scritto dal 2 settembre 2012. Il “progetto-sfida” è di scrivere 365 racconti in 365 giorni (un racconto al giorno). Riuscirà, il sottoscritto, a raggiungere tale traguardo? Vedremo... “Se son rose fioriranno” –. Buona giornata a tutti Dino

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