sabato 5 gennaio 2013

OGGI, EPIFANIA DEL SIGNORE di Vice Miazza

OGGI,
EPIFANIA DEL SIGNORE 
di
Vice Miazza
6 gennaio "EPIFANIA DEL SIGNORE" Il termine Epifania trova la sua origine etimologica nel vocabolo greco ”Epifaneia”, che significa “manifestazione”, “illuminazione” e che è stata riferita sin dall’origine alla prima manifestazione della doppia natura umana e divina di Gesù Cristo al cospetto dei Re Magi, giunti da lui dieci giorni dopo la sua nascita. L'Epifania é una festa di luce: una luce che guida a Gesù; una luce che traspare da lui. Lo splendore di una stella attrae a Betlemme genti lontane. Esse sono il simbolo di tutti gli uomini, che vanno verso il Signore guidati dalla fede, e lo adorano.ll mistero della manifestazione del Signore si celebra come duplice nella festa di Natale e di Epifania, che sono il frutto del mutuo influsso delle tradizioni orientali ed occidentali. Malgrado l'influsso che le due tradizioni ebbero l'una sull'altra, le due feste non si fusero, ma continuarono a mantenere il loro proprio giorno di celebrazione insieme alle loro particolarità. La festa di Epifania ha le sue origini nell'Oriente Cristiano verso gli anni 120-140 come la commemorazione del battesimo del Signore. Il ciclo di Natale - Epifania è il ciclo della manifestazione del Signore, manifestazione splendente, perché è la luce di Dio che risplende e illumina il mondo. Questa è l'idea base e fondamentale di questo periodo dell'anno liturgico. Dio si manifesta per mezzo dell'incarnazione del Figlio suo nel seno di Maria per opera dello Spirito Santo. Ma lo scopo dell'incarnazione è la redenzione dell'uomo: per noi e per la nostra salvezza... Questo ci porta in primo luogo non a contemplare l'anniversario della nascita di Cristo, ma a celebrare il mistero della sua manifestazione al mondo per salvare gli uomini nell'umiltà della nostra carne, che egli assunse nel grembo della Vergine Maria per mezzo dello Spirito. Altri Santi del giorno: San Carlo da Sezze, Frate laico francescano - San Felice di Nantes, Vescovo

1 commento:

  1. 7 gennaio "SAN RAIMONDO DE PEÑAFORT, "..................Raimondo nacque verso il 1175 da nobile famiglia in Catalogna. Studiò diritto prima a Barcellona poi all'Università di Bologna e nella medesima città, dopo aver conseguito la "Licenza", insegnò diritto. L'infuenza del docente Reginaldo da Bologna favorì la sua conversione all'ordine dei frati predicatori. Tornato a Barcellona, il vescovo lo elesse canonico della cattedrale e prevosto del capitolo. Nel 1222 lasciò il canonicato per farsi domenicano nel convento dell’Ordine dei Predicatori, fondato pochi anni prima da san Domenico. Nel 1223 aiutò il futuro santo Pietro Nolasco, originario della Linguadoca in Francia, a fondare l’Ordine dei Mercedari per il riscatto degli schiavi, e qualche anno dopo accompagnò il cardinale Giovanni d’Abbeville a Roma. Qui Gregorio IX gli affidò un gravoso compito: raccogliere e ordinare tutte le decretali, ossia gli atti emanati via via dai pontefici in materia dogmatica e disciplinare, rispondendo a quesiti o intervenendo su situazioni specifiche: una massa enorme di testi più e meno importanti, da perdersi la testa. Raimondo riuscì a dare un ordine e una completezza mai raggiunti prima, e quindi una pronta utilità. A lavoro finito, nel 1234, il Papa gli offrì in ricompensa l’arcivescovado di Tarragona. Ma lui non accettò: è frate domenicano e frate rimane. Nel 1238, però, saranno i suoi confratelli a volerlo generale dell’Ordine. Si aprì per lui un periodo faticosissimo di viaggi, sempre a piedi, attraverso l’Europa, da un convento all’altro, da un problema all’altro. Si impegnò nella missione di evangelizzazione, tanto che spinse Tommaso d'Acquino a comporre un testo per fornire i missionari delle conoscenze intellettuali necessarie a controbattere le obiezioni dei musulmani: Summa contra gentiles. A settant'anni si ritirò da ogni carica ufficiale, rientrò in patria dove si impegnò per convertire al cristianesimo mori ed ebrei. Morì, centenario, nel convento di Barcellona il 6 gennaio 1275. Papa Clemente VIII lo ha canonizzato il 29 aprile 1601. Il nome Raimondo, dal tedesco, significa: "intelligenza protettrice". - Altri Santi del giorno: San Crispino vescovo - San Ciro Vescovo - Beato Matteo Guimerà, Vescovo di Agrigento.

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