domenica 19 maggio 2013

GIACOMO E IL TABLET racconto (260°) di Dino Secondo Barili

19 MAGGIO 2013
ALMANACCO DI STORIA PAVESE
Trivolzio – 19 maggio 2013 – Domenica – ore 12.00
Intrigo …
…a Pavia
(Queste storie, anche se raccontate come vere,
sono frutto di fantasia,
pertanto non hanno  nulla a che vedere
con persone reali o fatti realmente avvenuti)
 racconto della Domenica
Giacomo e il tablet (260°)
Ieri pomeriggio a Pavia pioveva. I pensionati Giacomo, 83 anni, e Filippo, 77 anni, erano sul Ponte Coperto ad osservare il fiume. Parecchi pensionati, quando piove, come in questo periodo, sono soliti “tenere d’occhio” il fiume Ticino. Giacomo non mancò di fare osservazioni. “Oggi, il fiume Ticino non è più quello di una volta. Molta parte del fiume è sotto controllo ed il bisogno di acqua a fatto il resto.” Filippo l’interruppe. “Cosa vorresti dire che ormai le piene sono un lontano ricordo?” – “No, no… non dico questo, perché la natura è imprevedibile. Ma le piene di una volta non ci saranno più. A monte del fiume, all’uscita del Lago Maggiore sono state messe in atto parecchie dighe le quali, oltre a produrre energia elettrica, servono ad altre attività.” Intanto, Filippo guardava la corrente del fiume piuttosto impetuosa. “Del resto” – continuò Giacomo – “Hai notato quanti pensionati ci sono sul Ponte Coperto, oggi? Sono tutti interessati al fiume. Nei loro ricordi ci sono le piene di una volta quando l’acqua allagava Borgo Ticino. I “cittadini del Borgo” guardavano dalle finestre del primo piano l’arrivo delle barche che portavano loro i prodotti necessari, come pane ,pasta, riso …e medicinali. Nessuno si preoccupava più di tanto. Sapevano che la piena avrebbe fatto il suo corso. Dopo sarebbe tornato il sereno. La vita avrebbe ripreso il ritmo di sempre. Oggi, invece, è tutto cambiato. Con giorni di anticipo si sa quando piove, quanto piove e per quante ore. Insomma, siamo sempre più schiavi della tecnologia…” Filippo dopo aver dato una occhiata alla corrente del fiume ebbe una “illuminazione”. “Giacomo, tu che hai qualche anno più di me… come vedi il futuro?” – Giacomo, pur avendo 83 anni, è sempre stato un tipo curioso e osservatore. Non c’era domanda migliore. “Secondo me, le persone diventeranno sempre più “robotizzate”. Mi spiego. Quando ero un ragazzo, per me la corrente del fiume aveva un fascino particolare. Ero attratto da tutto ciò che la corrente del fiume rappresentava: la continuità e tutto ciò che si portava dietro di nuovo. Oggi, c’è un’altra “corrente”… è il continuo, interrotto flusso delle novità tecnologiche. Basta vedere il “tablet”. Con una semplice “tavoletta”, hai il mondo portata di mano. Anch’io mi sono dotato di un tablet. Ho i miei “siti” preferiti. Mi piace guardare le previsioni meteo e sapere il tempo che farà. Inoltre, mi piace avere risposte immediate quando giro per la città o visito una chiesa o un monumento. Pensa, Filippo, che adesso mi sono messo in mente di “visitare” con il tablet il fiume Ticino da dove nasce… fino a Pavia e giù, giù fino al Ponte della Becca ... dove il Ticino confluisce nel fiume Po.” Filippo, si sentì coinvolto e interessato. “Allora ci vengo anch’io!” - Questo è il 260° “racconto breve” scritto dal 2 settembre 2012. Il progetto – sfida è di scrivere 365 racconti in 365 giorni. Un racconto al giorno. Riuscirà il sottoscritto a raggiungere tale traguardo? Vedremo… “Se son rose fioriranno”. Ne mancano solo 105. Buona giornata a tutti. Dino
-cliccando “precedenti” in fondo alla pagina, si possono leggere tutti i 259 racconti pubblicati. Dino
Vedi anche:   dinosecondobarili

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