18 maggio “SAN CRISPINO DA VITERBO” ….........San Crispino, al secolo Pietro Fioretti, nacque a Viterbo, il 13 novembre 1668.Visse la prima infanzia in una famiglia molto povera: era ancora un bambino quando le morì il padre, per cui dovette molto presto entrare in bottega, dello zio Francesco, ciabattino. Grazie all'interessamento di un padre carmelitano, poté frequentare le scuole gestite dai gesuiti. Indossò l'abito dei Frati Minori Cappuccini nel convento della Palanzana di Viterbo il 22 luglio 1693, assumendo il nome Crispino da Viterbo, dopo l'anno di noviziato, il 22 luglio 1694, fu trasferito a Tolfa, dove rimase tre anni, poi ad Albano, e a Monterotondo dove rimase fino 1709. Dal 1710 e per quaranta anni rimase ad Orvieto, dove si dedicò alla questua quotidiana ed alle opere di assistenza agli ammalati di un ospizio a pochi chilometri da Orvieto, ove fu protagonista di numerose guarigioni miracolose. Ebbe anche l'occasione di prendersi cura di neonati abbandonati presso la porta del convento. Fra Crispino era solito mantenere un comportamento gioioso e scherzoso con tutti e in quarant'anni, di pellegrino tra le campagne orvietane , ebbe solo due brevi interruzioni che lo portarono per alcuni mesi a Bassano e per altri a Roma. Lasciò definitivamente Orvieto il 13 maggio 1750, diretto all'infermeria di Roma dove morì il 19 maggio. Fra Crispino fu beatificato il 7 settembre 1806 da papa Pio VII e canonizzato il 20 giugno 1982 da papa Giovanni Paolo II. San Crispino è da sempre protettore dei calzolai e dei conciatori in genere. .............Altro Santo del giorno: SANT’IVO Helory de Kermartin, (Bretagna) 1253 – 1303. E' uno dei Santi più popolari della Francia del Nord e patrono degli avvocati, dei notai e dei giudici
20 maggio “SAN TEODORO DI PAVIA, VESCOVO”.......SAN Teodoro fin dall’infanzia fece parte del clero pavese: prima arciprete,... poi arcidiacono ….. e infine vescovo di Pavia nel 740. I primi anni del suo episcopato furono turbati dalla guerra tra i Franchi e i Longobardi, culminata con l’assedio di Pavia del 754, che durò dieci mesi. Per motivi non ancora chiari fu esiliato, ma ritornò alla propria sede dopo la vittoria definitiva di Carlomagno. Numerose leggende fiorirono attono alla sua vita: fu eletto per designazione angelica; difese la città di Pavia dall’occupazione delle truppe franche; deviò una freccia che stava per colpirlo, rivolgendola verso l’attentatore stesso, un parente di Carlomagno, per poi risuscitarlo. Morì attorno al 769, fu deposto nella basilica di Sant'Agnese, successivamente, intorno all'anno mille, a lui dedicata, in occasione della sua beatificazione. ….............Nella Basilica di SAN TEODORO, edificata sulla precedente chiesa altomedievale dedicata a Sant'Agnese, sulla parete settentrionale del transetto si trova l'affresco con la storia di San Teodoro. Esso è stato realizzato nel 1514 nell'ambito del rinnovo della decorazione della chiesa voluto da Luchino Corti, come attesta l’iscrizione posta nella cornice superiore. Il ciclo è composto da 12 riquadri, disposti in tre fasce con scene descritte nei minimi particolari. Ogni episodio è accompagnato da una didascalia posta sotto il dipinto. Il ciclo si basa sulla leggenda che descrive Teodoro come salvatore della città longobarda, assediata inutilmente da Carlo Magno in quanto protetta con miracoli dal suo vescovo. La storia illustrata del Santo inizia con un angelo che appare al re longobardo Desiderio per suggerirgli l’elezione di Teodoro a vescovo di Pavia e si conclude con la sua morte. Interessanti sono alcune scene in cui sono rappresentati particolari della città dell'epoca. Due fasce, sopra l'arco di accesso al transetto e sopra il catino absidale di sinistra, rappresentano la sua morte. L'altare maggiore ne custodisce le spoglie.....Con San Siro e Sant' Agostino è patrono di Pavia. ........Altro Santo del giorno: San Bernardino da Siena, Frate Francescano 1380-1444.
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