mercoledì 29 maggio 2013

SILVIA DINA racconto (270°) di Dino Secondo Barili

29 MAGGIO 2013
ALMANACCO DI STORIA PAVESE
Trivolzio – 29 maggio 2013 – Mercoledì – ore 12.00
Intrigo …
…a Pavia
(Queste storie, anche se raccontate come vere,
sono frutto di fantasia,
pertanto non hanno  nulla a che vedere
con persone reali o fatti realmente avvenuti)
 racconto del Mercoledì
Silvia Dina e il Ticino a Motta Visconti (270°)
Milano è una bella città. Dinamica, frenetica. Lavorarci è un piacere. Quando si è dentro ad un meccanismo del genere non si ha tempo per pensare. Si è sempre di corsa. Anche per la Dott. Silvia Dina era così. Ogni tanto, però, andava in crisi. Si fermava. Si guardava allo specchio e si chiedeva se non era il caso di “riprendersi la propria vita, viverla e goderla”. Quarantasei anni, si era Laureata a pieni voti con una tesi un po’ originale: “Ricerche storiche sui luoghi e i momenti magici nel territorio lombardo”. Silvia Dina era attratta da tutto ciò che c’era “magico”. Dopo la Laurea era stata assunta, come ricercatrice della stessa materia, presso una Università di Milano. Erano passati vent’anni e la Dottoressa era ancora lì a fare scoperte che (forse) solo lei apprezzava. Dentro di lei, però, c’era un vuoto… di cui solo a momenti si rendeva pienamente conto. Un anno fa, in un momento di “crisi”, si guardò allo specchio e si disse che “doveva cambiare”. Ogni tanto avrebbe dovuto prendersi “un po’ di libertà”. Ma quale? Il lavoro era sempre tanto. Al massimo poteva assentarsi per una giornata … E cosa si può fare in una giornata? Silvia Dina fece quattro conti e si disse che la città più vicina (per i suoi interessi culturali) era Pavia. A Pavia, la Dottoressa avrebbe potuto fare “tantissime cose”. La verità, però, era anche un'altra. A Pavia Silvia Dina aveva studiato. Era attratta da quanto di “magico” c’era nel centro storico della città e, diciottenne, si era innamorata di uno strano quarantenne, il Dott. Sabino. Il primo anno era stato favoloso. Perfetta intesa su tutto. In particolare Silvia Dina e Sabino erano attratti dalle “leggende magiche del Ticino” tra Pavia e Motta Visconti. Si sa che quando si è innamorati … le “estasi” sono già di per sé un fatto magico. I due ricercatori si erano messi in mente di andare alla scoperta di una leggenda che era nata sulla riva sinistra del Ticino nei pressi di Motta Visconti. Sulla riva sinistra, appunto, alta, ripida e scoscesa … comparivano dei rigagnoli d’acqua proveniente da chissà dove. In certi momenti dell’anno l’acqua di alcuni di tali rigagnoli cambiava colore. Si vedeva lontano un miglio che contenevano sostanze che avrebbero potuto provocare “cambiamenti anche nelle persone”. Diceva infatti la leggenda di “non bere quell’acqua” perché si ignoravano i risultati. La Dott. Silvia Dina, dopo vent’anni di studi e ricerche. Dopo la partenza del suo primo e unico amore, il Dott. Sabino, per una città del sud, non aveva avuto più tempo … per l’amore. Ora, però, era in crisi. Voleva ritrovare … quel suo perduto amore. Come? Quando la mente si mette in moto difficile fermarla. Così, nella sue visite a Pavia, un anno fa, la Dott. Silvia Dina, riprese le ricerche sull’acqua dei rigagnoli del Ticino a Motta Visconti… L’acqua che cambiava colore. Un sabato mattina, dopo numerose tentativi, la Dottoressa, individuò un rigagnolo la cui acqua, a tratti, cambiava colore. Da rossa diventava verde. Silvia Dina non era una sprovveduta. Il suo era un lavoro serio… ma in lei c’era qualcosa di strano. C’era un’attrazione “fatale” verso quell’acqua “magica”. Durante un’osservazione la Dottoressa decise il grande passo. Bere … l’acqua colorata! In primo tempo Silvia Dina ebbe dei giramenti di testa… poi la sua vista cominciò a mettere a fuoco una figura di uomo, bellissimo, favoloso… era il Dott. Sabino. Silvia Dina cercò di riprendere il controllo di sé stessa… La figura, però, diventava sempre più reale. Era veramente il Dott. Sabino in persona. Studioso di telepatia, da giorni, sentiva un “misterioso richiamo”. Alla fine aveva individuato da dove proveniva tale richiamo… dai rigagnoli del Ticino a Motta Visconti. - Questo è il 270° “racconto breve” scritto dal 2 settembre 2012. Il progetto – sfida è di scrivere 365 racconti in 365 giorni. Un racconto al giorno. Riuscirà il sottoscritto a raggiungere tale traguardo? Vedremo… “Se son rose fioriranno”. Ne mancano solo 95. Buona giornata a tutti. Dino
-cliccando “precedenti” in fondo alla pagina, si possono leggere tutti i 269 racconti pubblicati. Dino
Vedi anche:   dinosecondobarili

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