21 maggio “SANT' EUGENIO MAZENOD ” …....... Nato ad Aix in Provenza il 1° agosto 1782 figlio di una nobile famiglia, Charles-Joseph-Eugène de Mazenod, a causa della Rivoluzione francese fu costretto da piccolo a rifugiarsi con i genitori in Italia. Fu prima a Torino, poi a Venezia. Non poté effettuare studi regolari e venne educato dal parroco. Trasferitosi a Palermo, grazie ai duchi di Cannizzaro, riuscì a riottenere il titolo di conte e ad essere ammesso a corte. Poté far ritorno in patria nel 1802. Contro il parere dei genitori, entrò nel seminario di San Sulpizio di Parigi ed il 21 dicembre del 1811 fu ordinato sacerdote ad Amiens. Ad Aix-en-Provence fondò il 25 gennaio del 1816 la congregazione dei "Missionari Oblati di Maria Immacolata", per la predicazione delle missioni popolari nelle parrocchie rurali, che erano in stato di abbandono dopo la Rivoluzione. Nominato vicario della diocesi di Marsiglia e poi, nel 1837, vescovo " per ben 37 anni". Sotto il suo episcopato e su suo mandato, nel 1852 il sacerdote Joseph-Marie Timon David fondò la Congregazione del Sacro Cuore di Gesù, per l'assistenza alla gioventù operaia. Napoleone III lo nominò senatore nel 1856. Morì nel 1861 e nel 1995 è stato proclamato santo da papa Giovanni Paolo II....Altro Santo del giorno: SAN VITTORIO, martire a Cesarea di Cappadocia, è invocato contro il fulmine, la grandine e gli spiriti maligni, ed è patrono di Roccella Jonica
22 maggio “SAN BOVO”............. originario della Provenza in Francia, secondo un’antica biografia in parte leggendaria, sarebbe nato da Adelfrido e Odelinda, nobili provenzali, verso la metà del secolo X. In quel tempo erano frequenti in Provenza le invasioni dei Mori e San Bovo scelse di farsi Cavaliere per combatterli e difendere la sua terra. Eroico combattente al seguito di Guglielmo I, duca di Provenza, nel 973 sconfisse i Saraceni espugnando la stessa roccaforte di Frassineto. Dopo l’esito vittorioso della guerra, Bovo decise di mutare completamente vita, dedicandosi all’ascesi e alla penitenza, diventando un pellegrino penitente. Raggiunse in questo modo un alto grado di santità, che dimostrò apertamente nel dare il suo perdono all’uccisore del fratello. Già da cavaliere aveva fatto voto di fare un pellegrinaggio annuale alla tomba dell’apostolo Pietro a Roma, promessa che mantenne anche da penitente e proprio in occasione di uno dei suoi pellegrinaggi, fu colto da febbre maligna nei pressi di Voghera, dove morì il 22 maggio 986. I cittadini di Voghera prepararono per lui una tomba e la custodirono; tennero in venerazione il Santo Pellegrino e testimoni dei prodigi che avvenivano, lo elessero Santo Patrono della città. Nel 1469 fu compiuta una ricognizione delle sue ossa, che oggi si conservano nel Duomo di Voghera......Altro Santo del giorno: SANTA RITA DA CASCIA”, 1381-1457, “Santa dell’impossibile”, Santa del dolore e mediatrice delle più straordinarie grazie, . ...vedova di un uomo rozzo e dissoluto, entrata in un convento agostiniano di Cascia, fu protagonista di svariati fatti prodigiosi, che accesero la simpatia e il culto popolare.
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