lunedì 20 maggio 2013

L'ORTO DEL PENSIONATO racconto (262°) di Dino Secondo Barili

21 MAGGIO 2013
ALMANACCO DI STORIA PAVESE
Trivolzio – 21 maggio 2013 – Martedì – ore 12.00
Intrigo …
…a Pavia
(Queste storie, anche se raccontate come vere,
sono frutto di fantasia,
pertanto non hanno  nulla a che vedere
con persone reali o fatti realmente avvenuti)
 racconto del Martedì
L’orto del pensionato (262°)
“Un pensionato che ha il proprio orto… è un pensionato fortunato.” – diceva l’altro giorno, in Piazza della Vittoria a Pavia, il pensionato Peppino, 80 anni appena compiuti – “Mi spiace solo che i miei 80 anni sono volati via. Non mi sono neanche accorto che sono passati. Ho allevato due figli. Ho visto nascere tre nipoti. Mia moglie Rosanna mi tiene compagnia (anche se bisticciamo ogni tanto… ma questo è il vivere quotidiano delle coppie).” Sembrava che Peppino parlasse a sé stesso. Si facesse la radiocronaca del “suo bel tempo… che fu”. Carlo, invece, pensionato di 70 anni ha voluto dire la sua. “Caro Peppino sei proprio fortunato ad avere l’orto. Anch’io ho avuto l’orto fino all’anno scorso. Si trovava appena fuori Pavia… fuori città. Mia moglie Katy, però, lo scorso anno mi ha (quasi) costretto a cederlo. Mi ha detto che a settant’anni, una persona deve smettere di lavorare. E, poi, non era giusto che la lasciassi sola in casa, per pomeriggi interi. Voleva che l’accompagnassi a fare la spesa al Supermercato, a fare la passeggiata per Corso Cavour, a fare la camminata al Parco della Vernavola. Insomma, sai come fanno le donne. Dagli oggi, dagli domani… per la pace in famiglia, ho dovuto lasciare l’orto… con dispiacere. Tuttavia mi pento di averlo lasciato. L’orto è uno dei massimi piaceri per gli appassionati della natura. Quella vera… di coloro che amano stare a contatto con la terra. La terra viva, che produce, che osserva i cicli stagionali, che a primavera esplode… a vita nuova. Per migliaia di anni coltivare la terra è stata una delle attività dell’uomo… Uomini e donne, con l’orto, avevano il contatto diretto con il mondo reale, vivo. Oggi, invece, molti uomini e donne non sanno più distinguere l’insalata… dal cavolfiore. Molte persone hanno sempre in mano il telefonino e usano un dito solo. Invece, coloro che amano l’orto, possono mantenere il rapporto diretto con la natura vera, viva, reale. Per esempio. Una persona che ha l’orto … deve per forza di cose conoscere le “fasi lunari”. Oggi, basta andare su Internet e ti dicono tutto delle “fasi lunari”… Ma, è solo avendo l’orto che conosci veramente l’importanza della Luna e del modo in cui condiziona la vita sulla Terra e della terra. Pensa, Peppino, che lo scorso anno il mio amico e coetaneo Alfredo (77 anni) è rimasto vedovo. Il suo amore per l’orto l’ha aiutato a superare la crisi. Ha cominciato a passare la maggior parte del suo tempo nell’orto… a produrre una infinità di verdure. Siccome produceva più quanto consumava, ha cominciato a regalare le verdure ad amici e amiche del vicinato. Queste, per ricambiare il favore, lo invitavano a cena e a pranzo. Così, Alfredo, si è fatto un “giro” di amici e amiche da fare invidia a chiunque. Infatti Alfredo non è mai solo. Nel suo orto, oltre a coltivare verdure… ci si incontra, si chiacchiera e, quando c’è la compagnia, si gioca a briscola…”- Questo è il 262° “racconto breve” scritto dal 2 settembre 2012. Il progetto – sfida è di scrivere 365 racconti in 365 giorni. Un racconto al giorno. Riuscirà il sottoscritto a raggiungere tale traguardo? Vedremo… “Se son rose fioriranno”. Ne mancano solo 103. Buona giornata a tutti. Dino
-cliccando “precedenti” in fondo alla pagina, si possono leggere tutti i 261 racconti pubblicati. Dino
Vedi anche:   dinosecondobarili

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