sabato 25 maggio 2013

PAOLA E IL TEATRO racconto (267°) di Dino Secondo Barili

26 MAGGIO 2013
ALMANACCO DI STORIA PAVESE
Trivolzio – 26 maggio 2013 – Domenica – ore 12.00
Intrigo …
…a Pavia
(Queste storie, anche se raccontate come vere,
sono frutto di fantasia,
pertanto non hanno  nulla a che vedere
con persone reali o fatti realmente avvenuti)
 racconto della Domenica
Paola e il teatro (267°)
Quando le cose non vanno per il verso giusto (o quello desiderato) si finisce sempre per dare la colpa ad altri… al tempo, alla crisi, alle circostanze, alle invidie e alle gelosie. Anche per Paola è stato così. Prima di tutto era nata in una famiglia di operai. Secondo, non era una grande bellezza. Terzo, alla scuola elementare non era tra le prime della classe. Ma, alla terza media (raggiunta con qualche problema) Paola si era improvvisamente svegliata. Come se la sua mente si fosse aperta e avesse capito che “per vincere… bisognava lottare”. Non potendo continuare gli studi, si diede subito da fare per trovare un’occupazione. Operaia, naturalmente! Intanto, Paola vedeva le sue compagne della terza media che salivano e scendevano dalla corriera per andare dal paese a Pavia per studiare e conquistare un “titolo di studio”. Tra i compagni della terza media, c’era anche Filippo. Un ragazzo mingherlino, molto intelligente, di famiglia benestante. Paola aveva preso una cotta per Filippo… il quale, però, non la degnava di una sguardo. Il ragazzo era un po’ pieno di sé. Si dava delle arie… come colui che … “non sai chi sono io”. Intanto Paola, oltre al lavoro, aveva cominciato a frequentare un Gruppo Teatrale locale. Aveva capito che studiare era facile come “bere un bicchiere d’acqua”. Basta… leggere e scrivere … scrivere e leggere…. e guardare la realtà. Per Paola, 18 anni, la realtà era Germano, il Regista della Compagnia, 28 anni, estroso, e imprevedibile come il vento. A Germano, piaceva il teatro… ma le donne non le vedeva nemmeno. Però, era una mente, un genio. Paola capì che aveva bisogna di un “maestro” e si mise a completo servizio di Germano il quale, per ricambiare la stima e la fiducia, la elesse a sua “attrice protagonista”. Quando, una persona ha un buon insegnante è come se avesse uno scivolo. Basta una spinta e… oplà… la cosa è fatta. Paola capì cosa voleva dire essere. E cosa voleva dire diventare. Attrice di teatro. Dopo le prime rappresentazioni, grazie a Germano, Paola si sentì più sicura nel parlare, nel muoversi, nel capire le situazioni… anche sul lavoro. Il primo ad accorgesi fu il suo Datore di Lavoro, il Cav. Modesto, un cinquantenne, single… per scelta (diceva lui). Dopo aver visto Paola sul palco a recitare la parte della “Bella addormentata nel bosco” … (una parodia tutto pepe), il Cav. Modesto, cominciò a proporre incarichi nuovi “all’operaia Paola”, la quale si vide, dopo breve tempo, “catapultata in ufficio”… l’Ufficio del Cav. Modesto. Le invidie e gelosie ci sono dappertutto … anche nell’ambiente di lavoro. A Paola venivano riferite malignità di ogni genere, ma lei faceva “orecchio da mercante”. L’ex-operaia si lamentò delle malignità con il Cav. Modesto il quale cominciò a tenerla sempre al suo fianco. Un giorno, di un anno fa, Paola, ormai venticinquenne, ricevette un invito a cena dal Dott. Filippo, suo (antico) compagno di scuola della terza media. A Paola bastò una telefonata. “Caro Filippo, mi dispiace… ma non posso accettare. Tra prove a teatro e impegni con il Cav. Modesto… penso che di più non possa fare.” Si sa che essere corteggiati e stare all’attenzione del pubblico, è una delle piacevolezze della vita… Paola ci aveva trovato gusto e sperava durasse il più a lungo possibile. - Questo è il 267° “racconto breve” scritto dal 2 settembre 2012. Il progetto – sfida è di scrivere 365 racconti in 365 giorni. Un racconto al giorno. Riuscirà il sottoscritto a raggiungere tale traguardo? Vedremo… “Se son rose fioriranno”. Ne mancano solo 98. Buona giornata a tutti. Dino
-cliccando “precedenti” in fondo alla pagina, si possono leggere tutti i 266 racconti pubblicati. Dino
Vedi anche:   dinosecondobarili

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