24 maggio “SAN VINCENZO DI LERINO”........Si hanno scarse informazioni su di lui, fratello di San Lupo di Tropyes, figlio di un nobile della città di Toul, Euparchius, esponente dell'alta nobiltà franca di origine senatoriale , entrò già avanti negli anni nel monastero di Lérins, sull'isola di Lerins, o Lerino nel Mediterraneo, davanti a Cannes. Fondato da Sant'Onorato, futuro vescovo di Arles, il monastero di Lerino diventò un semenzaio di vescovi, di santi e di scrittori. In questo fiorente centro di cultura e di spiritualità Vincenzo compose il Commonitorium, opuscolo di notevole importanza contro l'eresia, e altri testi cristologici e trinitari. Profondo conoscitore delle Sacre Scritture e dotato di una cultura umanistica, i suoi scritti sono notevoli per vigore, per chiarezza e precisione di pensiero. Il suo Commonitorium ha avuto una straordinaria diffusione dalla Riforma ad oggi. Dibattuto dai cattolici e protestanti, vi si trova condensata la dottrina dei Padri sulle fonti della fede cristiana e i criteri per distinguere la dottrina ortodossa. Morì prima del 450, probabilmente poco dopo il 434. Altra celebrazione del giorno: Festa di “MARIA AUSILIATRICE”...... Interi Continenti e Nazioni hanno Maria Ausiliatrice come celeste Patrona: l’Australia cattolica dal 1844, la Cina dal 1924, l’Argentina dal 1949, la Polonia fin dai primi decenni del 1800, diffusissima e antica è la devozione nei Paesi dell’Est
25 maggio “SAN BEDA, IL VENERABILE”, dottore della Chiesa. …...Beda, nacque nel 672 da una modesta famiglia di Newcastle, a sette anni venne affidato per l’istruzione ai benedettini del monastero di San Pietro a Wearmouth (oggi Sunderland). Passò poi a quello di San Paolo di Jarrow, contea di Durham, centri monastici fondati entrambi dal futuro san Benedetto Biscop, che è stato il primo a prendersi cura di lui. E tra i benedettini Beda rimase, facendosi monaco e ricevendo, verso i trent’anni, l’ordinazione sacerdotale. Qui trascorse il resto della sua vita dividendo il suo tempo tra lo studio, l'insegnamento, l'attività di scrittore e l'assolvimento delle funzioni monastiche. Le più grandi soddisfazioni della sua vita vennero da lui stesso compendiate in tre verbi: imparare, insegnare, scrivere. La maggior parte della sua opera di scrittore trova origine e scopo nell'insegnamento. Scrisse di filosofia, cronologia, aritmetica, grammatica, astronomia, musica, medicina. Ma San Beda è stato soprattutto un teologo, dal linguaggio fluido e semplice, accessibile a tutti. Gran parte di questo insegnamento si tramandò, perché Beda scrisse moltissimo e di argomenti diversi, anche modesti; come il libretto De orthographia. E anche insoliti, come il Liber de loquela per gestum digitorum, famoso in tutto il Medioevo perché insegna a fare i conti con le dita. Si dedicò ai calcoli astronomici per il computo della data pasquale, indicandola fino all’anno 1063. E’ autore della Historia ecclesiastica gentis Anglorum, che tratta della conversione dell’Inghilterra al cristianesimo, oltre che della storia di quel paese. Beda morì il 25 maggio 735. Subito dopo la sua morte divenne il Venerabile Beda, ma non fu dichiarato Santo dalla Chiesa di Roma. La sua importanza per la Religione Cattolica fu pienamente riconosciuta solo nel 1899, quando Papa Leone XIII lo dichiarò Dottore della Chiesa, con il nome di “San Beda il Venerabile........... Altro Santo del giorno “SAN GREGORIO VII, Papa dell'XI secolo , uno dei più grandi Papi della storia.
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