3 aprile “SANTI FILIPPO E GIACOMO”, Apostoli …...........Gli apostoli Filippo e Giacomo “Minore” sono festeggiati lo stesso giorno perché le loro reliquie furono deposte insieme nella Chiesa dei Dodici Apostoli a Roma. …........... FILIPPO è menzionato nei Vangeli come uno dei Dodici Apostoli di Gesù Cristo, indicato al quinto posto nell'elenco degli Apostoli dei Vangeli sinottici. Nativo di Bethsaida, era un uomo giusto e godette certamente di una certa intimità con Gesù. Infatti a lui il Signore si rivolge all'atto della moltiplicazione dei pani, e a lui si indirizzano i gentili che vogliono parlare con il Salvatore. Porta il vangelo nella Scizia dove fonda una comunità di ferventi cristiani. Il seguito della sua vita è avvolto nell'oscurità, come pure la sua morte. La tradizione più comune afferma che Filippo muore crocifisso a Gerapoli, all'età di 87 anni. .................................. GIACOMO, a differenza di Filippo, non ha quasi parte alcuna nei Vangeli; egli era, pare, figlio d'Alfeo, e forse cugino di Gesù. Viene detto “Minore” per distinguerlo da Giacomo “Maggiore”, fratello di Giovanni Evangelista. La sua parte principale ha inizio dopo l'Ascensione di Gesù e dopo la Pentecoste ed è narrata negli Atti degli Apostoli. Lo chiamano “Giusto” per l’integrità severa della sua vita. Dopo il martirio di Giacomo il Maggiore nell’anno 42 e la partenza di Pietro, Giacomo diviene capo della comunità cristiana di Gerusalemme. Ed è l’autore della prima delle “lettere cattoliche” del Nuovo Testamento. In essa, si rivolge "alle dodici tribù disperse nel mondo", ossia ai cristiani di origine ebraica viventi fuori della Palestina. Secondo lo storico Eusebio di Cesarea, Giacomo viene ucciso nell’anno 63 durante una sollevazione popolare istigata dal sommo sacerdote Hanan, che per quel delitto sarà poi destituito
4 Maggio “SAN FLORIANO” …... San Floriano, nacque a Lorch il 4 maggio 304. Secondo la Passio, era un veterano dell'esercito romano e ricopriva la carica di princeps offici a Cetia (presso l'odierna Kirchdorf an der Krems, in Austria), praticando in segreto la religione cristiana. Durante le persecuzioni promosse da Diocleziano nel 304, saputo che a Loriacum (oggi Lorch) un gruppo di quaranta suoi correligionari era stato arrestato e condannato a morte, decise di raggiungerli e di condividere la loro sorte. Prima di entrare in città, però, si imbatté in alcuni soldati, ai quali manifestò di essere cristiano; fu perciò arrestato e condotto dal preside Aquilino, il quale, non riuscendo a farlo sacrificare agli dei, lo fece flagellare e quindi lo condannò ad essere gettato nel fiume Anesius (Enns) con una macina di pietra al collo. La sentenza fu eseguita il 4 maggio 304. Il suo corpo venne raccolto dalla matrona Valeria e sepolto sul sito dove oggi sorge il monastero di Sankt Florian dei Canonici Regolari della Congregazione Lateranense Austriaca. Le reliquie di san Floriano vennero traslate a Roma nel 1138. Nel 1183 Papa Lucio III inviò alcune reliquie di Floriano, tramite il vescovo Eusebio di Modena, in Polonia, presso il duca Casimiro II, che, in suo onore, fece erigere una chiesa a Cracovia. San Floriano, molto popolare in Baviera e in Austria, è compatrono della Polonia. Secondo la tradizione, avrebbe spento un incendio usando solo un secchio d'acqua, per questo viene invocato contro le inondazioni e gli incendi.
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