venerdì 10 maggio 2013

PAVIA, CITTA' DEL MISTERO racconto (252°) di Dino Secondo Barili

11 MAGGIO 2013
ALMANACCO DI STORIA PAVESE
Trivolzio – 11 maggio 2013 – Sabato – ore 12.00
Intrigo …
…a Pavia
(Queste storie, anche se raccontate come vere,
sono frutto di fantasia,
pertanto non hanno  nulla a che vedere
con persone reali o fatti realmente avvenuti)
 racconto del Sabato
 Pavia città del mistero (252°)
Vengono dei momenti in cui una persona pensa di fare tante cose …e invece non combina niente. Mentre ci sono altri momenti in cui, la stessa persona, non ha particolari aspettative, invece, le cose si mettono bene… come non avrebbe mai immaginato. Così è stato per Paola, quarant’anni, laureata in Psicologia, operante presso una Agenzia di Servizi… due anni fa. I mesi appena trascorsi non erano stati piacevoli per la Psicologa. Se dal punto di vista economico non aveva nulla da eccepire, su quello sentimentale c’era solo insoddisfazione e molte attese. Un sabato di due anni fa, Paola si stancò di aspettare. Si alzò presto al mattino e, dopo aver sistemato il suo appartamento, mise a punto un piano. Per prima cosa sarebbe andata a trovare un’amica con le quale si era accordata per un incontro. Lo scopo era di mettere insieme un “gruppo di ricerca” sui luoghi più misteriosi di Pavia. Pavia è una piccola città (70.000 abitanti circa), ma a differenza di Milano, ha conservato antiche testimonianze ben visibili in tutto il tessuto urbano. L’amica, con la quale Paola si sarebbe incontrata, era Lucrezia, quarant’anni, ricercatrice di testimonianze storiche, la quale aveva un particolare “fiuto” nel trovare documenti d’archivio “personali”… lettere e documenti vari. Dopo che Paola aveva proposto a Lucrezia di costituire un “gruppo di ricerca” … la vita si era messa correre. Alcuni mesi prima, Lucrezia, durante un sopraluogo in un archivio privato aveva rinvenuto una lettera del 1500. Diceva: “Questa notte, a mezzanotte, sono andata sul Ponte Coperto e ho gettato nel fiume Ticino un cofanetto sigillato, con il ricordo di un amore… Pavia, 11 maggio 1501 (firmato) Flavia” Lucrezia aveva fatto una fotocopia della lettera e l’aveva mostrata a Paola. La lettera poteva essere l’inizio di un’avventura. Ed è stato così. Quel sabato la Psicologa, passando dall’incrocio di Strada Nuova con Corso Cavour notò per terra un foglio di quaderno. Paola non era superstiziosa, ma quel foglio l’aveva attratta come una calamita. Lo raccolse e lo lesse. Diceva. “Gentile Signora Paola, sarei felice che questa mattina, passeggiasse lungo la riva sinistra del Ticino, all’altezza del Ponte Coperto. Non le assicuro nulla… ma può darsi che accada qualcosa. (firmato) Flavia”. Il fatto che Paola fosse a conoscenza della lettera scoperta da Lucrezia l’insospettì. Cosa poteva significare? A Pavia possono accadere fatti di ogni genere… (come avviene in altre antiche città). Insieme a Lucrezia si recò sulla riva sinistra del Ticino all’altezza del Ponte Coperto dal quale è possibile raggiungere lo scorrere dell’acqua. Sulla sabbia lambita dalla corrente c’era un cofanetto. Paola e Lucrezia lo raccolsero e l’aprirono. Dentro c’era una ciocca di capelli e un anello d’oro con due lettere incise “A..B”. In quell’istante un aitante signore si presentò. “Sono il Nobile Alfio Bianco. Il cofanetto lo ha restituito il fiume Ticino per me. A voi lascio i due Signori che stanno per giungere. Vi chiederanno di partecipare alla grande festa da ballo di questa sera nel mio Palazzo in Strada Nuova. Siete mie ospiti speciali. Non mancate.” …”- Questo è il 252° “racconto breve” scritto dal 2 settembre 2012. Il progetto – sfida è di scrivere 365 racconti in 365 giorni. Un racconto al giorno. Riuscirà il sottoscritto a raggiungere tale traguardo? Vedremo… “Se son rose fioriranno”. Buona giornata a tutti. Dino
-cliccando “precedenti” in fondo alla pagina, si possono leggere tutti i 251 racconti pubblicati. Dino
Vedi anche:   dinosecondobarili

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