12 naggio “SAN GERMANO” Patriarca di Costantinopoli …........ Germano nasce a Costantinopoli nel 635 figlio del patrizio Giustiniano. Nel 668/669 fu castrato per ordine dell'Imperatore Costantino IV, dopo che lo stesso imperatore aveva ordinato l'esecuzione del padre di Germano, reo di aver appoggiato l'usurpazione dell'armeno Mecezio. Nel 705 fu ordinato vescovo di Cizico e nel 715 nominato Patriarca di Costantinopoli da Atanasio II. Nel 730 si rifiutò di accettare l'iconoclastia senza la convocazione di un concilio ecumenico e in un silentium svoltosi il 17 gennaio, si dimise, dopo quindici anni di patriarcato, ritirandosi nella casa dei suoi genitori a Platanion, dove passò il resto dei suoi giorni. Secondo alcune fonti, si dimise sotto minaccia armata, e si ritirò in un monastero. La sua vita giunse a sfiorare il secolo. Scrittore di grande valore, molte delle sue opere furono oggetto di distruzione per ordine imperiale. Quelle conservate si ricordano: …...... a) Trattati: Sulla fine della vita, i Santi Sinodi, le eresie, la storia della Chiesa; …........b) Lettere: sono quattro di notevole lunghezza e raccolgono questioni relative al culto delle immagini; …..........Omelie mariologiche di cui nove sicuramente autentiche: 2 Presentazione di Maria al Tempio; 1 Annunciazione; 3 Dormizione; 1 Dedicazione del santuario di Chalcoprateia; 1 Sull'inno Akatistos; 1 frammento sulla Presentazione al Tempio; Esaltazione della Vergine
13 maggio “NOSTRA SIGNORA DI FATIMA” …........ Oggi si celebrano le apparizioni della Vergine Maria a Fatima, in Portogallo nel 1917. Secondo il loro racconto, tre piccoli pastori, i fratelli Francisco e Giacinta Marto, di 9 e 7 anni, e la loro cugina Lucia dos Santos, 10 anni. Il 13 maggio 1917, mentre badavano al pascolo in località Cova da Iria, vicino alla cittadina portoghese di Fatima, riferirono di aver visto scendere una nube e, al suo diradarsi, apparire la figura di una donna vestita di bianco con in mano un rosario, che identificarono con la Madonna. Dopo questa prima apparizione la donna avrebbe dato appuntamento ai bambini per il 13 del mese successivo, e così per altri 5 incontri, dal 13 maggio fino al 13 ottobre. Le apparizioni continuarono e furono accompagnate da rivelazioni su eventi futuri. A conferma della promessa fatta ai tre pastorelli dalla Madonna riguardo a un evento prodigioso, il 13 ottobre 1917 molte migliaia di persone, credenti e non credenti, riferirono di aver assistito ad un fenomeno che fu chiamato "miracolo del sole". Molti dei presenti, anche a distanza di parecchi chilometri, raccontarono che mentre pioveva e spesse nubi ricoprivano il cielo, d'un tratto la pioggia cessò e le nuvole si diradarono: il sole, tornato visibile, avrebbe cominciato a roteare su se stesso, divenendo multicolore e ingrandendosi, come se stesse precipitando sulla terra. La notizia dell’avvenimento comparve in prima pagina sul quotidiano O Século, di Lisbona, il 15 ottobre 1917. I due fratelli Francisco e Giacinta morirono, rispettivamente nel 1919 e nel 1920, a causa dell'epidemia di spagnola, che in quegli anni fece molte vittime anche in Portogallo. Lucia invece divenne monaca carmelitana scalza, e mise per iscritto nelle sue Memorie gli eventi accaduti a Fatima, così come lei stessa li aveva visti. Nel 1930 la Chiesa Cattolica proclamò il carattere soprannaturale delle apparizioni e ne autorizzò il culto. A Fatima è stato edificato un santuario, visitato per la prima volta da papa Paolo VI il 13 maggio 1967, e in seguito anche da papa Giovanni Paolo II, molto legato agli avvenimenti del luogo, dove si recò più di una volta in pellegrinaggio. Il vescovo di Leiria, nella sua lettera pastorale a chiusura del cinquantenario, ha affermato che il messaggio di Fatima "racchiude un contenuto dottrinale tanto vasto da poter certamente affermare che non gli sfugge alcuno dei temi fondamentali della nostra fede cristiana...".
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