lunedì 22 ottobre 2012

FABIANO ... E IL CAVALLO CHE SAPEVA CONTARE racconto di Dino Secondo Barili

23 OTTOBRE 2012 – ALMANACCO DI STORIA
PAVESE
Trivolzio – 23 ottobre 2012 – martedì – 12.00

Intrigo …
…a Pavia
(Queste storie, anche se raccontate come vere,
sono frutto di fantasia,
pertanto non hanno  nulla a che vedere
 con persone reali o fatti realmente avvenuti)
racconto del martedì
Fabiano… e il cavallo che sapeva contare
Parecchi anni fa, in Provincia di Pavia, c’era una Cascina agricola in vendita. Era così da molti anni… e nessuno voleva comprarla perché in totale stato di abbandono. Il suo valore reale … era pari a zero. Fabiano, giovanotto di trent’anni, fantasioso e pieno di iniziativa, andò a vederla e fece quattro conti. I soldi che aveva in banca, risparmiati con fatica, bastavano … e si fece avanti per l’acquisto. Il proprietario aveva una gran voglia di liberarsene ed in pochissimo tempo concluse l’affare. Fabiano, dopo l’atto dal Notaio, si mise all’opera. Ripristinò quel poco che aveva resistito all’usura del tempo e si mise di gran lena per creare qualcosa di originale. Allevò galline… ma con le uova non si diventa ricchi e nemmeno si può ristrutturare una Cascina agricola. Allevò, allora, anatre… Anche con le anatre non si fanno grossi affari… ci vogliono troppi mesi per portare un’anatra a “peso commerciale”. Una notte, Fabiano, sognò … un cavallo. Il mattino successivo corse presso la propria Banca per vedere quanto aveva sul conto. Aveva soldi abbastanza per comprarne uno. Detto fatto si recò da Filippo, un commerciante di cavalli suo amico, e lo comprò. Assomigliava esattamente a quello che aveva sognato e lo chiamò Remo. Ora serviva un’idea geniale… “insegnare al cavallo… a contare!” Il trentenne si mise subito all’opera… Remo, però, faceva fatica a capire il linguaggio di Fabiano. La volontà vince su tutto. Il fantasioso trentenne studiò il sistema. Per ogni risposta esatta del cavallo, Fabiano, “offriva” una manciata di biada. Questi, golosissimo, reagì immediatamente e imparò in brevissimo tempo ogni gesto. Ormai era fatta. Il cavallo Remo sapeva contare … senza limiti. Fabiano aveva trovato la strada… Fece girare la voce tra la le persone del mercato settimanale. Tutte le domeniche, alle ore 10, Fabiano avrebbe presentato ai visitatori, il suo cavallo Remo … che contava con il piede sinistro. La curiosità è femmina … ma anche i maschi non sono meno curiosi. Tutte le domeniche Fabiano riceveva nella sua Cascina… comitive di persone curiose di “vedere il cavallo che contava…” Lo spettacolo durava fino a mezzogiorno… Quand’era mezzogiorno le persone avevano fame… e chiedevano qualcosa da mangiare. Fabiano aveva previsto tutto. Aveva la risposta: “polenta e salsiccia”… un piatto unico di grande eccellenza. Nell’arco di qualche domenica la Cascina di Fabiano diventò meta di tantissime persone … e lui, Fabiano, fece “un mare” di soldi! La cosa andò avanti per parecchio tempo e con i soldi incassati… ristrutturò la Cascina e la fece diventare stupenda. Quando il vento soffia sulla schiena … tutto fila liscio. A Fabiano giunsero allettanti proposte per acquistare la Cascina. Il giovanotto fantasioso aveva ben chiaro in testa che “la fortuna va presa quando arriva”… e vendette la Cascina al miglior offerente. D’altro canto … si era accorto che il Cavallo Remo era diventato stanco… e non avrebbe retto ancora per molto. … – fine- Questo è il 52° “racconto breve” scritto dal 2 settembre 2012. Il “progetto-sfida” è di scrivere 365 racconti in 365 giorni (uno ogni giorno). Riuscirà, il sottoscritto, a raggiungere tale traguardo? Vedremo. “Se son rose fioriranno”. – Buona giornata a tutti. Dino 

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