sabato 20 ottobre 2012

...QUELLE NOTTI FOLLI A MARRAKECH... racconto di Dino Secondo Barili

20 OTTOBRE 2012 – ALMANACCO DI STORIA
PAVESE
Trivolzio – 20 ottobre 2012 – sabato – 12.00

Intrigo …
…a Pavia
(Queste storie, anche se raccontate come vere,
sono frutto di fantasia,
pertanto non hanno  nulla a che vedere
 con persone reali o fatti realmente avvenuti)
racconto del sabato
…quelle notti folli a Marrakech… ventisette anni fa
L’Architetto Andrea aprì la cassetta della posta e si meravigliò di trovare una sola lettera… contrariamente alla “marea” di fatture (da pagare). Lettera elegante… con l’indirizzo scritto da mano femminile. Riconobbe subito la calligrafica. Anche se erano passati parecchi e parecchi anni Andrea non aveva mai dimenticato quella calligrafica, quel volto, quella donna. Era lei, Rosilda, la donna di cui si era pazzamente innamorato subito dopo la Laurea in Architettura. Aprì la lettera senza esitare. Diceva. “Carissimo, ti invito alla mia mostra personale che si terrà il primo settembre a Milano presso la Galleria “Il Sogno”. Sono certo che non mancherai. Sarò felice di presentarti il mio unico e vero capolavoro. Non crederai ai tuoi occhi” firmato: Rosilda”. Quando l’aveva conosciuta era già una pittrice affermata…ed aveva dieci anni più di lui. Andrea non mancava mia alla “vernice” dei suoi dipinti… “primo”, per i dipinti …”secondo”, per il vestito che Rosilda indossava. Un vestito eccentrico…mai uguale uno all’altro… e tutti disegnati da lei, dalla donna di cui era pazzamente innamorato. Ventisette anni prima, però, ad una “vernice” di Milano, Rosilda, a giudizio di Andrea, aveva superato sé stessa. Aveva toccato il massimo dell’eccentricità… Era talmente bella, e bellissimo il suo vestito, che quasi non aveva osservato le opere esposte. Inoltre, Rosilda era visibilmente infatuata di Andrea che tutti presenti alla mostra se ne accorsero. In quell’occasione Andrea aveva fatto una proposta a Rosilda… “Perché non ci concediamo una vacanza a Marrakech?” La pittrice non aspettava altro. Detto fatto…la stessa sera della inaugurazione della mostra “i due innamorati” partirono da Linate e raggiunsero la “mitica città del Marocco”. Cosa fanno due persone innamorate, in una stupenda città immersa in un grande palmeto irrigato da acque captate da canali sotterranei? Si chiusero in Albergo… il più bell’Albergo di Marrakech … e ne uscirono sette giorni dopo. Così Andrea e Rosilda trascorsero i giorni e le “notti più folli” della loro vita… Andrea aveva ancora negli occhi quei giorni felici… e non vedeva l’ora che arrivasse il primo settembre per rivedere la donna che l’aveva fatto sognare e impazzire. E venne il primo settembre, il giorno della vernice. Andrea raggiunse Milano tre ore prima della inaugurazione… e quando vide Rosilda rimase senza fiato… era sempre la più bella donna che mai avesse conosciuto. Fu, però, ad “inaugurazione” avvenuta che Andrea chiese di vedere il capolavoro di cui la pittrice parlava nella lettera. Rosilda, con un misterioso sorriso, rispose tranquilla. “Aspetta e vedrai”… Non aveva ancora terminato la frase che sulla porta d’ingresso della Galleria, apparve una bellissima “fanciulla di ventisei anni”… Portava lo stesso vestito che Rosilda aveva indossato a Marrakech. Andrea rivide la stessa donna di allora… “E’ tua figlia Glory” – disse la Pittrice –“In tutti questi anni ha sempre chiesto di conoscere suo padre… Ora, è venuto il momento.” Andrea ebbe le vertigini… e convenne che nella vita “ le sorprese non finiscono mai”.-fine-
Questo è il 49° “racconto breve” scritto dal 2 settembre 2012. Il “progetto-sfida” è di scrivere 365 racconti in 365 giorni (uno ogni giorno. Riuscirà, il sottoscritto, a raggiungere tale traguardo? Vedremo. “Se son rose fioriranno”.) – Buona giornata a tutti. Dino 

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