10 OTTOBRE 2012 – ALMANACCO DI STORIA
PAVESE
Trivolzio – 10 ottobre 2012 – – 12.00
Intrigo …
…a Pavia
(Queste storie, anche se raccontate come vere,
sono frutto di fantasia,
pertanto non hanno nulla a che vedere
con persone reali o fatti realmente avvenuti)
racconto del mercoledì
Negli ultimi sessant’anni, i problemi delle persone sono aumentati… Merito dei “media”, oppure del così detto “benessere”… Fatto sta che, parecchie persone avanti negli anni, aprono le braccia e, sconsolate, affermano … “si stava meglio… quando si stava peggio”. L’espressione non è da prendere alla lettera perché, oggi, ci sono comodità che ieri non c’erano, opportunità che qualche decennio fa, non erano neppure immaginabili. Ora, però, le persone si lamentano … e non hanno tutti i torti. Qualche giorno fa si lamentava, per esempio, la Signora Giuseppina , settant’anni, che al mercato di Piazza del Duomo a Pavia, si sfogava contro le nuove generazioni di giovanotti in difesa di sua nipote, Caterina (trentacinque anni), che pur essendo una brava ragazza, non riesce a trovare marito. “Si” – diceva la Signora Giuseppina – “…di uomini in età da marito ce ne sono… ma non vogliono impegnarsi. Pensano solo al divertimento. Vogliono uscire con la ragazza… la sera per andare al cinema, a mangiare la pizza, fare qualche weekend… ogni tanto, ma poi… ognuno a casa propria. Sotto le ali della mamma…” La Signora Giovanna , mamma di due ragazzi di 35 e 38 anni, bravi ragazzi con una buona posizione e uno stipendio sicuro, si inalberò.” – “Signora Giuseppina, io, ho proprio due “ragazzi” in età “di sposarsi” che vivono comodamente e felicemente in casa con me e mio marito. Tante volte ho detto ai miei figli di farsi una famiglia, di cercarsi una brava ragazza… Lo sa cosa mi hanno risposto? Mamma, guardati intorno. Dei miei amici e coetanei che si sono sposati… non c’è una coppia ancora insieme… (uno solo, per la verità). Tutti gli altri… divisi. Ti piacerebbe che ci sposassimo e dopo qualche anno … ritornassimo ancora sotto il tuo tetto? Di fronte ad una simile osservazione (documentata!) cosa posso rispondere? Effettivamente, per quello che so io, molti coetanei dei miei figli si sono sposati ed ora sono ritornati dai loro genitori. Io, non voglio dare la colpa a nessuno. Ne’ ai ragazzi, né alle ragazze di oggi… certo è che, sia una parte, sia l’altra “ci pensano due volte” prima accedere al vincolo matrimoniale, assumersi delle responsabilità.” La Signora Giuseppina è una donna tosta, testarda, ha le sue idee. Non è riuscita a trattenersi. “Io, sarò di un’altra epoca… Mi sembra che questi giovani (ragazzi e ragazze) stiano buttando al vento la parte migliore della loro vita, il loro domani. Il matrimonio così com’è strutturato non funziona più. Troppi equivoci, troppa retorica (“finché morte non vi separi”, ecc. ecc.). Secondo me sarebbe meglio tornare …”al matrimonio d’interesse” dove le clausole sono più limitate e vengono sottoscritte. Indicano, però, la ragione dello stare insieme…” La Signora Giovanna prese la palla al balzo… “Ne parlerò ai miei figli… voglio sapere cosa ne pensano.” – fine – Buona giornata a tutti Dino
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