6 OTTOBRE 2012 – ALMANACCO DI STORIA
PAVESE
Trivolzio – 6 ottobre 2012 – sabato – 12.00
Intrigo …
…a Pavia
(Queste storie, anche se raccontate come vere,
sono frutto di fantasia,
pertanto non hanno nulla a che vedere
con persone reali o fatti realmente avvenuti)
racconto del sabato
Quando la Rag. Renata ricevette la mail per la convocazione nell’ufficio del Direttore del Reparto le vennero i brividi. Nei suoi dieci anni di servizio non aveva mai avuto un simile “privilegio”. Il più delle volte, le convocazioni del Direttore del Reparto, erano per fare delle grandi “lavate di testa” al dipendente convocato … con qualche minaccia verbale o scritta. La Rag. Renata , per fortuna aveva sempre evitato simili convocazioni… Ora, però, era [i]il suo turno e non aveva la benché minima idea del motivo della mail. La Ragioniera si era fatta un piccolo esame di coscienza, ma non si ricordava di essere incorsa in qualche errore. Del resto, il Dott. Marco, Direttore di Reparto, aveva fama di essere una persona rude… ma corretta, senza peli sulla lingua. Quando era necessario… sapeva far piangere chiunque. La Rag. Renata ebbe un attimo di apprensione prima di bussare “a quella porta”. Invece, caso strano, il Dott. Marco l’accolse con un cordiale sorriso sulla labbra. La Rag. Renata non era prevenuta … ma subodorò qualche tranello (istinto di conservazione femminile). – “Buon giorno, Rag. Renata” – e senza darle il tempo di rispondere – “L’ho convocata perché ho una proposta da farle. Domani verrà attivata una nuova Sezione del nostro Ufficio Pratiche Inevase ed ho pensato a lei come “Dirigente dell’Ufficio”. Lei avrà a disposizione un solo impiegato “in prova”. Sarà lei a istruirlo e metterlo in condizione di svolgere bene il suo lavoro presente e futuro. Unica condizione: la sua risposta immediata.” La Rag. Renata era decisa e spigliata… non aveva trentacinque anni per nulla. Rispose subito di “si”. D’altro canto, diceva la Ragioniera , “il treno si prende quando passa…”. Inoltre, aveva la certezza che se “il treno non l’avesse preso lei…” l’avrebbe preso qualche altro collega che non vedeva l’ora “di fare carriera”. Il Mattino successivo la Rag. Renata , prese servizio mezz’ora prima e passò direttamente dall’Ufficio Programmazione per l’avvio della nuova Sezione. Attese il nuovo impiegato “in prova”, ma questi si presentò mezz’ora dopo l’orario stabilito. La Ragioneria non sapeva cosa pensare. Preferì studiare il soggetto con il quale aveva a che fare. Si chiamava, Dott. Andrea, aveva appena terminato l’Università… ed era come un “pulcino dentro la bambagia” (come si diceva una volta). Ventisette anni, uno sguardo perso in chissà quale mondo … e nessun tipo di preoccupazione, né per sé, né per il proprio futuro… La Rag. Renata evitò le maniere forti… Cercò di essere la persona più dolce della Terra. Si sobbarcò anche il lavoro che avrebbe dovuto fare il nuovo impiegato… Al termine del primo mese di lavoro, la Rag. Renata , venne convocata nuovamente dal Direttore del Reparto. Questi, prese atto dell’ottimo avvio della nuova Sezione e disse una frase: “Il Dott. Andrea, è il figlio di uno dei maggiori azionisti della Società, sono certo che ne terrà conto…” Un anno dopo, il Dott. Andrea spasimava per la Ragioniera Renata … e più di una volta, il neo-impiegato aveva dichiarato che un giorno l’avrebbe sposata… E così avvenne… – fine – Buona giornata a tutti. Dino
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