OGGI,
SAN CARLO
di
Vice Miazza
25 Ottobre - BEATO CARLO GNOCCHI, sacerdote,.....Carlo Gnocchi, nacque a S. Colombano al Lambro, presso Lodi, il 25 ottobre 1902. Rimasto orfano del padre all'età di cinque anni, la famiglia si trasferì a Milano. Seminarista alla scuola del cardinale Andrea Ferrari, venne ordinato sacerdote il 6 giugno 1925. Assistente d’oratorio per alcuni anni, venne poi nominato direttore spirituale dell’Istituto Gonzaga di Milano, retto dai Fratelli delle Scuole Cristiane. .
Allo scoppio della Seconda guerra mondiale partì volontario come cappellano militare del battaglione “Val Tagliamento” degli alpini, destinato al fronte greco-albanese.
Terminata la campagna dei Balcani nel 1941, nel 1942 Carlo Gnocchi ripartì per il fronte russo, a seguito della Divisione alpina “Tridentina”, dove partecipò in veste di cappellano alla Battaglia di Nikolaevka. Sopravvissuto al conflitto, raccolse dai feriti e dai malati le loro ultime volontà, che lo porteranno, al rientro in patria, ad un viaggio per la penisola, messaggero tra le famiglie degli scomparsi. Decorato con medaglia d’argento al valor militare, negli anni 1944-45 partecipò alla Resistenza subendo anche il carcere per alcuni giorni e liberato per l’intervento del cardinale Ildefonso Schuster. Nel 1945 don Gnocchi venne nominato direttore dell' Istituto Grandi Invalidi di Arosio accogliendo così i primi orfani e mutilati di guerra. Nel 1948 fondò la "Fondazione Pro Infanzia Mutilata". Lo stesso anno il Presidente del Consiglio, Alcide De Gasperi, nominò don Gnocchi consulente alla Presidenza del Consiglio per i mutilatini di guerra. Nel 1951 la Fondazione venne sciolta, ed ogni bene e struttura vennero donati alla neonata "Fondazione Pro Juventute". Nei collegi aperti in tutta Italia, accolse orfani di guerra, mutilatini, mulattini e poi poliomielitici, assicurando loro – grazie al prezioso coinvolgimento delle istituzioni civili ed ecclesiali e alla mobilitazione dell’opinione pubblica , – assistenza, cure mediche, scuole e formazione professionale. Morì il 28 febbraio 1956. L’ultimo suo gesto profetico fu la donazione delle cornee a due ragazzi non vedenti quando ancora in Italia il trapianto d’organi non era regolato da apposite leggi........ Don Gnocchi è stato proclamato Beato il 25 ottobre 2009:Il 24 ottobre 2010 è stata dedicata a lui la chiesa del Centro Santa Maria Nascente in via Capecelatro (San Siro) e là sono state poi traslate le sue spoglie. Altri Santi del giorno: SS: Crispino e Crispiano, Martiri (III sec.) - San Miniato di Firenze, Martire (III sec.) Vice
Allo scoppio della Seconda guerra mondiale partì volontario come cappellano militare del battaglione “Val Tagliamento” degli alpini, destinato al fronte greco-albanese.
Terminata la campagna dei Balcani nel 1941, nel 1942 Carlo Gnocchi ripartì per il fronte russo, a seguito della Divisione alpina “Tridentina”, dove partecipò in veste di cappellano alla Battaglia di Nikolaevka. Sopravvissuto al conflitto, raccolse dai feriti e dai malati le loro ultime volontà, che lo porteranno, al rientro in patria, ad un viaggio per la penisola, messaggero tra le famiglie degli scomparsi. Decorato con medaglia d’argento al valor militare, negli anni 1944-45 partecipò alla Resistenza subendo anche il carcere per alcuni giorni e liberato per l’intervento del cardinale Ildefonso Schuster. Nel 1945 don Gnocchi venne nominato direttore dell' Istituto Grandi Invalidi di Arosio accogliendo così i primi orfani e mutilati di guerra. Nel 1948 fondò la "Fondazione Pro Infanzia Mutilata". Lo stesso anno il Presidente del Consiglio, Alcide De Gasperi, nominò don Gnocchi consulente alla Presidenza del Consiglio per i mutilatini di guerra. Nel 1951 la Fondazione venne sciolta, ed ogni bene e struttura vennero donati alla neonata "Fondazione Pro Juventute". Nei collegi aperti in tutta Italia, accolse orfani di guerra, mutilatini, mulattini e poi poliomielitici, assicurando loro – grazie al prezioso coinvolgimento delle istituzioni civili ed ecclesiali e alla mobilitazione dell’opinione pubblica , – assistenza, cure mediche, scuole e formazione professionale. Morì il 28 febbraio 1956. L’ultimo suo gesto profetico fu la donazione delle cornee a due ragazzi non vedenti quando ancora in Italia il trapianto d’organi non era regolato da apposite leggi........ Don Gnocchi è stato proclamato Beato il 25 ottobre 2009:Il 24 ottobre 2010 è stata dedicata a lui la chiesa del Centro Santa Maria Nascente in via Capecelatro (San Siro) e là sono state poi traslate le sue spoglie. Altri Santi del giorno: SS: Crispino e Crispiano, Martiri (III sec.) - San Miniato di Firenze, Martire (III sec.) Vice
26 Ottobre – SAN FOLCO, Vescovo di Pavia...................... Folco (o Fulco) nacque intorno al 1165 a Piacenza da una celebre famiglia, quella degli Scotti, originari dell’Irlanda. Folco a 20 anni entrò tra i canonici regolari di Sant’Eufemia. ma grazie alla sua spiccata intelligenza fu inviato a studiare teologia all’Università di Parigi, allora capitale culturale europea. Tornato a Piacenza intorno ai trent’anni, fu eletto Priore di Sant’Eufemia, poi canonico ed ancora arciprete della Cattedrale. Infine venne consacrato vescovo di Piacenza. Sei anni più tardi, rimasta vacante la sede pavese, venne designato Vescovo di Pavia. In quel tempo, Piacenza e Pavia erano divise da una terribile ostilità, e rivalità.. Tali rivalità erano violente e cruente, causa di lutti e di rovine. San Folco, fu il grande paciere delle due città. Si adoperò, prima di tutto, per la pace interna, cioè per la concordia tra i cittadini divisi dalle fazioni politiche. Poi si fece mediatore di pace tra le due città l'una contro l'altra armate, e dimentiche, nella passione politica. delle più elementari leggi della cristiana e fraterna carità. Nel corso della sua opera pacificatrice, San Folco morì, nel 1229. Altro non si sa del suo episcopato. Il martirologio romano lo menziona: “A Pavia, san Folco Scotti, vescovo, uomo di pace, colmo di zelo e di carità”. I resti di San Folco sono custoditi nella cattedrale di Pavia. Il nome Folco, di orgine germanica, significa: popolo, gente. Altri Santi del giorno:SS. Rogaziano e Felicissimo, Martiri ( sec. III)B. Bonaventura da Potenza (1651-1711), Sacerdote. Vice
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