OGGI,
SAN ROMOLO
di
Vice Miazza
Oggi la chiesa celebra la memoria di SAN ROMOLO di Genova, Vescovo, patrono di San Remo..................Non si hanno notizie certe sulla sua vita in quanto esiste una sua sola biografia anonima risalente al X° secolo. Fu vescovo di Genova, intorno al V secolo, e successore di San Siro e San Felice. Tuttavia ciò che è certo è che sia stato un uomo di notevole bontà e particolarmente portato a dirimere discordie. Morì nella città di San Remo (che al tempo aveva il nome di Villa Matutiæ), pare durante un viaggio pastorale nella Liguria di ponente; la sua morte è attribuita, per tradizione, al 13 ottobre. Tale fu la venerazione per il vescovo che non si è certi di quanto si siano mescolati leggenda e realtà. La tradizione sanremese vuole che egli nacque e fu educato a Villa Matutiæ, ed una volta ricevuto il vescovato si trasferì a Genova.
Per sfuggire alle scorrerie dei Longobardi il vescovo tornò poi di nuovo nella sua città natale e si ritirò in eremitaggio in una grotta. Tale grotta cominciò a diventare meta di pellegrinaggio da parte dei matuziani, che pregavano il Santo di chiedere per loro la protezione del Signore in occasione di attacchi nemici, carestie, calamità naturali. La venerazione per Romolo si ampliò ancor più in seguito alla sua morte: il corpo, prima di essere trasferito a Genova per essere sottratto alle scorribande dei Saraceni, fu sepolto nella città in prossimità di un piccolo altare. Dopo che il corpo fu trapiantato a Genova, nella Cattedrale di San Lorenzo, nel punto di sepoltura originario fu edificata una Chiesa, consacrata nel 1143, che oggi è comunemente conosciuta come la Chiesa di San Romolo, ed una chiesetta in prossimità della grotta dove Romolo si ritirò. Al Santo furono attribuiti numerosi prodigi ed azioni miracolose riguardanti la difesa della città dalle incursioni saracene, e la devozione nei confronti del Santo crebbe al punto che la cittadinanza di Villa Matutiæ decise di cambiare il nome della città in Civitas Sancti Romuli (Città di San Romolo). In seguito semplificato in San Romolo, pronunciato nel dialetto locale "San Rœmu", nel XV secolo il nome mutò nell'attuale forma San Remo. Il nome Romolo, di origine greca, significa: leggendario fondatore di Roma, forza. Altri Santi del giorno: B. Maddalena Panattieri, Domenicana (Trino, Vercelli, 1443-1503) - B. Alexandrina Maria da Costa, Laica (Balasar (Portogallo) 1904-1955). Vice
Per sfuggire alle scorrerie dei Longobardi il vescovo tornò poi di nuovo nella sua città natale e si ritirò in eremitaggio in una grotta. Tale grotta cominciò a diventare meta di pellegrinaggio da parte dei matuziani, che pregavano il Santo di chiedere per loro la protezione del Signore in occasione di attacchi nemici, carestie, calamità naturali. La venerazione per Romolo si ampliò ancor più in seguito alla sua morte: il corpo, prima di essere trasferito a Genova per essere sottratto alle scorribande dei Saraceni, fu sepolto nella città in prossimità di un piccolo altare. Dopo che il corpo fu trapiantato a Genova, nella Cattedrale di San Lorenzo, nel punto di sepoltura originario fu edificata una Chiesa, consacrata nel 1143, che oggi è comunemente conosciuta come la Chiesa di San Romolo, ed una chiesetta in prossimità della grotta dove Romolo si ritirò. Al Santo furono attribuiti numerosi prodigi ed azioni miracolose riguardanti la difesa della città dalle incursioni saracene, e la devozione nei confronti del Santo crebbe al punto che la cittadinanza di Villa Matutiæ decise di cambiare il nome della città in Civitas Sancti Romuli (Città di San Romolo). In seguito semplificato in San Romolo, pronunciato nel dialetto locale "San Rœmu", nel XV secolo il nome mutò nell'attuale forma San Remo. Il nome Romolo, di origine greca, significa: leggendario fondatore di Roma, forza. Altri Santi del giorno: B. Maddalena Panattieri, Domenicana (Trino, Vercelli, 1443-1503) - B. Alexandrina Maria da Costa, Laica (Balasar (Portogallo) 1904-1955). Vice
Domani la chiesa commemora SAN CALLISTO Papa,.......................San CALLISTO, nacque verso il 155 da una famiglia di schiavi d'origine greca che abitava nella zona di Trastevere a Roma; diventò cristiano all'inizio della sua vita d'adulto.
RispondiEliminaEbbe molti avversari tra i cristiani dissidenti di Roma, e proprio da uno scritto del capo di questi cristiani separati, un antipapa, si hanno quasi tutte le notizie sul suo conto, presentate però in modo tendenzioso. Prima di diventare papa, era stato schiavo e frodatore. Fuggito in Portogallo, venne arrestato e ricondotto a Roma, dove subì una condanna ai lavori forzati nelle miniere della Sardegna. Lavorò a fianco di molti martiri cristiani, relegati come lui: dimostrò verso di loro una devozione ammirevole. Liberato e affrancato, verso il 190, passò alcuni anni ad Anzio. Zeffirino alla sua elezione come papa, nel 199, lo chiamò al suo servizio come segretario personale e, nominandolo arcidiacono della città, lo rese responsabile della direzione del clero e della creazione del primo cimitero cristiano che fece scavare nel tufo sulla via Appia; oggi chiamato “Catacombe di San Callisto”Alla morte di Zeffirino, Callisto venne eletto papa. Ma il suo breve pontificato attirò le inimicizie di un'ala della comunità cristiana di Roma che lo accusò, falsamente, di eresia. Il riscatto definitivo su questa figura controversa venne dal suo martirio. Callisto, infatti, fu gettato in un pozzo di Trastevere, forse in una sommossa popolare contro i cristiani nel 222. Il martirologio romano, lo commemora alla data del 14 ottobre, giorno della deposizione del suo corpo nel cimitero Calepodio a Roma sulla via Aurelia. Il nome Callisto, di origine greca, significa: il più bello: Altri Santi del giorno: S. Fortunato di Todi, Vescovo ( sec. V) - S. Venanzio di Luni (Liguria), Vescovo ( sec. IV) Vice