OGGI,
SANT'ANGELO D'ACRI
di
Vice Miazza
30 ottobre “BEATO ANGELO D'ACRI” …............ Frate Angelo D'Acri, al secolo Lucantonio Falcone, nacque ad Acri (Cosenza) il 19 ottobre 1669, in una famiglia di umili origini . Fu educato ed istruito alla vita religiosa dallo zio prete.
Entrò per due volte nel noviziato dei frati cappuccini, e per due volte ne uscì, incerto della sua vocazione. Tentò la terza volta, e fu nuovamente accolto, una concessione piuttosto singolare per i tempi. Divenne Frate Francescano a Belvedere Marittimo, nel convento dei frati minori cappuccini, prendendo il nome di frate Angelo d'Acri. Venne poi ordinato anche sacerdote, dopo lunghi anni di noviziato, con studi teologici e umanistici. Il 18 dicembre 1694 nella cattedrale di Cosenza fu ordinato diacono e destinato alla predicazione. Per quasi quarant'anni la sua opera di divulgazione della parola di Cristo, fu colta, ma svolta con semplicità di linguaggio, comprensibile a tutti. Predicando in quasi tutta l'Italia meridionale, era divenuto il missionario più ascoltato e ricercato. Fu Superiore Provinciale dei Cappuccini e per il suo modo di governo venne chiamato l'"Angelo della pace". Si schierò dalla parte dei deboli contro gli abusi e le prepotenze dei potenti, castigando la corruzione del suo tempo e denunciando con passione e accanimento le ingiustizie sociali.
Morì ad Acri il 30 ottobre 1739 e il suo corpo è venerato nella basilica di Acri, a lui dedicata. Papa Leone XII lo ha proclamato beato il 18 dicembre 1825.- Altri Santi del giorno: San Marcello di Tangeri, martire (III sec.) - San Germano di Capua (IV sec.)
Entrò per due volte nel noviziato dei frati cappuccini, e per due volte ne uscì, incerto della sua vocazione. Tentò la terza volta, e fu nuovamente accolto, una concessione piuttosto singolare per i tempi. Divenne Frate Francescano a Belvedere Marittimo, nel convento dei frati minori cappuccini, prendendo il nome di frate Angelo d'Acri. Venne poi ordinato anche sacerdote, dopo lunghi anni di noviziato, con studi teologici e umanistici. Il 18 dicembre 1694 nella cattedrale di Cosenza fu ordinato diacono e destinato alla predicazione. Per quasi quarant'anni la sua opera di divulgazione della parola di Cristo, fu colta, ma svolta con semplicità di linguaggio, comprensibile a tutti. Predicando in quasi tutta l'Italia meridionale, era divenuto il missionario più ascoltato e ricercato. Fu Superiore Provinciale dei Cappuccini e per il suo modo di governo venne chiamato l'"Angelo della pace". Si schierò dalla parte dei deboli contro gli abusi e le prepotenze dei potenti, castigando la corruzione del suo tempo e denunciando con passione e accanimento le ingiustizie sociali.
Morì ad Acri il 30 ottobre 1739 e il suo corpo è venerato nella basilica di Acri, a lui dedicata. Papa Leone XII lo ha proclamato beato il 18 dicembre 1825.- Altri Santi del giorno: San Marcello di Tangeri, martire (III sec.) - San Germano di Capua (IV sec.)
31 ottobre - “ SANT'ALFONSO RODRIGUEZ” …..............Alfonso nacque a Segovia in Spagna nel 1533 fu educato in un collegio gesuita ad Alcalá, che abbandonò per prendere il posto del padre come mercante di tessuti, attività in quel momento fiorente. A 27 anni si sposò e dal matrimonio nacquero due figli. Provato duramente dalle traversie della vita e dalla sofferenza, per la morte dapprima della moglie e poi quella dei due figli, cedette tutti i suoi beni al fratello e si trasferì a Valencia, per entrare nuovamente nella Compagnia di Gesù.. Dopo la formazione, fu inviato a svolgere l’ufficio di portinaio nel collegio di Monte Sion, che l’Ordine aveva aperto nell' isola di Palma di Maiorca, dove venivano formati i missionari gesuiti destinati all’America.. Qui rimase fino alla morte, avvenuta il 31 ottobre 1617. Sia per chi si presentava alle porte del convento, sia per i novizi che vi abitavano, la portineria era un passaggio obbligato. Tutto avrebbe potuto limitarsi a un rapporto di normale cortesia, facilitato dall’evidente affabilità di Alfonso. Quella portineria divenne, invece, una scuola di santità. Soprattutto i novizi e gli studenti consideravano Alfonso come un Maestro spirituale, fermo e dolce. Tra i novizi ci fu anche Pietro Claver, che Alfonso ritenne di conoscere quale dovesse essere la missione futura, e da quel momento in poi non smise mai di esortarlo a partire per evangelizzare i possedimenti spagnoli in America. Pietro Claver sarebbe divenuto Santo, Difensore e Patrono di tutti gli schiavi neri.
RispondiEliminaUomo semplice e umile, straordinariamente servizievole, tanto rigido con se stesso quanto caritatevole con gli altri, trovò nel suo ufficio quotidiano l’occasione opportuna per esercitare un apostolato continuo ed efficace. A rendere più efficace il suo apostolato contribuirono anche i numerosi carismi dei quali il Signore lo aveva dotato, primo fra tutti quello delle visioni e poi con il Rosario; grazie all’intercessione della Madre di Dio, infatti, si compirono eventi straordinari. Venne canonizzato da Leone XIII il 15 gennaio 1888, insieme a Pietro Claver, al quale profetizzò la sua missione futura. Altri Santi del giorno: San Volfango di Ratisbona, Vescovo – Beata Maria Purissima della Croce (1926-1998). Vice