domenica 12 maggio 2013

IL FASCINO DEI SETTANTENNI ITALIANI racconto (254°) di Dino Secondo Barili

13 MAGGIO 2013
ALMANACCO DI STORIA PAVESE
Trivolzio – 13 maggio 2013 – Lunedì – ore 12.00
Intrigo …
…a Pavia
(Queste storie, anche se raccontate come vere,
sono frutto di fantasia,
pertanto non hanno  nulla a che vedere
con persone reali o fatti realmente avvenuti)
 racconto del Lunedì
Il fascino dei settantenni italiani (254°)
Lo diceva la Signora Flavia, ieri al mercato di Piazza Petrarca a Pavia. “Da quando, qualche mese fa, ho conosciuto il mio Luigi, la mia vita è cambiata in meglio. Il Luigi ha settantuno anni, ma li porta bene. Una volta alla settimana, il sabato pomeriggio, andiamo alla Sala da Ballo dove ci sono tante coppie della nostra età. A differenza delle altre, però, noi siamo dei veri e propri innamorati. Lui settantuno anni, io sessantadue , lui vedovo… io vedova, siamo una coppia perfetta (quasi). I figli sono a posto e non hanno bisogno di noi. Così, tutte le mattine ci incontriamo al Bar per prenderci il caffè e chiacchierare del più e del meno. Ci siamo conosciuti su una panchina di Piazza Castello. Lui leggeva il giornale e ignorava il resto del mondo. Io mi fermavo su una panchina poco distante. Un giorno, però, quel signore così interessato al giornale, cominciò a sollecitare il mio interesse. Così, senza dare nell’occhio, ho cominciato a sedermi sulla stessa panchina del Luigi. Non è stato facile iniziare il discorso con un uomo che “vedeva solo il giornale”. Poi, dagli oggi, dagli domani… il Luigi si è aperto. Mi ha raccontato tutto della sua vita ... ed io ho racconto tutto della mia. Avevo capito che era un tipo riservato… che si faceva i fatti suoi. Infatti, in casa sua non vuole nessuno. Lava, stira e si tiene in ordine la casa. Ho assecondato i suoi desideri. Ora siamo una coppia vera.” La Signora Giovanna ha cercato di parlare, ma la Flavia non glielo ha permesso. “Certo è che gli uomini bisogna saperli prendere. Il mio Luigi, per esempio, ama il ballo sopra ogni cosa. Da quando ha saputo che anche a me piaceva ballare ha pensato bene di andare in Sala da Ballo una volta alla settimana … “per sgranchirsi le gambe”…diceva lui. E poi, il ballo fa bene alle coronarie (sue parole). Se due persone vanno a ballare per il piacere di ballare, la cosa è veramente piacevole.” La Signora Giovanna cercò ancora una volta di dire la sua. Questa volta, con un po’ di fatica, è riuscita nell’impresa. “Anche a me piacerebbe trovare un bel settantenne (maschio italiano) che mi portasse a ballare… ma dove lo vado a trovare? Ce ne sono troppo pochi in giro. E poi, c’è troppa concorrenza nel settore. Una settimana fa, una mia amica “dell’Est” mi ha detto, che i “settantenni italiani” sono i più gettonati tra le sue colleghe. Una specie di “caccia al tesoro”… una lotteria, insomma. Mi ha detto espressamente che i settantenni italiani sono gentili, si accontentano di poco (solo qualche complimento) e sono il sogno di ogni donna (dell’Est … e non solo) tra i quaranta e i sessant’anni.”  (Sarà vero?) - Questo è il 254° “racconto breve” scritto dal 2 settembre 2012. Il progetto – sfida è di scrivere 365 racconti in 365 giorni. Un racconto al giorno. Riuscirà il sottoscritto a raggiungere tale traguardo? Vedremo… “Se son rose fioriranno”. Ne mancano solo 111. Buona giornata a tutti. Dino
-cliccando “precedenti” in fondo alla pagina, si possono leggere tutti i 253 racconti pubblicati. Dino
Vedi anche:   dinosecondobarili

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