22 maggio “SAN BOVO”............. originario della Provenza in Francia, secondo un’antica biografia in parte leggendaria, sarebbe nato da Adelfrido e Odelinda, nobili provenzali, verso la metà del secolo X. In quel tempo erano frequenti in Provenza le invasioni dei Mori e San Bovo scelse di farsi Cavaliere per combatterli e difendere la sua terra. Eroico combattente al seguito di Guglielmo I, duca di Provenza, nel 973 sconfisse i Saraceni espugnando la stessa roccaforte di Frassineto. Dopo l’esito vittorioso della guerra, Bovo decise di mutare completamente vita, dedicandosi all’ascesi e alla penitenza, diventando un pellegrino penitente. Raggiunse in questo modo un alto grado di santità, che dimostrò apertamente nel dare il suo perdono all’uccisore del fratello. Già da cavaliere aveva fatto voto di fare un pellegrinaggio annuale alla tomba dell’apostolo Pietro a Roma, promessa che mantenne anche da penitente e proprio in occasione di uno dei suoi pellegrinaggi, fu colto da febbre maligna nei pressi di Voghera, dove morì il 22 maggio 986. I cittadini di Voghera prepararono per lui una tomba e la custodirono; tennero in venerazione il Santo Pellegrino e testimoni dei prodigi che avvenivano, lo elessero Santo Patrono della città. Nel 1469 fu compiuta una ricognizione delle sue ossa, che oggi si conservano nel Duomo di Voghera......Altro Santo del giorno: SANTA RITA DA CASCIA”, 1381-1457, “Santa dell’impossibile”, Santa del dolore e mediatrice delle più straordinarie grazie, . ...vedova di un uomo rozzo e dissoluto, entrata in un convento agostiniano di Cascia, fu protagonista di svariati fatti prodigiosi, che accesero la simpatia e il culto popolare
23 maggio “SAN GIOVANNI BATTISTA DE ROSSI “ …........Nacque nel 1698 a Voltaggio, in provincia di Genova da nobile famiglia, a 13 anni, per motivi di studio, si trasferì a Roma nella casa di uno zio sacerdote, canonico a Santa Maria in Cosmedin. A Roma frequentò il liceo presso i gesuiti del Collegio Romano avviandosi agli ordini sacri. In quel periodo fu colto dai primi attacchi di epilessia, malattia che lo avrebbe fatto soffrire per tutta la vita. Venne ordinato sacerdote l'8 marzo 1721 e da allora diede ancora più slancio al suo apostolato, avviato in precedenza, tra gli studenti, i poveri e gli emarginati. Sulla scia di quell'impegno nacque la Pia Unione dei sacerdoti secolari di Santa Galla dal nome di un ospizio maschile da lui diretto. Giovanni ne volle uno anche per donne e lo dedicò a Luigi Gonzaga santo cui era devotissimo. Si dedicò particolarmente alla cura dei malati negli ospedali di Santa Galla e di Trinità dei Pellegrini. Eletto canonico di Santa Maria in Cosmedin, venne dispensato dall'obbligo del coro per potersi dedicare con maggiore libertà ai suoi impegni apostolici. Negli ultimi mesi di vita l'epilessia si aggravò costringendolo a un vero e proprio calvario. Morì il 23 maggio 1764. Fu canonizzato da Leone XIII l'8 dicembre 1881. Le sue spoglie de’ Rossi si trovano, dal 23 maggio 1965, nella chiesa che a lui è dedicata, nel quartiere Appio Latino a Roma, che dal 1969 è sede del titolo cardinalizio di “San Giovanni Battista de’ Rossi”. Altro Santo del giorno: SAN DESIDERIO, Vescovo di Langres, IV secolo,... è patrono della città di Langres e molte chiese della diocesi sono a lui intitolate; la sua tomba era custodita in un priorato benedettino posto al centro della città; nel 1354 fu fondata in suo onore una celebre confraternita a cui si iscrissero re e principi.
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