6 MAGGIO 2013
ALMANACCO DI STORIA PAVESE
Trivolzio – 6 maggio 2013 – Lunedì – ore 12.00
Intrigo …
…a Pavia
(Queste storie, anche se raccontate come vere,
sono frutto di fantasia,
pertanto non hanno nulla a che vedere
con persone reali o fatti realmente avvenuti)
racconto del Lunedì
Gisella …e le opportunità (247°)
“A questo mondo, bisogna cogliere le opportunità quando arrivano. E, se non arrivano, bisogna andarle a cercare.” diceva la nonna di Gisella. Gisella, a trentacinque anni, però, le opportunità sul piano sentimentale non erano ancora arrivate. O, meglio. Ne era arrivata una… ma era stata un fuoco di paglia. Allora aveva vent’anni. Il suo amico d’infanzia, Giuseppe, si era invaghito di lei. Voleva assolutamente sposarla. Ma, come si fa a decidere a vent’anni? “Troppo presto” diceva dentro di sé Gisella. A quell’epoca aveva un sogno. Imparare l’arte della “parrucchiera per signora” e avere un proprio “salone di bellezza”. A trentacinque anni, Gisella aveva imparato l’arte ed aveva pure il Salone di Bellezza che aveva sempre sognato. Mancava la realizzazione del terzo “desiderio”… Un desiderio che si faceva desiderare. Un venerdì di maggio dello scorso anno, Gisella ricevette la telefonata della sua coetanea e amica Desideria. Alta, bionda, occhi verdi… e superfortuna con gli uomini… che cadevano letteralmente ai suoi piedi. “Gisella, domani, sabato ho bisogno di un tuo trattamento speciale. Devo fare la “madrina” ad un concorso ippico. Mi metto nelle tue mani. So che sei la migliore parrucchiera per signora …ed io voglio essere la più bella e la più invidiata”. Gisella colse la palla al balzo. “Beata te che puoi permetterti tutti gli uomini che vuoi. Io, invece, faccio come il “Prode Anselmo”. Passa un giorno… passa l’altro… con quel che segue.” Desideria non attese un secondo. “Cara Gisella è arrivata la tua ora. Domani, devi fare ciò che faccio io. Preparati alla grande. Sarai la mia “Vice-Madrina” del Concorso Ippico. Sono certa che non arriverà sera senza il fidanzamento ufficiale.” Gisella si mise a ridere. Si mise a ridere, ma non più di tanto. “Dici che devo farlo?” – “Ma certo. E devi anche vestirti di rosso” – rispose Desideria. Gisella non dormì tutta la notte. Aveva dato la parola e adesso era negli affanni. Il sabato fu… un sabato di fuoco. La domenica mattina le collaboratrici del Salone di Bellezza erano ancora all’opera. Desideria e Gisella erano due bellezze nel vero senso della parola. Quando le due “regine” presero posto sul Palco della Autorità fu un trionfo. Gli occhi di tutti gli uomini erano per loro, Per loro soltanto. Desideria era padrona della scena… Gisella era un po’ più impacciata. Il trionfo era nell’aria. Gisella fece la parte della timida e attirò subito l’attenzione di parecchi cinquantenni in cerca di avventure. Gisella, però, non voleva l’avventura. Voleva qualcosa di più duraturo. Il Presidente del Concorso Ippico ebbe una pensata. Organizzare, quella stessa sera, una cena e un serata danzante in onore delle “Regine vestite di rosso”. Detto fatto… gli ordini vennero eseguiti. In realtà il Presidente, Dott. Everaldo, era un bel cinquantenne, scapolo, perché non aveva ancora trovato la donna del cuore. Un po’ timido, un po’ egocentrico Durante la manifestazione ippica, Everaldo aveva messo gli occhi addosso a Gisella cercando di non farsi notare. Alla sera, però, dopo la cena, il Presidente, prese coraggio e ballò tutta la sera con Gisella… che da quel momento si sentì … sospesa tra la terra e il cielo. - Questo è il 247° “racconto breve” scritto dal 2 settembre 2012. Il progetto – sfida è di scrivere 365 racconti in 365 giorni. Un racconto al giorno. Riuscirà il sottoscritto a raggiungere tale traguardo? Vedremo… “Se son rose fioriranno”. Buona giornata a tutti. Dino
-cliccando “precedenti” in fondo alla pagina, si possono leggere tutti i 246 racconti pubblicati. Dino
Vedi anche: dinosecondobarili
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