10 maggio “SAN GIOVANNI (JUAN) D'ÁVILA”, …. Dottore della Chiesa. ….. Nato da una nobile famiglia castigliana, iniziò a studiare giurisprudenza a Salamanca, ma passò presto all'università di Alcalà de Henares dove si laureò in teologia e filosofia. Rimase orfano quando era ancora studente e, ordinato sacerdote, nel 1525 celebrò la sua prima messa nella chiesa dov'erano sepolti i genitori e distribuì la sua parte di eredità ai poveri. Nel 1527 progettò di partire per il Messico come missionario, ma il suo zelo e la sua abilità oratoria vennero segnalate al Vescovo di Siviglia che lo incaricò di organizzare delle missioni popolari in tutta l'Andalusia per ravvivare la fede in quelle terre. La sua fama di oratore si diffuse rapidamente presso tutti gli strati sociali della popolazione fino a divenire leggendaria; venne incaricato anche di pronunciare il sermone in occasione dei funerali della regina Isabella di Portogallo, moglie di Carlo V, tenutisi il 17 maggio 1538. Amico di Sant'Ignazio di Loyola, favorì lo sviluppo e la diffusione dei Gesuiti in Spagna. Sostenne Santa Teresa D'Avila nella sua opera di riforma dell'Ordine carmelitano e San Giovanni di Dio per la fondazione dei Fatebenefratelli. Fu una sua omelia, quella pronunciata per i funerali di Isabella di Portogallo, a causare la conversione di San Francesco Borgia che abbandonò la carica di Viceré di Catalogna per diventare un sacerdote della Compagnia di Gesù. Fu autore di numerose opere di carattere devozionale, che ebbero uno straordinario successo nella seconda metà del XVII secolo e vennero tradotti e diffusi in tutta Europa. Dal 1554 il suo corpo fu segnato dalla malattia, ma nonostante ciò proseguì il suo apostolato sino alla morte, avvenuta presso Montilla il 10 maggio 1569. Beatificato nel 1894 e canonizzato nel 1970, Papa Benedetto XVI lo ha proclamato “Dottore della Chiesa” il 7 ottobre 2012
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RispondiEliminaIl nome “IGNAZIO”, di origine latina, significa: “fuoco” Il nome, che è accentrato soprattutto in Sicilia, riprende l'antico gentilizio latino Egnatius, di antica origine etrusca, divenuto poi il nome personale Ignatius, con un'etimologia che si connette a ignis, "fuoco"
RispondiElimina11 maggio “SANT'IGNAZIO DA LÀCONI” …........ al secolo Vincenzo Peis nacque a Làconi, ora in provincia di Oristano, il 17 dicembre 1701, da famiglia umile, che lo educò nei valori cristiani. Entrò nel convento dei Novizi, allora presso la chiesa di San Benedetto a Cagliari, il 10 novembre 1721. Prese il nome di Fra' Ignazio. Dopo il prescritto anno di noviziato, fu trasferito nel convento di Iglesias, dove fu dispensiere e nel contempo addetto alla questua nelle campagne del Sulcis. Per quindici anni visse tra i conventi sardi di Domusnovas, Sanluri, Oristano e Quartu, e poi nuovamente a Cagliari, presso il Convento di Sant'Antonio, dove alloggerà sino alla morte. Per quasi quaranta anni, dal 1741, fu frate questuante; la sua figura di umile fraticello, un po' curvo e sempre assorto nella preghiera del Rosario, diventa presto cara ai cagliaritani, che si abituano a vederlo percorrere le strade della città, mentre non nega aiuto e consiglio a chi glielo chiede. Intanto cresce la fama della sua santità, si estende a tutta l'Isola e da ogni sua parte giungono a Cagliari pellegrini per incontrare il frate, spesso sperando di ricevere da lui uno di quei miracoli, che si narrava avesse compiuto. Nel 1779 divenne cieco e fu per questo esentato dagli obblighi del suo incarico. Morì, l'11 maggio del 1781. E' stato canonizzato il 21 ottobre 1951. L'11 maggio 2007 Sant'Ignazio da Làconi è stato proclamato patrono della Provincia di Oristano.
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