sabato 25 agosto 2012

BEREGUARDO ...STORY di Teresa Ramaioli

BEREGUARDO ... STORY 
di
Teresa Ramaioli
La chiesetta di San Zeno
Di Dino Barili –Teresa Ramaioli
Il primo Cappellano della Chiesetta di San Zeno è stato Don Giuliano De’Chiochi e fu, certamente una gran festa quando, quello stesso 7 luglio 1549, Mons, Egidio Falcetta, Vescovo Ausiliare del Cardinale Giovanni Maria Del Monte, consacrò il piccolo tempio. (l’8 febbraio 1550, sette mesi dopo, i Cardinale Giovani Maria Del Monte sarà eletto Papa con il nome di Giulio III 1550-1555).-SAN ZENO SANTO DEI PESCATORI-Il luogo scelto per la costruzione dell’Oratorio di San Zeno era già un luogo sacro. Esisteva una cappellina dedicata allo stesso Santo e la gente vi si recava ogni volta che ricorreva alla sua intercessione. Una delle pratiche più antiche e diffuse a quel tempo era la benedizione dei campi e delle messi che avveniva una volta al’anno e che contava sulla partecipazione di tutta la popolazione.Il sacerdote, dopo la benedizione, lasciava una piccola croce che veniva inchiodata a margine dell’immagine sacra accanto a quella degli ani precedenti. Il corpo miracoloso di San Zeno, Vescovo e Martire del IV secolo,riposa a Verona nella Chiesa di San Zeno Maggiore, a lui dedicata.La vita di questo Santo è avvolta nella leggenda. Nato tra le sabbie africane approdò sui dolci colli in riva all’Adige spinto dalla fede e dalla vocazione apostolica, e per mezzo della sua convincente parola condusse Verona al Battesimo. San Zeno è rappresentato con un pesce in mano e la leggenda racconta che pescasse ,Egli stesso il suo frugale pasto, nel fiume Adige che lambiva la Chiesa nella quale svolgeva le funzioni di Vescovo. (continua)Ciao Teresa

1 commento:

  1. LA CHIESETTA DI SAN ZENO
    di DINO BARILI TERESA RAMAIOLI
    San Zeno è considerato da sempre il protettore dei pescatori. Ma leggenda non si ferma qui: era sempre San Zeno che domava le acque irruenti del fiume in piena, e che salvava coloro che stavano annegando. La gente del fiume ricorreva a Lui nei momenti di pericolo. Morto nel 380 la sua fama taumaturgica aveva raggiunto numerose località, specialmente quelle lambite dai fiumi ha come Pavia, Bereguardo, San Zenone Po (il paese della nostra provincia che porta il suo nome). Esisteva a Pavia una Basilica di San Zeno, ora demolita, accanto alla quale si trovava la casa che ospitò il Tetrarca durante il suo soggiorno pavese. Miglior scelta non poteva essere fatta:Bereguardo località lambita dal fiume Ticino, Bereguardo abitata da gente che sul fiume ha vissuto e dal fiume ha tratto sostegno materiale. UN PERIODO RICCO DI INIZIATIVE- fu talmente fortunata la scelta di far edificare un Oratorio, con Beneficio Sacerdotale, in Bereguardo che dopo pochi anni, lo stesso Baldassare De’Magistris, con successiva disposizione testamentaria del 31 marzo 1556, e con codicillo del 24 giugno 1559, vi aggiunse l’onere di una messa quotidiana e tre Commemorazioni annue Solenni con 6 sacerdoti da celebrarsi nello stesso Oratorio, il quale fu pure dotato di una casa per l’abitazione del cappellano con due pertiche di terreno che dovevano servire come orto e giardino. Tale definitiva sistemazione garantiva una dignitosa presenza della persona preposta e la regolarità delle funzioni a beneficio di tutta la popolazione. (continua) Ciao Teresa

    RispondiElimina