lunedì 6 agosto 2012

L'ISOLA DI CRISTINA (6) racconto a puntate di Dino Secondo Barili

6 AGOSTO 2012 – ALMANACCO DI STORIA
PAVESE
Trivolzio – 6 agosto 2012 – lunedì – 12.00
Intrigo …
…a Pavia
(Queste storie, anche se raccontate come vere,
sono frutto di fantasia,
pertanto non hanno  nulla a che vedere
 con persone reali o fatti realmente avvenuti)
racconto a puntate
L’isola di Cristina (6)
A metà mattina, il Professore, era già pronto come se dovesse andare ad un’importante cerimonia… Cercava di nascondere l’attesa, ma era leggermente (solo… leggermente?) sull’agitato. Da mezza mattina a poco prima di mezzogiorno la casa del Professore, è stata “tutto un andare e venire”… un fare e disfare, un guardarsi allo specchio… e trovare qualcosa che non andava. Finalmente Alfonso, prese l’automobile e si portò davanti all’ingresso del condominio dove abitava Cristina. Digitò il numero sul telefonino e questi suonò a vuoto. Richiamò più volte… senza avere risposta. “Che fosse successo qualcosa?” pensò subito il Professore. La preoccupazione si rivelò infondata. Dopo pochi istanti, Cristina comparve all’uscita del condominio con un bel cestino (era quasi una cesta) ricoperto da un tovagliolo colorato il quale faceva supporre un “favoloso pic-nic”. Alfonso si sentì rilassato e scese entusiasta per aprire la portiera dell’automobile alla collega (solo collega?). Alcune malelingue del condominio non avevano perso la scena… e passarono subito ai pronostici... cioè predire… a come sarebbe andata a finire. Non sempre le malelingue azzeccano…e anticipano “il peggio”. E quel giorno le malelingue non azzeccarono per niente. Alfonso fu molto gentile con la collega e quando arrivò al pontile per prendere la barca si guadagnò un bacio… un bacio di quelli super… che metteva in evidenza quanto Cristina fosse interessata “all’esperto delle isole del Ticino”. Non solo. Allorché Alfonso mise la barca in acqua e con robuste vogate affrontò il breve tragitto che dalla riva del fiume portava all’isola… si guadagnò altri due baci!… uno dei quali lo mandò completamente “fuori di testa”. “Se quello era l’antipasto…” – pensò il Professore – “…c’era solo da immaginare il resto.” E il resto venne… Dopo che Alfonso ebbe sistemata la barca… legandola ad un albero, prese il cestino abbastanza pesante… e si avviò nel folto della boscaglia. Ebbe, così, la sensazione di trovarsi… “tra le braccia del paradiso”. Cristina, infatti, era diventata un vulcano…e i vulcani, si sa, non hanno regole. I baci divennero cascate …“cascate di sensazioni e di emozioni”. Per il Professore c’è stato solo il compito di trovare (velocemente) un piccolo spiazzo nella boscaglia… stendere una leggera coperta verde… e dedicarsi al più bello “dei piaceri del mondo” … l’amore! Se un buon giorno si vede dal mattino… il primo incontro è stato solo ‘l’inizio di un piacevolissimo “viaggio”… sospeso tra la terra e il cielo… un “viaggio” che non ha bisogno di parole. Infatti, Alfonso e Cristina non dissero una parola… Vissero, invece, intensamente e nel modo migliore, uno dei momenti più belli dello stare insieme… ignorando (e questo fu un guaio) che “occhi indiscreti” avevano osservato la scena… (6 – continua) Buona giornata a tutti. Dino

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