martedì 28 agosto 2012

OGGI, SANT'AGOSTINO di vice450

OGGI, SANT'AGOSTINO 
di
vice450
Ciao Dino, domani la chiesa commemora SANT'AGOSTINO........................Agostino nacque il 13 novembre 354 nella Numidia a Tagaste. Patrizio, il padre, pagano, fu battezzato poco prima della morte (371). La madre, Santa Monica, era invece cristiana fervente. Agostino frequentò a Tagaste le prime scuole, proseguì i suoi studi nella vicina Madaura e nel 371 a Cartagine per seguirvi i corsi di retorica e diritto. Tormentato da inquietudine e dissolutezza, come egli stesso racconta nelle Confessioni, a diciannove anni abbracciò il manicheismo, religione di origine persiana largamente diffusa in Africa settentrionale. Da una relazione irregolare, ebbe nel 372 un figlio, Adeodato. Insegnò retorica e grammatica prima a Tagaste poi a Cartagine. Successivamente si trasferì a Milano, dove incontrò Sant'Ambrogio. Negli anni che vanno dal 384 al 387 maturò la sua conversione al cristianesimo. Gli ostacoli che più si frapposero sulla via della piena maturazione cristiana furono l'abbandono della donna con la quale aveva vissuto per tanti e che gli aveva dato il figlio, e la decisione di convivere con un'altra donna. La presenza della madre, che lo raggiunse dall’Africa, e l’assiduo ascolto della predicazione del vescovo Ambrogio, furono determinanti per la piena conversione. Il 25 aprile del 387 Agostino fu battezzato da Sant'Ambrogio, insieme al figlio Adeodato, al fratello Navigio, e ad altri discepoli. Abbandonò la convivente e diede una svolta alla sua vita, lasciò anche l'insegnamento e con la madre e compagni e si ritirò a Cassiciacum, nei pressi di Milano, dove condusse vita di ritiro spirituale e dove scrisse le sue prime opere. Alcuni mesi dopo prese la decisione di ritornare in Africa.
Ad Ostia, poco prima di imbarcarsi, la madre Monica si ammalò e morì. Ritornato in Africa nel 388, condusse per tre anni vita ritirata nella sua casa di Tagaste, insieme ai suoi amici, gettando le basi di quello che fu poi il suo specifico stile di vita religiosa. Divenne sacerdote nel 391 e vescovo di Ippona nel 395, si dedicò agli scritti di natura religiosa e alla lotta contro le eresie, dopo 40 anni di intensissimo e fecondo servizio episcopale, morì nella sua Ippona circondata dai Vandali il 28 agosto del 430. Il suo corpo sottratto ai Vandali durante l'incendio e la distruzione di Ippona, venne trasportato a Cagliari dal vescovo Fulgenzio di Ruspe. Nel 718 fu di nuovo traslato dalla Sardegna a Pavia, ad opera del re longobardo Liutprando, da allora le sue spoglie sono custodite nella Basilica di San Pietro in Ciel D'Oro. Nel 1268 fu annoverato fra i primi quattro dottori della Chiesa .Le sue intuizioni filosofiche, letterarie e teologiche ne fanno un genio del cristianesimo e dell’umanità intera Dal 16 settembre 2007 è copatrono di Pavia. Il nome Agostino, di origine latina, significa: piccolo venerabile

1 commento:

  1. Ciao Dino, domani la chiesa commemora il MARTIRIO DI SAN GIOVANNI BATTISTA........... Di San Giovanni Battista la Chiesa celebra la solennità della nascita, il 24 Giugno, riserbando il giorno 29 agosto, alla memoria della sua morte. La celebrazione ha origini antichissime, nacque in Francia nel V secolo, per estendersi poi a Roma nel VI secolo; il presunto sepolcro del Battista sarebbe a Sebaste, in Samaria dove è stata innalzata una Chiesa in suo onore. La festa compare al 29 Agosto già nei Sacramentari Romani e nel Martirologio Romano; la data corrisponderebbe al ritrovamento della testa di Giovanni il Battista, trasportata in quell’occasione nella Chiesa di San Silvestro in Campo Marzio a Roma. Fonti principale sulla vita, la figura del Battista e sul Martirio sono i Vangeli. L' Evangelista Luca parla della sua nascita, predicazione e vita nel deserto, mentre Marco ci parla della sua morte....... Nel Vangelo 6, 17-29 afferma:.... “In quel tempo, Erode aveva fatto arrestare Giovanni e lo aveva messo in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo, che egli aveva sposata. Giovanni diceva a Erode: «Non ti è lecito tenere la moglie di tuo fratello». Per questo Erodìade gli portava rancore e avrebbe voluto farlo uccidere, ma non poteva, perché Erode temeva Giovanni, sapendolo giusto e santo, e vigilava su di lui; e anche se nell'ascoltarlo restava molto perplesso, tuttavia lo ascoltava volentieri. Venne però il giorno propizio, quando Erode per il suo compleanno fece un banchetto per i grandi della sua corte, gli ufficiali e i notabili della Galilea. Entrata la figlia della stessa Erodìade, danzò e piacque a Erode e ai commensali. Allora il re disse alla ragazza: «Chiedimi quello che vuoi e io te lo darò». E le fece questo giuramento: «Qualsiasi cosa mi chiederai, te la darò, fosse anche la metà del mio regno». La ragazza uscì e disse alla madre: «Che cosa devo chiedere?». Quella rispose: «La testa di Giovanni il Battista». Ed entrata di corsa dal re fece la richiesta dicendo: «Voglio che tu mi dia subito su un vassoio la testa di Giovanni il Battista». Il re divenne triste; tuttavia, a motivo del giuramento e dei commensali, non volle opporle un rifiuto. Subito il re mandò una guardia con l'ordine che gli fosse portata la testa. La guardia andò, lo decapitò in prigione e portò la testa su un vassoio, la diede alla ragazza e la ragazza la diede a sua madre. I discepoli di Giovanni, saputa la cosa, vennero, ne presero il cadavere e lo posero in un sepolcro”........Giovanni Battista è considerato l’ultimo Profeta ed il primo Apostolo, ha dato la vita per la Verità ed è morto a causa della sua Fede, per questo è venerato dalla Chiesa come martire. Il nome Giovanni, di origine ebraica, significa: Il Signore è benefico, dono del Signore; il nome Battista di origine greca, significa “battezzatore”

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