martedì 7 maggio 2013

OGGI, BEATA MARIA VERGINE DI POMPEI di Vice Miazza

8 Maggio “BEATA MARIA VERGINE DI POMPEI” …..............La devozione alla Vergine del Rosario risale al secolo XIII, quando venne fondato l'ordine dei domenicani. Furono infatti i discepoli di san Domenico Guzman a diffondere la pratica del Rosario. Nuovo impulso, si ebbe nella seconda metà del Cinquecento, quando il papa Pio V proprio all'intercessione della Vergine del Rosario attribuì la vittoria della flotta cristiana contro i Turchi a Lepanto. Un terzo e definitivo slancio venne nella seconda metà dell'Ottocento quando il beato Bartolo Longo decise di edificare nella valle di Pompei una Chiesa in onore della Madonna del Rosario. La finalità religiosa dell'iniziativa si inseriva nel più ampio intento di offrire un riscatto civile e morale a popolazioni abbandonate da secoli nella loro miseria. Per questo il santuario venne completato da una vera e propria "città della carità", fatta di asili, orfanotrofi, ospizi per i figli dei carcerati. È del Beato Longo l’introduzione della “SUPPLICA”, alla Madonna del Rosario di Pompei. Scritta, nel 1883, con il titolo “Atto d’amore alla Vergine”. Viene recitata solennemente due volte l’anno, alle ore 12 dell’8 maggio e della prima domenica d’ottobre, richiamando migliaia di pellegrini, provenienti da tutta Italia e dall’Estero che in queste occasioni, si raccolgono davanti, all'immagine della Madonna di Pompei. La tela originale è attribuita alla scuola di Luca Giordano ed è un'opera del Seicento. Questa immagine è estremamente popolare e diffusa in tutto il mondo, soprattutto nell'Italia meridionale e tra gli emigranti italiani, il quadro rappresenta la Madonna del Rosario che offre un rosario a San Domenico Guzman, fondatore dell'ordine domenicano, particolarmente legato al culto del Rosario, e a santa Caterina da Siena. Parrocchie e santuari dedicati alla Madonna di Pompei, e quindi centri dove è uso la pratica della supplica sono segnalati, negli Stati Uniti, Canadà, Argentina, Brasile, Venezuela e Uruguay. Oggi il Santuario di Pompei, sede di Prelatura Territoriale e Delegazione Pontificia, è nel novero dei luoghi della Cristianità più visitati al Mondo

2 commenti:

  1. Il nome “GIORGIO”, di origine greca, significa “lavoratore della terra”..... Continua il nome latino imperiale Georgius, ripreso dal bizantino Gheorghios e dal greco antico gheorgòs, che significa "contadino, lavoratore della terra." Deriva dalle parole greche “ghé”, "terra", ed “èrgon”, "lavoro"....... .Il nome è ampiamente diffuso in tutta Italia....... La dìffusione, riprende il culto di vari santi, tra cui il più venerato è San Giorgio di Lydda, tribuno martirizzato in Palestina al tempo di Diocleziano

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  2. 9 maggio “SAN GIORGIO PRECA” …............... Giorgio (Gorg) Preca nacque il 12 febbraio 1880 a La Valletta (Malta). Da bambino, secondo l'usanza del tempo, Giorgio venne incorporato nella Famiglia Carmelitana con l'imposizione dello Scapolare. Ancora giovane sentì la vocazione per il sacerdozio. Fu ordinato sacerdote il 22 Dicembre 1906. Nei primi mesi del 1907 raccolse attorno a sé e formò un piccolo gruppo di giovani ventenni. Iniziò così la Società della dottrina cristiana, detta comunemente Museum, lettere iniziali di «Magister, utinam sequatur evangelium universus mundus» («Maestro, che l'intero mondo segua il Vangelo»).. L'opera era ed è l'educazione religiosa dei bambini, dei ragazzi, delle ragazze e dei giovani eseguita da laici preparati. Il 21 luglio 1918, si iscrisse al Terz'Ordine Carmelitano, scegliendo con la professione del settembre 1919 il nome Fra Franco; volle inoltre che tutti i soci e i fanciulli, che frequentavano le sezioni del M.U.S.E.U.M., portassero lo scapolare del Carmelo. Inoltre nutrì una devozione particolare alla Madonna del Buon Consiglio e propagò con insistenza la Medaglia Miracolosa. La fede era per lui una vera norma di vita che si esprimeva in una totale fiducia in Dio, in un grande senso di giustizia e in una fortezza in momenti difficili nella guida della società. In questo contesto si colloca anche il suo lavoro di consigliere, predicatore e scrittore. Don Giorgio pubblicò più di cento opere in maltese, colmando una lacuna catechistica e spirituale molto sentita. Nel 1952, come riconoscimento alla sua infaticabile divulgazione della devozione alla Madonna del Carmine, venne affiliato all'Ordine Carmelitano. Morì il 26 luglio 1962. Dopo i funerali, nella chiesa parrocchiale di Hamrun, la salma venne tumulata nella Chiesa dedicata alla Beata Vergine Maria della Medaglia Miracolosa accanto alla Casa Generalizia della Società della Dottrina Cristiana, M.U.S.E.U.M., a Malta, …. divenuta meta di pellegrinaggi. È stato beatificato da Giovanni Paolo II il 9 maggio 2001 a Malta ed infine canonizzato da Benedetto XVI il 3 giugno 2007 a Roma.

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