venerdì 24 agosto 2012

BEREGUARDO... STORY di Teresa Ramaioli

BEREGUARDO ... STORY 
di
Teresa Ramaioli
LA CHIESETTA DI SAN ZENO
di Dino Barili Teresa Ramaioli

Nel 1549 la Parrocchia vera e propria, dove si battezzava , e si celebravano i riti sacri era a Trivolzio. Un’altra chiesa Parrocchiale si trovava a Zelata, borgo antichissimo abitato da un migliaio di persone. Gente che lavorava sul fiume, che lavorava nei poderi delle ricche famiglie, che commerciava facendo di Zelata un piccolo porto molto trafficato. I ricchi abitanti di Bereguardo mal sopportavano questa sudditanza alla parrocchia di Trivolzio e furono ben felici quando il 7 luglio 1549, il Magnifico Cittadino Pavese Baldassarre De’Magistris, con atto pubblico fatto presso Pietro Sindaci, notaio in Pavia, fondava un Beneficio Sacerdotale sotto il nome di SAN ZENO, con due messe alla settimana ed una messa annua, cantata nello stesso oratorio, assegnando una consistente dote di fondi e denari. Tale Beneficio, il De’ Magistris, l’aveva fatto per se medesimo e per i di lui figli maschi , legittimi e naturali ed eredi, estinti questi, alle figlie legittime e naturali ed eredi, ed ai loro figli e figlie dei figli in perpetuo ed in difetto di questi ai loro eredi. La dotazione era costituita da una Vigna in Bereguardo di 8 pertiche detta il Filagnone, un terreno di 8 pertiche detto la Cerra, un terreno di 3 pertiche detta la Bacella, un livell perpetuo di lire 3,76 pagato da certo Bartolomeo Re di Bereguardo, un livello perpetuo di lire 50 pagato da Bernardino Della Motta, un livello di lire 27,5 pagato da Baldassarre Cervi Della Motta, altre 19 pertiche e una rendita di lire 56,5 imperiali.(seconda puntata) Ciao Teresa

1 commento:

  1. La chiesetta di San Zeno
    Di Dino Barili –Teresa Ramaioli
    Il primo Cappellano della Chiesetta di San Zeno è stato Don Giuliano De’Chiochi e fu, certamente una gran festa quando, quello stesso 7 luglio 1549, Mons, Egidio Falcetta, Vescovo Ausiliare del Cardinale Giovanni Maria Del Monte, consacrò il piccolo tempio. (l’8 febbraio 1550, sette mesi dopo, i Cardinale Giovani Maria Del Monte sarà eletto Papa con il nome di Giulio III 1550-1555).-SAN ZENO SANTO DEI PESCATORI-Il luogo scelto per la costruzione dell’Oratorio di San Zeno era già un luogo sacro. Esisteva una cappellina dedicata allo stesso Santo e la gente vi si recava ogni volta che ricorreva alla sua intercessione. Una delle pratiche più antiche e diffuse a quel tempo era la benedizione dei campi e delle messi che avveniva una volta al’anno e che contava sulla partecipazione di tutta la popolazione.Il sacerdote, dopo la benedizione, lasciava una piccola croce che veniva inchiodata a margine dell’immagine sacra accanto a quella degli ani precedenti. Il corpo miracoloso di San Zeno, Vescovo e Martire del IV secolo,riposa a Verona nella Chiesa di San Zeno Maggiore, a lui dedicata.La vita di questo Santo è avvolta nella leggenda. Nato tra le sabbie africane approdò sui dolci colli in riva all’Adige spinto dalla fede e dalla vocazione apostolica, e per mezzo della sua convincente parola condusse Verona al Battesimo. San Zeno è rappresentato con un pesce in mano e la leggenda racconta che pescasse ,Egli stesso il suo frugale pasto, nel fiume Adige che lambiva la Chiesa nella quale svolgeva le funzioni di Vescovo. (continua)Ciao Teresa

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