mercoledì 29 agosto 2012

LE STORIE DI DIOMERA (4) racconto a puntate di Dino Secondo Barili

30 AGOSTO 2012 – ALMANACCO DI STORIA
PAVESE
Trivolzio – 30 agosto 2012 – giovedì – 12.00

Intrigo …
…a Pavia
(Queste storie, anche se raccontate come vere,
sono frutto di fantasia,
pertanto non hanno  nulla a che vedere
 con persone reali o fatti realmente avvenuti)
racconto a puntate
Le storie di Diomera (4)
Ogni giorno, Michela, neo pensionata di 65 anni, faceva quattro chiacchiere con un signore di poche parole che leggeva il giornale sulla stessa panchina al parco del Castello di Pavia. Un signore di qualche anno più anziano, discreto, gentile, con lo sguardo sempre rivolto alle notizie economiche del quotidiano… Michela cominciò a farsi un’idea del soggetto (dell’uomo che le aveva offerto una vacanza a Parigi). “E se fosse lui?” Il giorno dopo, raggiunta la panchina, insieme ad un bel sorriso e al buon giorno… accennò a Parigi. Il signore del giornale … non raccolse, ignorò l’argomento.. Anzi, dopo aver dato una lettura ai titoli di prima pagina… si alzò e se ne andò. Michela non sapeva cosa pensare. Poco prima di mezzogiorno, prima di salire nel suo appartamento nel centro di Pavia, apri la cassetta della posta e trovò un’altra lettera (la seconda). Diceva: “Gentile Signora Michela – Siamo certi che al bel viaggio a Parigi… non vorrà rinunciare. Si prepari, quindi, per la prossima settimana. La partenza è fissata per martedì mattina alle ore 6 davanti alla Stazione FS di Pavia… Maggiori ragguagli li troverà nella prossima comunicazione che riceverà domani. Il suo ammiratore è entusiasta di lei e ansioso di passare una settimana a Parigi, passeggiare lungo le rive della Senna, visitare Notre Dame, il Louvre ed altri famosi luoghi. Per conto del suo ammiratore, la Direzione del viaggio, le augura buona giornata.” Michela non resistette. Corse dalla Jenny, la sua amica parrucchiera, la quale, alla lettura della nuova lettera, per poco, non svenne. “E pensare, che ho sempre sognato un ammiratore così! …Adesso, cara Michela, non fare come tuo solito. Non trovare difetti… anche dove non ci sono. Gli uomini (tutti gli uomini) non sono perfetti!... e neppure le donne!” Il dubbio di Michela, però, era quello di trovarsi in un “mare di guai”. D’altro canto, quando capitano certe cose…prendere o lasciare! Jenny lesse nel pensiero dell’amica. “Hai ancora dei dubbi? Prima di uscire dal mio negozio voglio la conferma della tua partenza… altrimenti … ci vado io!” Michela, un po’ titubante, diede la parola che avrebbe accettato… la settimana a Parigi. Quella notte non dormì. Il mattino successivo non andò a fare la solita passeggiata al Parco del Castello di Pavia. Scese tre volte al pian terreno del palazzo in cui abitava per scrutare nella cassetta della posta. La terza volta, la lettera c’era. Era arrivata. Diceva. “Gentile Signora Michela, le inviamo il programma di massima della “settimana a Parigi” studiato apposta per offrirle un’indimenticabile vacanza. Il suo ammiratore è entusiasta e vuole per lei … il meglio del meglio. Le impiegate della Direzione del viaggio, si augurano (in futuro) di vivere esse stesse una simile avventura. La nostra guida, Elena, sarà a sua disposizione da martedì alle ore 6, per risolvere ogni sua esigenza . Le raccomandiamo la massima puntualità. A martedì mattina, quindi, e giorni felici..” Matilde si sedette sul divano e si fece l’esame di coscienza… “Chi poteva essere l’ignoto ammiratore? Possibile che non riusciva ad identificarlo? E se fosse uno scherzo?” Diomera aveva una regola: “Nella vita tutto è possibile… l’importante è crederci… ed avere fiducia.” (4 continua) – Buona giornata a tutti. Dino

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