lunedì 20 agosto 2012

BEREGUARDO ... STORY di Teresa Ramaioli

BEREGUARDO... STORY 
di
Teresa Ramaioli
La storia meravigliosa delle cascine di Bereguardo
di Dino Barili –Teresa Ramaioli
La religione nelle cascine-La gente aveva la certezza della propria precarietà e fragilità, e per sopravvivere alle infinte difficoltà e imprevisti che la vita offriva quotidianamente aveva bisogno della Fede. Nelle cascine di Bereguardo il culto di Sant’ Antonio Abate è stato da sempre il più diffuso. Al Santo è dedicata la Chiesa Parrocchiale fin dal 1425. S. Antonio Abate, Patriarca del monachesimo, è vissuto realmente in Egitto tra il 250 e il 356 e la sua vita è stata scritta da S. Atanasio di Alessandria nel 365-373. Testimonianze ,degne di fede, dicono che sia morto il giorno 17 gennaio. LA BENEDIZIONE DEGLI ANIMALI- Ancora oggi a Bereguardo, il 17 gennaio, si benedicono gli animali, i trattori e i mezzi agricoli davanti al sagrato della chiesa. Fino a non molti anni fa, dentro ad ogni stalla, c’era l’altarino di S. Antonio, sempre ordinato, con ghirlande di fiori di carta e un lumino acceso. IL DOLCE DI S. ANTONIO- Il dolce di S. Antonio era molto diffuso fino al secolo scorso nelle nostre cascine. La mattina del 17 gennaio il dolce veniva portato in chiesa e benedetto dal prete. Tutti mangiavano la torta , uomini e animali, perché “teneva lontano le malattie”.S. Antonio avendo resistito alle tentazioni era ritenuto il “vincitore del male e delle malattie”. (continua ) Ciao Teresa

1 commento:

  1. La storia meravigliosa delle cascine di Bereguardo
    IL FUOCO DI SANT’ANTONIO-S. Antonio Abate, essendo il padrone del fuoco, è stato considerato guaritore dell’herpes zoster chiamato “fuoco di santantonio”.Era usanza a Bereguardo, nella notte tra il 16 e il 17 gennaio, fare festa bruciando grandi cataste di legna dette appunto i “falò di Sant’Antonio”.Le ceneri ,chiuse in pacchettini e tenuti nelle tasche degli abiti, servivano come amuleti:tenevano lontano le malattie e le persone portatrici di guai. A Bereguardo il Falò di S.Antonio viene ancora acceso sul sagrato della Chiesa Parrocchiale.
    LA ZUCCA DI SANT’ANTONIO- Molte famiglie bereguadine conservano una zucca, tra le migliori dell’annata per essere “tagliata “il giorno di S.Antoni. Serve per fare il risotto con la zucca , il 17 gennaio. Una volta fatta a pezzettini, la zucca serve anche per essere conservata nel portafoglio:per un anno intero non si corre il rischio di rimanere senza soldi.(ultima puntata)Buona serata Teresa

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