14 AGOSTO 2012 – ALMANACCO DI STORIA
PAVESE
Trivolzio – 14 agosto 2012 – martedì – 12.00
Intrigo …
…a Pavia
(Queste storie, anche se raccontate come vere,
sono frutto di fantasia,
pertanto non hanno nulla a che vedere
con persone reali o fatti realmente avvenuti)
racconto a puntate
L’isola di Cristina (14)
Quell’anno, 1524, l’esercito francese guidato dal Re Francesco I si trovava alle porte di Pavia. L’assedio alla città era iniziato. Il Re più importante d’Europa voleva dimostrare la sua potenza al mondo intero (di allora) con un grandissimo ed efficientissimo esercito di 30.000 soldati. Con una simile macchina da guerra voleva piegare la più indomita delle città, Pavia, e nel contempo… divertirsi un po’. Appena l’esercito francese si trovò sotto le mura capì che per far cadere la città ci sarebbe voluto parecchio tempo. I soldati francesi se la presero comoda. Pavia poteva attendere… Nacquero così una serie di leggende sul fiume Ticino e sulle sue isole…. Isabella raccontò ad Alfonso la storia dell’isola sulla quale si trovavano. “Lo sai, Alfonso, che questa è la stessa isola nota anche nel 1524? Essendo vicina alla città era la più facile da raggiungere… ma non per tutti… Infatti, si diceva allora, che era un’isola magica… per il fatto che fosse abitata da una sola persona… dalla più affascinante giovane donna di tutto il territorio pavese: un’avvenente bionda di nome Diomera… La donna era nei desideri di tutti i soldati francesi che assediavano Pavia. Inoltre, si era diffusa la voce che la giovane e misteriosa donna concedeva la sue “grazie amorose” (notti d’amore da far impazzire) a tutti quei soldati francesi che sapevano raccontarle le più belle storie d’amore… delle quali erano venuti a conoscenza.” – “Cosa vorresti dire?” - chiese Alfonso – “Che era una specie di femmina fatale alla quale nessun uomo poteva resistere e sfuggire?” Immediata fu la risposta di Isabella: “Aspetta e vedrai. Adesso la richiamo in vita…” In quell’istante si presentò Diomera … e Alfonso cadde in trance. Mai e poi mai si sarebbe aspettato di vedere una simile bellezza. Alta, bionda, occhi da “fulminare” qualsiasi uomo… e la voce… la voce… Alfonso cercava di darsi un contegno, ma non ci riusciva. Intervenne Isabella. “Ecco, vedi come sono fatti gli uomini? Appena vedono una donna si sciolgono come ghiaccio al sole…” – Alfonso divenne rosso come un peperone. Diomera parlò. “E’ vero gli uomini sono degli esseri fragili… Era così anche nel 1524 con i soldati di Re Francisco I. Ancfhe il Re cascò tra le mie braccia e non vi dico come. Però, devo ritenermi fortunata… Molti uomini mi hanno fatto una propaganda al di sopra di ogni aspettativa … esaltando vizi e virtù che… forse non avevo. Però, mi chiedo, come avete fatto a trovarmi?” Isabella, si mostrò più intraprendente del previsto. “Con questa cassetta di ferro arrugginita…” – Diomera guardò e…(14 – continua) - Buona giornata a tutti. Dino
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