23 AGOSTO 2012 – ALMANACCO DI STORIA
PAVESE
Trivolzio – 23 agosto 2012 – giovedì – 12.00
Intrigo …
…a Pavia
(Queste storie, anche se raccontate come vere,
sono frutto di fantasia,
pertanto non hanno nulla a che vedere
con persone reali o fatti realmente avvenuti)
racconto a puntate
L’isola di Cristina (23)
Erano un centinaio di persone felici. Uomini e donne, giovani ed anziani… e giovanissimi di ogni età. erano tutti all’opera. Tutti avevano un compito da svolgere, nella Cascina di Giorgio, un compito quotidiano, 365 giorni su 365 giorni. C’era chi allevava galline, oche, anatre. Chi aveva il compito di curare piante, viali e sentieri… Altri ancora avevano l’orto da far fruttare. Ed ogni anno c’era “la resa dei conti”… tutti puntavano a ricevere “il premio “… “il premio del primo posto nella loro categoria”. “Le persone” – diceva Giorgio – “Devono sempre avere uno scopo nella vita, altrimenti camminano senza scopo e senza meta.” Giorgio aveva creato un meccanismo tale per cui gli abitanti della “sua” Cascina erano sempre “impegnati”, soddisfatti e… felici. Ciò che desideravano … lo producevano con le loro mani… Ma, questa è solo l’inizio della storia. Fin da bambini, ragazzi e ragazzi, avevano imparato cosa voleva dire “natura”…Per Giorgio, Natura è “scuola di vita quotidiana” dove “non” si arriva a raggiungere la “laurea”, ma si impara a vivere felici, a procurarsi ciò di cui si ha veramente bisogno (solo il necessario… “non” il superfluo, l’ingombrante e l’inutile). Diomera si fermò. Fece un cenno a Isabella e Alfonso e i tre si trovarono nella Cascina di Giorgio, un luogo incantevole, una specie di “piccolo Eden”. Non c’era un “Capo-Cascina”. Tutti sapevano cosa dovevano fare … per raggiungere la felicità.” E qui, Giorgio, si sentì veramente a suo agio… poteva finalmente illustrare agli amici la “sua Cascina”, come l’aveva pensata, costruita, ordinata…I risultati erano sotto gli occhi di Diomera, Isabella e Alfonso… Giorgio, l’anziano, il filosofo, però, aveva in serbo molte sorprese. Una di queste “idee” aveva qualcosa di “magico”… era “il Laboratorio delle Idee”. Ogni mattina Giorgio, si trovava puntale nel “Laboratorio delle Idee”. Ogni abitante della Cascina poteva recarsi da Giorgio ed esporre ciò che aveva pensato per “migliorare qualche cosa”: come allevare gli animali, cresce le piante, curare l’orto, rallegrare la comunità… ogni giorno dell’anno. Il tutto doveva, però, essere a costo zero o costo molto limitato… in modo di dare la possibilità a tutti di accedere al beneficio. Era un meccanismo che Giorgio aveva studiato per rendere la vita felice a tutti gli abitanti della Cascina la cui fama aveva raggiunto Vigevano, Pavia, Mortara, Mede e tutte le località della Lomellina. Non passava giorno che “delegazioni” di queste località facessero una sosta alla Cascina di Giorgio per “copiarne il meccanismo”… Ma, in tutte le cose, c’è sempre un ma…(23) – continua) - Buona giornata a tutti. Dino
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