BEREGUARDO ... STORY
di
Teresa Ramaioli
La storia meravigliosa delle cascine di
Bereguardo
di Dino Barili e Teresa Ramaioli
LE CASE DEI SALARIATI- Gli animali da cortile erano permessi in numero limitato (come da contratto),come pure le oche. Ogni famiglia poteva allevare un solo maiale. Il salariato iniziava la sua attività l’11 novembre, giorno di San Martino, e il rapporto di lavoro poteva essere rinnovato di anno in anno. Il giorno di San Martino era festa per tutti. I salariati che cambiavano cascina caricavano tute le loro”robe” sul carro messo a disposizione dal nuovo padrone e si trasferivano nella nuova casa. Spesso anche coloro che non dovevano fare il “san martino” , per la gioia dei bambini, caricavano parte delle loro poche cose sul carro, facevano il giro intorno al paese e poi ritornavano alla propria casa. La cascina era un vociare allegro di adulti e bambini. LE LUNGHE STALLE-Le stalle erano lunghi edifici con i fienili per ospitare le mucche,i buoi, i cavalli. Accanto alla stalla , c’era la casa e il laboratorio del CASARO il quale provvedeva alla lavorazione del latte e alla produzione dei formaggi. Il casaro produceva i formaggi, ma non li commercializzava. Tutti i prodotti della cascina venivano venduti dal proprietario o dall’affittuario i quali possedevano spesso una bottega in città per la vendita diretta al pubblico . (settima puntata- continua). Ciao Teresa
Bereguardo
di Dino Barili e Teresa Ramaioli
LE CASE DEI SALARIATI- Gli animali da cortile erano permessi in numero limitato (come da contratto),come pure le oche. Ogni famiglia poteva allevare un solo maiale. Il salariato iniziava la sua attività l’11 novembre, giorno di San Martino, e il rapporto di lavoro poteva essere rinnovato di anno in anno. Il giorno di San Martino era festa per tutti. I salariati che cambiavano cascina caricavano tute le loro”robe” sul carro messo a disposizione dal nuovo padrone e si trasferivano nella nuova casa. Spesso anche coloro che non dovevano fare il “san martino” , per la gioia dei bambini, caricavano parte delle loro poche cose sul carro, facevano il giro intorno al paese e poi ritornavano alla propria casa. La cascina era un vociare allegro di adulti e bambini. LE LUNGHE STALLE-Le stalle erano lunghi edifici con i fienili per ospitare le mucche,i buoi, i cavalli. Accanto alla stalla , c’era la casa e il laboratorio del CASARO il quale provvedeva alla lavorazione del latte e alla produzione dei formaggi. Il casaro produceva i formaggi, ma non li commercializzava. Tutti i prodotti della cascina venivano venduti dal proprietario o dall’affittuario i quali possedevano spesso una bottega in città per la vendita diretta al pubblico . (settima puntata- continua). Ciao Teresa
La storia meravigliosa delle cascine di Bereguardo
RispondiEliminadi Dino Barili –Teresa Ramaioli
I portici-Sorretti da enormi capriate, i portici ospitavano gli attrezzi agricoli e carri. Servivano anche da deposito per la paglia e i foraggi. L’incendio era il pericolo reale, sempre incombente, sulla cascina. Spesso era di origine dolosa e provocava danni irreparabili. L’AIA-Posta in posizione centrale rispetto agli edifici, in zona ben soleggiata,l’aia era mantenuta perfettamente livellata in terra battuta per l’essicazione dei cereali. Nel periodo estivo era il luogo più frequentato. Fino a notte fonda venivano lavorati, a mano, fagioli, granoturco e alti cereali. Sull’aia si svolgevano le feste: ci si sposava, si festeggiavano le sagre, si ballava. L’aia è rimasta un luogo mitico, viene citata spesso come un’isola felice. IL CIMITERO E LA CHIESA- Quando una cascina era di dimensioni notevoli,ed ospitava anche duecento persone , veniva scelto un campo per costruirvi il cimitero. Sullo stesso luogo nasceva la Chiesa, un piccolo edificio consacrato, per le cerimonie religiose. Questo è avvenuto sul terreno della cascina,ora non c’è più, e stava intorno alla chiesetta di SAN ZENO a Bereguardo. Fino al 1500 c’era ancora il cimitero. Ora le ossa dei defunti, di quel camposanto, sono riuniti sotto il pavimento della chiesetta di San Zeno.(continua).TERESA