13 AGOSTO 2012 – ALMANACCO DI STORIA
PAVESE
Trivolzio – 13 agosto 2012 – lunedì – 12.00
Intrigo …
…a Pavia
(Queste storie, anche se raccontate come vere,
sono frutto di fantasia,
pertanto non hanno nulla a che vedere
con persone reali o fatti realmente avvenuti)
racconto a puntate
L’isola di Cristina (13)
Fu al caffè che arrivò la sorpresa. Sorpresa che Alfonso si aspettava. Isabella si fece titubante e misteriosa…”Lo sai perché ti ho invitato a pranzo?” Il Professore scrollò la testa in segno di diniego. “Sull’isola del Ticino ho fatto una scoperta…” La prima morosa di Alfonso si assentò. Dopo qualche minuto si presentò vestita di un abitino aderentissimo color azzurro cielo quasi trasparente… ed una cassetta di ferro arrugginito… “Ecco la scoperta. Durante l’ultima piena del fiume, ho trovato questa cassetta. L’ho aperta e ho trovato una serie di monete antiche di epoca romana di mille e ottocento anni fa. Ho trovato anche un diario scritto a mano nel 1645. Ho fatto fatica a leggerlo, ma ho scoperto che si tratta di un manuale per entrare in contatto con personaggi del passato che sono transitati sull’isola del Ticino di cui hai il bel ricordo di ieri con Cristina. Mi sono messa in testa di rifare la stessa esperienza… e voglio farla con te.” Ad Alfonso vennero i brividi, i sudori freddi… quelli che si provano una sola volta nella vita. Isabella capì il disagio del suo primo moroso e fu pronta a spiegare il piano. “Non temere. Non c’è nulla di pericoloso. Apro tre volte la cassetta e …” Isabella e Alfonso si trovarono sull’isola del Ticino nel 1524… Quell’anno, 1524, l’esercito francese guidato dal Re Francesco I si trovava alle porte di Pavia. L’assedio alla città era iniziato. Il Re più importante d’Europa voleva dimostrare la sua potenza al mondo intero (di allora) con un grandissimo ed efficientissimo esercito di 30.000 soldati. Con una simile macchina da guerra voleva piegare la più indomita delle città, Pavia, e nel contempo… divertirsi un po’. Appena l’esercito francese si trovò sotto le mura capì che per far cadere la città ci sarebbe voluto parecchio tempo. I soldati francesi se la presero comoda. Pavia poteva attendere… Nacquero così una serie di leggende sul fiume Ticino e sulle sue isole…. Isabella raccontò ad Alfonso la storia dell’isola sulla quale si trovavano. “Lo sai, Alfonso, che questa è la stessa isola nota anche nel 1524? Essendo vicina alla città era la più facile da raggiungere… ma non per tutti… Infatti, si diceva allora, che era un’isola magica… per il fatto che fosse abitata da una sola persona… dalla più affascinante giovane donna di tutto il territorio pavese: un’avvenente bionda di nome Diomera… La donna era nei desideri di tutti i soldati francesi che assediavano Pavia. Inoltre, si era diffusa la voce che la giovane e misteriosa donna concedeva la sue “grazie amorose” (notti d’amore da far impazzire) a tutti quei soldati francesi che sapevano raccontarle le più belle storie d’amore… delle quali erano venuti a conoscenza.” – “Cosa vorresti dire?” - chiese Alfonso – “Che era una specie di femmina fatale alla quale nessun uomo poteva resistere e sfuggirle?” Immediata fu la risposta di Isabella: “Aspetta e vedrai. Adesso la richiamo in vita…” (13 – continua) Buona giornata a tutti. Dino
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