19 AGOSTO 2012 – ALMANACCO DI STORIA
PAVESE
Trivolzio – 19 agosto 2012 – domenica – 12.00
Intrigo …
…a Pavia
(Queste storie, anche se raccontate come vere,
sono frutto di fantasia,
pertanto non hanno nulla a che vedere
con persone reali o fatti realmente avvenuti)
racconto a puntate
L’isola di Cristina (19)
Diomera accompagnò Isabella e Alfonso nella tenda reale del Re Francesco I (anno 1525). Il Re era un bell’uomo, molto pieno di sé e con un’idea fissa: diventare il Primo Re dell’Europa”… Il potere era l’ossessione di Francesco I … il quale aspirava … ad essere primo in tutto: primo in Francia, primo in Europa… e primo anche “a letto” con tutte le donne più belle del reame con le quali veniva in contatto. La tenda del Re a Pavia era … il massimo del lusso, delle comodità, della raffinatezza, dell’ordine, dell’orgoglio di rappresentare qualcosa di grande e di assoluto. Diomera fece un cenno ad Isabella e Alfonso… come dire, “guardate e osservate bene”. Diomera si trasformò. Da donna invisibile …divenne donna reale…nuda davanti al Re Francesco I. Era bellissima, favolosissima… e nuda! Il Re cadde ai suoi piedi come il più debole degli uomini. Si immaginava di fare chissà cosa quando, senza preavviso, entrò nella tenda il “tesoriere del Re”, colui che teneva i conti di entrata e uscita dell’avventura pavese. Senza mezzi termini disse ciò che pensava: “Sire, l’avventura pavese sta distruggendo tutte le nostre riserve di oro e argento.” A Francesco I, per poco non venne un colpo. Diomera scomparve improvvisamente come era apparsa. Quando un uomo (seppure Re) comincia ad avere l’assillo dei debiti… non c’è donna che tenga. A meno che non sia un pazzo o uno scriteriato … Un uomo (un uomo vero), per godere i beni del mondo deve avere la mente sgombra da pensieri di ogni e qualsiasi natura. Diomera, inoltre, in quel preciso istante aveva capito che Francesco I non avrebbe mai vinto la “battaglia di Pavia”. Lo disse subito a Isabella e Alfonso quando si ritrovarono nuovamente invisibili. “Cara Isabella, dalla vita si imparano molte cose… ma prima di tutto si impara ad essere padroni di sé stessi. Per farlo non c’è che un modo: non fare debiti… perché fare debiti significa essere alla mercé di coloro che possiedono il tuo credito, la tua dignità … dignità che possono schiaffeggiare in ogni momento”. (19) – continua) - Buona giornata a tutti. Dino
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