martedì 28 agosto 2012

LE STORIE DI DIOMERA (3) racconto a puntate di Dino Secondo Barili

29 AGOSTO 2012 – ALMANACCO DI STORIA
PAVESE
Trivolzio – 29 agosto 2012 – mercoledì – 12.00

Intrigo …
…a Pavia
(Queste storie, anche se raccontate come vere,
sono frutto di fantasia,
pertanto non hanno  nulla a che vedere
 con persone reali o fatti realmente avvenuti)
racconto a puntate
Le storie di Diomera (3)
Michela, neo – pensionata di sessantacinque anni. aveva fatto un viaggio a Parigi una ventina di anni prima… “Altri tempi” – pensava, spesso, lei – “Allora, ero ancora giovane. Avevo un marito. Ora sono rimasta vedova e sola … e non credo proprio che Parigi la rivedrò... Al massimo potrò vedere Parigi… in cartolina, oppure alla TV.” – Diomera, invece, era di avviso diverso. Diceva spesso: “Nella vita non bisogna mai disperare… I desideri che non si realizzano nel corso di parecchi anni… possono diventare realtà nell’arco di pochi istanti.” Michela aveva dei dubbi…ma sperava… sperava come sperano tutti coloro che credono nei miracoli. E fu così. Un giorno, poco prima di mezzogiorno, Michela aprì la cassetta della posta e trovò una lettera. Diceva: “Gentile Signora Michela, un suo ammiratore, le ha offerto una settimana a Parigi. Riceverà maggiori ragguagli con una prossima missiva.”…La lettera… era senza indirizzo del mittente… Quando una persona riceve una simile missiva pensa subito ad uno scherzo. Michela girò e rigirò la lettera mille volte tra le mani, ma si guardò bene dal trattarla come spesso si fa con la pubblicità (cioè: cestinarla immediatamente). Parigi è sempre Parigi… e un viaggio a Parigi accende la fantasia di chiunque giovani e non più giovani. Per un giorno intero, la neo –pensionata non disse nulla, poi ne parlò con la sua parrucchiera (Jenny per le amiche)… una quarantacinquenne sprint la quale si mostrò interessatissima. “Se fosse capitato a me sarei stata la donna più felice del mondo… Ma a me certe cose non capitano mai!” Comunque, il consiglio di Jenny fu quello di “guardarsi intorno, di ricordare il volto di qualche “bel ometto” magari timido … che non ha avuto il coraggio di fare il primo passo. Michela ci pensò, ma non c’era volto nella sua memoria… e nessun volto d’uomo… nell’ufficio che aveva appena lasciato per andare in pensione. Ogni giorno, però, Michela faceva quattro chiacchiere con un signore di poche parole che leggeva il giornale sulla stessa panchina al parco del Castello di Pavia. Un signore di qualche anno più anziano, discreto, gentile, con lo sguardo sempre rivolto alle notizie economiche del quotidiano… Michela cominciò a farsi un’idea del soggetto. “E se fosse lui?” Il giorno dopo, raggiunta la panchina, insieme ad un bel sorriso e al buon giorno… accennò a Parigi. Il signore del giornale … non raccolse, ignorò l’argomento.. Anzi, dopo aver dato una lettura ai titoli… si alzò e se ne andò. Michela non sapeva cosa pensare. Poco prima di mezzogiorno, prima di salire nel suo appartamento nel centro di Pavia, apri la cassetta della posta e trovò un’altra lettera. Diceva: “Gentile Signora Michela – Siamo certi che al bel viaggio a Parigi… non vorrà rinunciare. Si prepari, quindi, per la prossima settimana. La partenza è fissata per martedì mattina alle ore 6 davanti alla Stazione FS… Maggiori ragguagli li troverà nella prossima comunicazione che riceverà domani. Il suo ammiratore è entusiasta di lei e ansioso di passare una settimana a Parigi, passeggiare lungo le rive della Senna, visitare Notre Dame, il Louvre ed altri famose luoghi. Per conto del suo ammiratore, la Direzione del viaggio, le augura buona giornata. (3 continua) – Buona giornata a tutti. Dino

Nessun commento:

Posta un commento