martedì 28 agosto 2012

LE STORIE DI DIOMERA (2) racconto a puntate di Dino Secondo Barili

28 AGOSTO 2012 – ALMANACCO DI STORIA
PAVESE
Trivolzio – 28 agosto 2012 – martedì – 12.00

Intrigo …
…a Pavia
(Queste storie, anche se raccontate come vere,
sono frutto di fantasia,
pertanto non hanno  nulla a che vedere
 con persone reali o fatti realmente avvenuti)
racconto a puntate
Le storie di Diomera (2)
“A Pavia, nel 2012, come all’epoca di Giulio Cesare, una ragazza chiamata Cleopatra (era il soprannome che si era dato lei stessa) si innamorò di un… “Giulio”. La Cleopatra (pavese) abitava vicino alla Stazione Ferroviaria di Pavia e a trent’anni non aveva ancora trovato l’uomo della sua vita. Ci aveva provato varie volte, ma, una volta per una “storia”, un’altra… per un’altra… per lei non si era ancora affacciato “l’uomo del destino”. Un giorno, la “pavese” Cleopatra, chiese ad uno psicologo come si doveva fare per trovare “l’uomo giusto”. Lo psicologo, di nome Amilcare, disse che il sistema migliore era quello di “andare ogni mattina alla Stazione FS di Pavia, osservare i treni che arrivavano da Genova per Milano… e guardare solo le carrozze della “prima classe”. Cleopatra prese alla lettera il suggerimento dello psicologo Amilcare. Dopo molte mattine passate invano alla Stazione Ferroviaria, Cleopatra, ebbe una sorpresa. Mentre guardava sfiduciata, per l’ennesima volta, la carrozza di prima classe, del treno Genova-Milano vide un signore che le faceva segno dal finestrino: “ Venga, venga… questo è il suo treno…” Cleopatra non ci pensò un secondo. Salì sul treno. Si avvicinò al signore che l’aveva invitata. Solo… alla Stazione Centrale di Milano, la ragazza pavese, si convinse che quello era proprio “l’uomo del destino”… Si chiamava, infatti, Giulio Cesare… ed era il Dirigente di una grande Banca Milanese…” Diomera concluse la sua storia dicendo… “Sognare, non ha mai fatto male a nessuno. Anzi, è un buon metodo per iniziare bene la nuova settimana.” Isabella, Alfonso e Giorgio approvarono e chiesero a Diomera di raccontare un’altra storia pavese del 2012. Diomera, la più bella donna di tutto il territorio pavese non aspettava altro. Toccò con il dito indice della mano destra la “cassetta di ferro arrugginito” e subito comparve Michela, una neo – pensionata di sessantacinque anni. Michela aveva fatto un viaggio a Parigi una ventina di anni prima… “Altri tempi” – pensava, spesso, lei – “Allora, ero ancora giovane. Avevo un marito. Ora sono rimasta vedova e sola … e non credo proprio che Parigi la rivedrò... Al massimo potrò vedere Parigi… in cartolina, oppure alla TV.” – Diomera, invece, era di avviso diverso. Diceva spesso: “Nella vita non bisogna mai disperare… I desideri che non si realizzano nel corso di parecchi anni… possono diventare realtà nell’arco di pochi istanti.” Michela aveva dei dubbi…ma sperava… sperava come sperano tutti coloro che credono nei miracoli. E fu così. Un giorno, poco prima di mezzogiorno, Michela aprì la cassetta della posta e trovò una lettera. Diceva: “Gentile Signora Michela, un suo ammiratore, le ha offerto una settimana a Parigi. Riceverà maggiori ragguagli con una prossima missiva.”…La lettera… era senza indirizzo del mittente…(2 continua) – Buona giornata a tutti. Dino

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