lunedì 27 agosto 2012

LE STORIE DI DIOMERA (1) racconto a puntate di Dino Secondo Barili

27 AGOSTO 2012 – ALMANACCO DI STORIA
PAVESE
Trivolzio – 27 agosto 2012 – lunedì – 12.00

Intrigo …
…a Pavia
(Queste storie, anche se raccontate come vere,
sono frutto di fantasia,
pertanto non hanno  nulla a che vedere
 con persone reali o fatti realmente avvenuti)
racconto a puntate
L’isola di Cristina (27) – Diomera (1)
Diomera aveva in serbo molte altre notizie circa la “cassetta di ferro arrugginito” che Isabella teneva sulle ginocchia e non abbandonava mai… “Vedete cari amici. Possedere una “cassetta di ferro arrugginita” come quella di Isabella è un modo per “vivere ogni giorno una nuova avventura”… Diomera è pronta a svelare la nuova (quotidiana) avventura. Nell’Isola del Ticino, Isabella, Alfonso e Giorgio sono seduti sulla riva del fiume mentre la corrente si muove veloce… come avviene da migliaia e migliaia di anni. La bellissima Diomera si trasforma… da donna… in cigno. Un cigno bellissimo. “Vedete, come è facile trasformarsi? Basta che ognuno di voi (Isabella, Alfonso Giorgio… e i lettori di questo blog) tocchi la “cassetta di ferro arrugginita” e può fare qualsiasi cosa. Per esempio, può trovarsi a Parigi, Roma, New York, Mosca, Pechino… senza sforzo, senza spendere un euro, senza muoversi dal luogo in cui si trova. Siamo nel 2012 a Pavia… ma possiamo fare un salto anche nel passato e trovarci nell’antica Roma al tempo di Giulio Cesare, parlargli, chiedergli come sono andate le cose quando si innamorò di Cleopatra. Vedere Cleopatra com’era nella realtà, parlarle, chiederle cosa ne pensava degli uomini…” Diomera, si fermò. Aveva toccato un argomento troppo complicato… Anche a Pavia, nel 2012, come all’epoca di Giulio Cesare, una ragazza chiamata Cleopatra (era il soprannome che si era dato lei stessa) si innamorò di un “Giulio”. La Cleopatra (pavese) abitava vicino alla Stazione Ferroviaria di Pavia e a trent’anni non aveva ancora trovato l’uomo della sua vita. Ci aveva provato varie volte, ma, una volta per una “storia”, un’altra… per un’altra… per lei non si era ancora affacciato “l’uomo del destino”. Un giorno, la “pavese” Cleopatra, chiese ad uno psicologo come si doveva fare per trovare “l’uomo giusto”. Lo psicologo, di nome Amilcare, disse che il sistema migliore era quello di “andare ogni mattina alla Stazione FS di Pavia, osservare i treni che arrivavano da Genova per Milano… e guardare solo le carrozze della “prima classe”. Cleopatra prese alla lettera il suggerimento dello psicologo Amilcare. Dopo molte mattine passate invano alla Stazione Ferroviaria, Cleopatra, ebbe una sorpresa. Mentre guardava sfiduciata, per l’ennesima volta, la carrozza di prima classe, del treno Genova-Milano vide un signore che le faceva segno dal finestrino: “ Venga, venga… questo è il suo treno…” Cleopatra non ci pensò un secondo. Salì sul treno. Si avvicinò al signore che l’aveva invitata. Solo… alla Stazione Centrale di Milano, la ragazza pavese, si convinse che quello era proprio “l’uomo del destino”… Si chiamava, infatti, Giulio Cesare… ed era il Dirigente di una grande Banca Milanese…” Diomera concluse la sua storia dicendo… “Sognare, non ha mai fatto male a nessuno. Anzi, è un buon metodo per iniziare bene la nuova settimana.” (27 continua) – Buona giornata a tutti. Dino

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