22 AGOSTO 2012 – ALMANACCO DI STORIA
PAVESE
Trivolzio – 22 agosto 2012 – mercoledì – 12.00
Intrigo …
…a Pavia
(Queste storie, anche se raccontate come vere,
sono frutto di fantasia,
pertanto non hanno nulla a che vedere
con persone reali o fatti realmente avvenuti)
racconto a puntate
L’isola di Cristina (22)
Giorgio, l’uomo anziano, il filosofo, che mi aveva ospitato nella sua Casa Padronale in Lomellina (Pavia)… una mattina, ha voluto farmi conoscere il suo “gioiello”… la sua “cascina”, alla quale dedicava il suo tempo e le sue attenzioni. Quel giorno Giorgio mi disse di seguirlo. Mi avrebbe mostrato cosa vuol dire “amare la terra sulla quale si vive”. Mi condusse in calesse ad un vicino paesino tipico della Lomellina… un centinaio di persone, nulla di eccezionale. Il bello, però, è che erano un centinaio di persone felici. Uomini e donne, giovani ed anziani… e giovanissimi di ogni età. erano tutti all’opera. Tutti avevano un compito da svolgere, un compito quotidiano, 365 giorni su 365 giorni. C’era chi allevava galline, oche, anatre. Chi aveva il compito di curare piante, viali e sentieri… Altri ancora avevano l’orto da far fruttare. Ed ogni anno c’era “la resa dei conti”… tutti puntavano a ricevere “il premio “… “il premio del primo posto nella loro categoria”. “Le persone” – diceva Giorgio – “Devono sempre avere uno scopo nella vita, altrimenti camminano senza scopo e senza meta.” Giorgio aveva creato un meccanismo tale per cui gli abitanti della “sua” cascina erano sempre “impegnati”, soddisfatti e… felici. Ciò che desideravano … lo producevano con le loro mani… Ma, questa è solo l’inizio della storia. Fin da bambini, ragazzi e ragazzi, avevano imparavano cosa voleva dire “natura”…Per Giorgio, Natura è “scuola di vita quotidiana” dove “non” si arriva a raggiungere la “laurea”, ma si impara a vivere felici, a procurarsi ciò di cui si ha veramente bisogno (solo il necessario… “non” il superfluo, l’ingombrante e l’inutile). Diomera si fermò. Fece un cenno a Isabella e Alfonso e i tre si trovarono nella Cascina di Giorgio, un luogo incantevole, una specie di “piccolo Eden”. Non c’era un “Capo-Cascina”. Tutti sapevano cosa dovevano fare … per raggiungere la felicità.” E qui, Giorgio, si sentì veramente a suo agio… poteva finalmente illustrare agli amici la “sua Cascina”, come l’aveva pensata, costruita, ordinata…I risultati erano sotto gli occhi di Diomera, Isabella e Alfonso… Giorgio, l’anziano, il filosofo, però, aveva in serbo molte sorprese…(22) – continua) - Buona giornata a tutti. Dino
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