OGGI, SANT'ALESSANDRO
di
vice450
Ciao Dino, domani la chiesa commemora SANT'ALESSANDRO Martire..........Sant'Alessandro, patrono della città di Bergamo, è vissuto a cavallo del III e IV secolo. Dopo essere stato comandante di centuria della legione Tebea, la legione romana utilizzata in prevalenza in oriente, venne spostata nel 301 in occidente per controbattere gli attacchi dei Quadi e dei Marcomanni. Durante l'attraversamento del Vallese alla legione fu ordinato, da parte dell'Imperatore Massimiano, di ricercare i cristiani, contro i quali era stata scatenata una persecuzione. I legionari, cristiani a loro volta, si rifiutarono e per questa insubordinazione vennero puniti con la decimazione. Al perdurare del rifiuto dei legionari di perseguitare i cristiani, fu eseguita una seconda decimazione e quindi l'imperatore ordinò lo sterminio. Pochi furono i superstiti, tra cui Alessandro, che ripararono in Italia. A Milano Alessandro fu però riconosciuto e incarcerato, dove rifiutò di rinnegare la propria fede. In carcere ricevette la visita di S. Fedele e del Vescovo S. Materno. Proprio s. Fedele riuscì a organizzare la fuga di Alessandro, che riparò a Como, dove fu nuovamente catturato. Riportato a Milano fu condannato a morte per decapitazione, ma durante l'esecuzione un miracolo impedì al boia di ucciderlo. Fu allora nuovamente incarcerato. Riuscì nuovamente a fuggire e raggiunse Bergamo passando per Fara Gera d'Adda e Capriate. A Bergamo fu ospitato dal principe Crotacio, che lo invitò a nascondersi, ma Alessandro iniziò a predicare e a convertire molti bergamaschi. Fu perciò scoperto e nuovamente catturato, la decapitazione venne eseguita pubblicamente il 26 agosto 303 nel luogo ove oggi sorge la chiesa di S. Alessandro in Colonna. Il nome Alessandro di origine greca, significa: protettore di uomini
Ciao Dino, domani la Chiesa celebra SANTA MONICA, Madre di Sant'Agostino...............Monica nacque a Tagaste, antica città della Numidia (Africa) nel 332, in una famiglia cristiana e benestante. Le fu concesso di studiare e Monica ne approfittò per leggere la Bibbia. Sposatasi con Patrizio, un modesto proprietario di Tagaste, non ancora battezzato, non facile di carattere, e che spesso le era infedele, Monica con il suo carattere mite e dolce ne poté vincere le asprezze. Ebbe tre figli, Agostino nato nel 354, Navigio, e una figlia di cui si ignora il nome. Dette a tutti e tre una educazione cristiana. Nel 371, un anno prima di morire, Patrizio si convertì al cristianesimo e si fece battezzare. Monica, rimasta vedova a 39 anni dovette prendere in mano la direzione della casa e l'amministrazione dei beni. Soffrì molto per la condotta dissoluta di Agostino. Constatazione amara del proprio fallimento di mamma cristiana, fu quando vide ritornare a casa da Cartagine il figlio Agostino, professore sì, ma che aveva rinunciato alla Fede Cristiana per il manicheismo. Quando Agostino si trasferì a Roma, decise di seguirlo, ma lui con uno stratagemma, mentre si imbarcavano, la lasciò a terra a Cartagine. Nel 385 poté imbarcarsi per Roma, e raggiunse Agostino a Milano, dove ricopriva una cattedra di retorica. Qui Monica ebbe la consolazione di vederlo frequentare la scuola di S. Ambrogio, vescovo di Milano e poi il prepararsi al battesimo con tutta la famiglia, avvenuto il 25 aprile 387. Fece parte del gruppo che con il figlio si ritirò in una villa in Brianza, in una località chiamata Cassiciacum, per riflettere e meditare. In questo luogo Agostino scrisse le sue prime opere: i dialoghi. Con Agostino lasciò Milano diretta a Roma, e poi a Ostia, dove affittarono una casa, in attesa di una nave in partenza per l'Africa, dove Agostino voleva vivere una vita monastica, e fondare un monastero....... Fu un periodo carico di dialoghi spirituali, fra madre e figlio, che Agostino riporta nelle sue “Confessioni”.......Li Monica si ammalò, forse di malaria, e morì, in nove giorni, il 27 agosto 387 all'età di 56 anni. Il suo corpo fu tumulato nella chiesa di Sant' Aurea di Ostia. Il 9 aprile 1430 le sue reliquie furono traslate a Roma nella chiesa di S. Trifone, oggi di S. Agostino, e poste in un pregiato sarcofago. E' patrona delle donne sposate, madri, e vedove Il nome Monica di origine greca, significa: monaca, solitaria, eremita.
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