8 AGOSTO 2012 – ALMANACCO DI STORIA
PAVESE
Trivolzio – 8 agosto 2012 – mercoledì – 12.00
Intrigo …
…a Pavia
(Queste storie, anche se raccontate come vere,
sono frutto di fantasia,
pertanto non hanno nulla a che vedere
con persone reali o fatti realmente avvenuti)
racconto a puntate
L’isola di Cristina (8)
Per il Professore c’è stato solo il compito di trovare (velocemente) un piccolo spiazzo nella boscaglia… stendere una leggera coperta verde… e dedicarsi al più bello “dei piaceri del mondo” … l’amore! Se un buon giorno si vede dal mattino… il primo incontro è stato solo ‘l’inizio di un piacevolissimo “viaggio”… sospeso tra la terra e il cielo… un “viaggio” che non ha bisogno di parole. Infatti, Alfonso e Cristina non dissero una parola… Vissero, invece, intensamente e nel modo migliore, uno dei momenti più belli dello stare insieme… ignorando (e questo fu un guaio) che “occhi indiscreti” avevano osservato la scena. Ad osservarla era Isabella Dellastirpe, la prima “morosa” del Professor Alfonso. Il rapporto era durato alcuni anni. Poi, un giorno, Isabella chiese ad Alfonso un periodo di “ripensamento” (come diceva lei) per verificare i rispettivi sentimenti… e da quel giorno non si erano più rimessi insieme. Inoltre, Isabella era proprietaria di una “cascina” che si trovava in riva al Ticino, proprio di fronte “all’isola” … che considerava “sua”. “Sua”? Se non fisicamente … perché l’isola era demaniale, ma “psicologicamente sua”… si. Ogni giorno la Dellastirpe passava alcune ore sull’isola. Quando aveva visto la barca di Alfonso giungere “sulla sua isola” … con accanto una donna biondissima ed eccitatissima, non solo le si “alzarono le antenne” … ma si accese pure il “fuoco della gelosia” (gelosia di un amore lontano… che un giorno era stato suo). Gelosia che era aumentata dopo aver assistito alle “furenti scene d’amore… degli amanti scatenati . Si sa che le donne sono particolarmente fantasiose in tutti i sensi… anche nel servire “piatti speciali”.
La giornata del Professor Alfonso era stata intensa, “focosa”, indimenticabile. I baci di Cristina l’avevano raggiunto in tutto il corpo… e dentro l’anima. Quando una donna vuole… può mandare in estasi qualsiasi uomo. Alfonso, poi, era troppo sensibile al fascino femminile ... per farsi pregare. L’isola del Ticino era diventata … “un piccolo Eden”… e i due innamorati … Adamo ed Eva! Come i progenitori del genere umano… erano rimasti nudi per tutto il tempo in cui erano stati insieme. Alla sera, nessuno dei due voleva dire all’altro…”E’ ora di tornare a casa”. Lo fece Cristina (un po’ a malincuore) perché c’era sua madre a tenerla d’occhio. Alcuni giorni prima, nonostante i suoi trentacinque anni, la Professoressa , si era presa una strigliata solenne. “Ricordati, che fino a quando non sarai sposata ed avrai una tua famiglia, io sono sempre tua madre… Ti posso controllare, giudicare e richiamare all’ordine in ogni momento.” Inutile opporsi ai voleri di una madre. Se poi… era come quella di Cristina… niente e nessuno l’avrebbe potuta fermare. Alfonso, invece, viveva solo nel suo bell’appartamento alla periferia di Pavia. Al pensiero che si sarebbe ritrovato a mangiare solo …e a “parlare con la TV ” lo deprimeva…Non ne ebbe il tempo. Appena entrato in casa il telefonino si mise a strillare… Chi poteva essere?...(8 – continua) Buona giornata a tutti. Dino
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