giovedì 14 febbraio 2013

GIULIA E IL GIORNO DI SAN VALENTINO racconto di Dino Secondo Barili

14 FEBBARIO 2013
ALMANACCO DI STORIA PAVESE
Trivolzio – 14 febbraio 2013 – Giovedì – ore 12.00
Intrigo …
…a Pavia
(Queste storie, anche se raccontate come vere,
sono frutto di fantasia,
pertanto non hanno  nulla a che vedere
con persone reali o fatti realmente avvenuti)
racconto del Giovedì
San Valentino – Festa degli Innamorati
Giulia… e il giorno di San Valentino
Ci sono storie che passano di bocca in bocca… con il passaparola. Nei paesi di provincia, poi, è difficile rintracciare l’origine di tali storie e pertanto bisogna accontentarsi di ciò che viene “raccontato”. Qualche anno fa, nei paesi limitrofi la città di Pavia, circolava la seguente storia. Giulia, bella ragazza, impiegata presso una Agenzia Immobiliare, nonostante il posto di prestigio, non riusciva trovare l’uomo della sua vita. Il primo febbraio di cinque anni fa, Giulia, compiva il trentesimo anno di età e si sentiva giù di corda. Vedeva i suoi giorni (anni) passare senza che la vita le riservasse la realizzazione del suo sogno di sposarsi ed avere almeno un figlio. La stessa notte del primo febbraio, Giulia, ebbe un sogno che si è ripetuto nelle notti successive. Nel sogno, Giulia si trovava nel suo ufficio in Pavia. Alla porta suonava un vecchio con la barba bianca… lunga fino ai piedi. Entrava in ufficio con un foglio in mano. Sul foglio c’era scritto. “La signorina Giulia è pregata trovasi sul Ponte di Barche di Bereguardo, il giorno 14 febbraio alle ore 12”. Poi il risveglio… Giulia ne parlò al suo Principale il quale, pur essendo scettico, le consigliò di non mancare all’appuntamento. Il 14 febbraio di cinque anni fa, a mezzogiorno, Giulia era sola… a metà del Ponte di Barche. In giro non c’era anima viva. L’impiegata, sentì miagolare. Vicino ai suoi piedi c’era un gattino piccolo e nero che si muoveva barcollando. Giulia lo raccolse e lo portò a casa. Lo portò dal veterinario per la visita e questi, molto dispiaciuto, le disse che il gattino… era cieco. Dopo un primo attimo di sbigottimento, Giulia decise di tenerlo. Da quel momento, l’impiegata non ha più avuto un momento libero. Appena terminato il lavoro correva a casa per assistere il suo gattino che aveva chiamato Valentino. Il gattino aveva un’intelligenza superlativa. A qualsiasi ora rientrasse in casa, Giulia trovava Valentino vicino alla porta ad attenderla. All’uomo della sua vita, Giulia, ormai non pensava più. Era contenta e felice con il suo Valentino… sempre presente. Il 14 febbraio dell’anno successivo, però, Giulia ebbe un’idea. Portare Valentino sul Ponte di Barche di Bereguardo. Detto fatto, il 14 febbraio, a mezzogiorno Giulia e Valentino erano a metà del Ponte di Barche. In giro non c’era anima viva. Ad un tratto Valentino fece un salto e sfuggì alla sua padrona che lo teneva in braccio. Giulia vide il suo gattino correre sulla riva del fiume e lo rincorse per riprenderlo. Valentino, intanto, si era fermato vicino ad un pescatore che teneva la sua “gattina nera” nella gabbietta accanto a lui mentre pescava. Immediata fu la conoscenza di Valentino con la gattina (che, guarda caso, si chiamava Valentina). Anche Giulia e il pescatore (che si chiamava Alfredo) fecero subito amicizia … e non solo. Dopo pochi mesi decisero di sposarsi…di avere un figlio… e, per tutti gli anni a venire, di ricordare il “loro incontro” “stappando una bottiglia di vino buono sul Ponte di Barche di Bereguardo… il 14 febbraio a mezzogiorno. - Questo è il 166° “racconto breve” scritto dal 2 settembre 2012. Il progetto – sfida è di scrivere 365 racconti in 365 giorni. Un racconto al giorno. Riuscirà il sottoscritto a raggiungere tale traguardo? Vedremo… “Se son rose fioriranno”. Buona giornata, e buon San Valentino a tutti. Dino
Vedi anche: dinosecondobarili

1 commento:

  1. Ciao Dino, mi piacciono tantissimo i gatti, pertanto mi intenerisce la storia di Giulia e del gattino cieco...... gattino, che ha trovato la sicurezza di una casa, una padrona che lo coccola e "le vuole bene", ........ e che lui, gattino Valentino, ricambia con altrettanto amore,......Vice

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