venerdì 15 febbraio 2013

IL GIORNO DELL'OSTESSA REGINALDA racconto di Dino Secondo Barili

15 FEBBARIO 2013
ALMANACCO DI STORIA PAVESE
Trivolzio – 15 febbraio 2013 – Venerdì – ore 12.00
Intrigo …
…a Pavia
(Queste storie, anche se raccontate come vere,
sono frutto di fantasia,
pertanto non hanno  nulla a che vedere
con persone reali o fatti realmente avvenuti)
racconto del Venerdì
Il giorno… dell’Ostessa Reginalda
Che cos’è una casa? Una struttura per alloggiare una famiglia, oppure una o più persone. La stessa cosa è per una Osteria… con una differenza. Anziché, viverci una famiglia, l’Osteria è una “casa” adibita a ricevere momentaneamente più persone. Girando per la provincia di Pavia si incontrano parecchie Osterie… Alcune ancora in funzione. Altre, no. Di tali Osterie, spesso rimane solo l’insegna. E’ proprio quell’insegna che evoca i “momenti d’oro” di quella Osteria… che, un tempo non molto lontano, è stata “teatro” di incontri vari, speciali e interessanti. Qualche settimana fa, durante un giro in Lomellina, mi è capitato di vedere l’insegna di una di quelle Osterie di campagna. Con me c’era Alvaro, un signore di qualche anno più anziano, il quale aveva vissuto da quelle parti e conosceva molte “storie” riguardanti quell’Osteria. L’Osteria aveva un nome particolare: “Notti d’Oriente”. Essendo curioso, approfittai delle conoscenze di Alvaro e mi sono fatto raccontare le storie di quella Osteria. Alvaro non aspetta altro. “Vedi, Dino … “Notti d’Oriente” è stato per molto tempo il sogno di quando io avevo vent’anni e dei ragazzi miei coetanei. A gestire l’Osteria c’era una signora sui trent’anni, rossa di capelli, bellissima… Il suo nome era Reginalda (nome d’arte) ed aveva lo spirito della “donna dominatrice”. Le persone che passavano dall’Osteria rimanevano soggiogate dall’Ostessa. Siccome era nubile, aveva tantissimi corteggiatori. Quasi tutti i clienti dell’Osteria erano innamorati dell’Ostessa… “dai capelli rossi” la quale, con garbo, teneva tutti a debita distanza. Inutile dire che era una donna piena di iniziative. Per tenersi buona la clientela maschile, ogni martedì’ organizzava uno spettacolo con una specie di “Siparietto” durante il quale si esibivano bellissime ragazze sia come cantanti sia come danzatrici. Ovvio che il martedì, all’Osteria “Notti d’Oriente”, ci fosse una folla incredibile con persone importanti provenienti da molto lontano. L’Ostessa continuava a ricevere offerte…di matrimonio e di acquisto dell’Osteria. La donna dai capelli rossi non voleva sposarsi e non voleva cedere la sua …“Notti d’Oriente”. Arriva, però, il momento in cui l’offerta è così elevata che è difficile resistere alla tentazione. Un martedì, alle “Notti d’Oriente” si presentarono tre pretendenti alla mano “dell’Ostessa dai capelli rossi”. Tre eleganti signori, sui cinquant’anni, con il portafoglio tra le mani.... pieno di soldi Unico vincolo: “il prescelto avrebbe comprato l’Osteria Notti d’Oriente …ed avrebbe sposato l’Ostessa. I soldi, l’amore e il matrimonio non sono mai andati d’accordo. Davanti a quei tre bellissimi gentiluomini… pieni di soldi Reginalda, però, ebbe dei dubbi. “Prima di rifiutare … meglio pensarci”. Ci pensò un giorno ed una notte… poi decise. Reginalda convocò i tre pretendenti alla sua mano per il mezzogiorno del giovedì all’Osteria Notti d’Oriente. Tutto era stato preparato per la grande decisione. Un’ora prima del pranzo, all’Osteria Notti d’Oriente si presentò un Signore distinto… una specie di “ambasciatore”. Teneva tra le mani una lettera d’invito che diceva: “La Signora Reginalda, Ostessa delle Notti d’Oriente è invitata dal Principe Franz al Castello delle Sette Valli. Potrà prendere visione del luogo dove potrebbe vivere felice il resto dei suoi giorni… se deciderà di diventare la sposa del Principe.” … inutile dire che Reginalda partì immediatamente…perché sognare … è vita. Fa bene alla salute. - Questo è il 167° “racconto breve” scritto dal 2 settembre 2012. Il progetto – sfida è di scrivere 365 racconti in 365 giorni. Un racconto al giorno. Riuscirà il sottoscritto a raggiungere tale traguardo? Vedremo… “Se son rose fioriranno”. Buona giornata a tutti. Dino
Vedi anche: dinosecondobarili

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