11 FEBBARIO 2013
ALMANACCO DI STORIA PAVESE
Trivolzio – 11 febbraio 2013 – Lunedì – ore 12.00
Intrigo …
…a Pavia
(Queste storie, anche se raccontate come vere,
sono frutto di fantasia,
pertanto non hanno nulla a che vedere
con persone reali o fatti realmente avvenuti)
racconto del Lunedì
Miki e Giovanni… in gita a Firenze (un anno fa)
Miki non era mai stata a Firenze. Aveva sempre desiderato visitare la città dei Medici, ma ogni volta c’era stato un intoppo. L’ultima occasione era stata un decina di anni prima. Un Gruppo di Volontariato di Pavia aveva organizzato una gita a Firenze. Miki aveva aderito… poi sopraggiunsero delle difficoltà all’interno del Gruppo e la gita era andata in fumo. Ora, però, c’era Giovanni che aveva in mano la situazione. Miki era certa che avrebbe visitato Firenze. In ogni situazione, deve sempre esserci una persona che prende “le redini” tra le mani. Giovanni era il tipo di cinquantenne che non aveva bisogno di “lezioni”. Era impiegato in una Società di trasporti…e conosceva “vita, morte e miracoli” delle città e dei paesi d’Italia. Firenze, poi, era la sua città preferita. “Vedi, Miki. Visitare una città è come un gioco… Bisogna essere appassionati. Prendiamo il treno superveloce a Milano e in poco più di un’ora siamo nella città dei Medici. Visita alla città… senza fretta. Firenze è relativamente piccola. L’importante è documentarsi prima… oppure, aveva una guida … come me” Giovanni sorrise…Miki, pure. Un sorriso spontaneo, completo. Miki sapeva che Giovanni non si sarebbe fermato al sorriso. Infatti, andando a Milano, il bel cinquantenne, la prese sottobraccio e non la lasciò più. Lei, Miki, stessa età, aveva trovato l’uomo giusto, quello che non lascia nulla al caso. Frutto dell’esperienza? Esperienza con altre donne? Non era il caso di farsi domande … Miki era l’ultima (in ordine di tempo)… Ma cosa importava? A cinquant’anni un uomo è un uomo, un uomo fatto…Se non ha fatto certe esperienze … il tempo perso… non torna più. Il treno superveloce è un vero piacere. Hai la sensazione della “culla”… di essere cullato. Miki si sentì “cullata” da Milano a Firenze. Non solo dal treno, ma anche da Giovanni. Quando si ha la compagnia della persona giusta, che piace…e della quale ci si sta innamorando… tutto sembra un sogno… un sogno a lungo atteso. Per Miki, gli anni passati non contavano più… Solo il presente contava. Contavano le parole di Giovanni, i suoi gesti, le sue gentilezze, il caffè sorseggiato come fosse un liquore… Miki faceva fatica a seguire le descrizioni di Giovanni. Particolari, aneddoti, storie raccontate sul filo della storia. “Miki, vedi quel portone? Si racconta che Leonardo da Vinci trovandosi qui a Firenze per impegni ha visto uscire un bel ragazzo da quel portone. Subito ne fu attratto. Cominciò ad osservarlo. A seguirlo come se… ne fosse calamitato. Così, per ore… per giorni… Poi, tutto ad un tratto, il grande pittore, perse ogni interesse… Il ragazzo non l’attraeva più. L’incantesimo era finito.” Miki, guardava Giovanni mentre raccontava… Ne era incantata. Nella sua mente si stava facendo strada una domanda. “Questi momenti… quanto tempo durano?” In quell’istante…Giovanni l’abbracciò. La strinse forte …e la baciò - Questo è il 163° “racconto breve” scritto dal 2 settembre 2012. Il progetto – sfida è di scrivere 365 racconti in 365 giorni. Un racconto al giorno. Riuscirà il sottoscritto a raggiungere tale traguardo? Vedremo… “Se son rose fioriranno”. Buona giornata a tutti. Dino
Vedi anche: dinosecondobarili
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