domenica 3 febbraio 2013

STORIA DI CARNEVALE - ETTORINO E MICHELINA racconto di Dino Secondo Barili

4 FEBBARIO 2013
ALMANACCO DI STORIA PAVESE
Trivolzio – 4 febbraio 2013 – Lunedì – ore 12.00
Intrigo …
…a Pavia
(Queste storie, anche se raccontate come vere,
sono frutto di fantasia,
pertanto non hanno  nulla a che vedere
con persone reali o fatti realmente avvenuti)
racconto del Lunedì
Storie di Carnevale
Il periodo di Carnevale è il tempo della fantasia. Chi più, chi meno, ogni persona cerca di dare corpo a qualche “idea geniale e brillante”. Almeno, così la pensava, due anni fa, il Dott. Ettorino, 45 anni, bell’uomo, single, Capo Ufficio di un Agenzia di Pubblicità di Milano. Gli affari non andavano troppo bene causa l’economia in crisi. L’Agenzia era a corto di clienti pronti a proporre progetti e contratti remunerativi. Il Dott. Ettorino aveva tutto il tempo, quindi,  per pensare alla sua “passione preferita”: organizzare il “Teatro di Carnevale” per la sua Parrocchia. Il Dott. Ettorino, inoltre, aveva l’attitudine alla scrittura e scriveva con facilità commedie allegre adatte al periodo di Carnevale. Due anni fa, però, il Parroco della sua Parrocchia, voleva qualcosa di “speciale”. Voleva che il Dott. Ettorino coinvolgesse parecchie persone, in modo da renderle partecipi di un momento di “allegria collettiva”. Nell’Ufficio dell’Agenzia del Dott. Ettorino c’era una Segretaria un po’ sfortunata, la Rag. Michelina, 34 anni e tre fidanzamenti andati in fumo. Naturale che Michelina fosse un po’ depressa e avesse perso quello smalto che occorre per avere idee brillanti. Il Dott. Ettorino cercò di coinvolgerla nel progetto del “Teatro di Carnevale”. La Ragioniera non volle assolutamente prendere parte. Se una persona non vuole… non vuole… inutile insistere. Nelle Agenzie Pubblicitarie, però, c’è sempre il “creativo” il quale, più trova ostacoli, più si sente eccitato. Carlino era proprio quel tipo di “creativo” …per il carnevale. Stessa età di Michelina, estroso e pieno di idee brillanti. Avendo assistito al rifiuto di Michelina a prendere parte allo spettacolo di Carnevale decise di offrirsi personalmente. Il Dott. Ettorino lo avvisò. “Guarda che devi vestirti da donna e fare la parte della “Bella Addormentata nel bosco” – “E, allora? Quanti uomini si vestono da donna?… anche senza fare teatro.” – Il Dott. Etttorino insistette –“Guarda che nella commedia ci saranno “Principi” che tenteranno di svegliare la “Bella Addormentata” … “baciandola” – Al dialogo era presente la Rag. Michelina, la quale cominciò a ridere. “Perché ridi?” – chiese il Dott. Ettorino. “Rido, perché voglio vedere Carlino al momento in cui, il più focoso dei Principi, oltre al bacio… vorrà fare qualcos’altro.” Carlino divenne serio, anzi, lugubre. Lui era un uomo vero, al quale piacevano “solo” le donne. Alla soluzione del problema ci pensò Michelina. “Io ho la soluzione.” – disse – “Tu, Carlino fai la parte della Bella Addormentata nel bosco” ed io faccio la parte del Principe (travestita… da uomo) che ti sveglia con un bacio.” Carlino non aspettava altro. Era da tantissimo tempo che voleva baciare Michelina, stringerla tra le braccia… ma non aveva mai avuto il coraggio di proporsi. … E venne il giorno dello spettacolo di Carnevale. Il Dott. Ettorino, come Autore e Regista, aveva predisposto tutto nel migliore dei modi. Nello spettacolo c’era allegria e partecipazione per tutti. Fu al momento del bacio che accadde qualcosa di strano. La “Bella Addormentata nel bosco” era sdraiata in attesa del bacio. Il Principe si avvicinò alla Bella Addormentata. L’abbracciò e la baciò con una passione indescrivibile. La Bella Addormentata non la smetteva più… Il pubblico si mise ad applaudire. Alla fine si svelò il mistero. La “Bella Addormentata nel bosco” era il Dott. Ettorino ed il Principe era Michelina in quanto Carlino, prima dello spettacolo, aveva avuto una forte emicrania. Il “bacio” ebbe tanto successo che, da quel momento, Ettorino e Michelina, continuarono a baciarsi… appassionatamente. (anche in questo momento!). - Questo è il 156° “racconto breve” scritto dal 2 settembre 2012. Il progetto – sfida è di scrivere 365 racconti in 365 giorni. Un racconto al giorno. Riuscirà il sottoscritto a raggiungere tale traguardo? Vedremo… “Se son rose fioriranno”. Buona giornata a tutti. Dino – Vedi anche: dinosecondobarili

1 commento:

  1. Ciao Dino,.......,.......... ben vengano le persone come Ettorino,.....specialmente con la crisi dei nostri giorni,.....a volte basta poco, non servono dei veri attori o dei veri teatri,......basta la passione, la creatività, e un posto che può essere benissimo la parrocchia.........e con il coinvolgimento di persone altrettanto appassionate, si può fare tanto.........Nella mia parrocchia un gruppo di ragazzi hanno messo in piedi nel giro di pochi mesi un "musical " dedicato a Sant'Alessandro Sauli......con un risultato sorprendente.... Autori, attori, composizioni musicali, coreografie ecc. tutti ragazzi, circa una sessantina, coinvolti emotivamente in un progetto impegnativo, fatto con passione.......Lo spettacolo è stato replicato per diverse volte, con il tutto esaurito........... Vice

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